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Ecofuturo Festival 2026 a Roma: innovazione, energia, ambiente e futuro sostenibile. Soluzioni concrete per il cambiamento

Non più solo una questione ambientale o etica, ma una leva concreta di risparmio e sviluppo. È questo il messaggio che attraversa la tredicesima edizione di Ecofuturo Festival, in programma dal 13 al 16 maggio 2026 alla Città dell’Altra Economia.

Il titolo scelto — “L’ecopresente è conveniente” — racconta bene il cambio di prospettiva: la transizione ecologica non è più un investimento per il futuro, ma una risposta immediata alle crisi energetiche, climatiche ed economiche.

L’evento, tra i più seguiti in Europa nel campo delle ecotecnologie, riunisce professionisti, imprese, ricercatori e cittadini con un obiettivo preciso: mostrare soluzioni già disponibili e applicabili. Il tutto attraverso un programma gratuito di workshop, corsi e convegni pensati per tradurre l’innovazione in strumenti concreti.

“Rinviare la transizione è un costo per tutti”

A sintetizzare il senso dell’iniziativa è Fabio Roggiolani, cofondatore di Ecofuturo: «La dipendenza dai combustibili fossili ha mostrato tutta la sua fragilità, mentre gli eventi climatici estremi aumentano ogni anno. La transizione alle rinnovabili non è più una scelta rinviabile: è la soluzione più conveniente».

Energia e bollette: come ridurre i costi oggi

Ad aprire il festival sarà il tema più urgente per famiglie e imprese: il caro energia. L’attenzione si concentrerà su come abbattere concretamente le bollette, partendo dalle abitazioni fino ai sistemi produttivi.

Le pompe di calore, ad esempio, verranno presentate come una soluzione sempre più accessibile anche per condomini e appartamenti, mentre sul fronte industriale si discuterà di tecnologie come biogas, agrivoltaico, geotermia e piccoli impianti idroelettrici, già in grado di ridurre la dipendenza energetica.

Un ruolo centrale sarà dedicato alle comunità energetiche rinnovabili, considerate uno degli strumenti più efficaci per condividere energia, ridurre i costi e favorire la riconversione urbana. Su questo tema verrà presentato anche un rapporto sul mercato energetico italiano realizzato insieme all’Istituto Nazionale Transizione Energetica.

Agricoltura e ambiente: la transizione passa dalla terra

La sostenibilità passa anche dall’agricoltura e dalla gestione delle risorse naturali, ambiti sempre più interconnessi con il sistema energetico.

Il festival racconterà una trasformazione già in atto: dalle nuove tecniche agrarie agli orti bioelettroattivi, fino al ritorno di colture come la canapa e all’utilizzo della paulownia per la riforestazione e la cattura di CO₂. Parallelamente, si afferma la ricerca di alternative ai fertilizzanti fossili e una gestione più sostenibile di bacini, laghi e lagune.

Particolare attenzione sarà riservata anche al tema dei rifiuti, con un approccio che ribalta la prospettiva tradizionale: le discariche possono diventare “miniere urbane”, luoghi da cui recuperare materiali e valore, riducendo l’impatto ambientale e alimentando l’economia circolare.

Industria e lavoro: la sfida della riconversione

La transizione ecologica non riguarda solo l’ambiente, ma anche il futuro del sistema produttivo italiano. Ecofuturo dedicherà ampio spazio alla riconversione industriale, evidenziando come molte tecnologie siano già pronte per essere adottate.

Si parlerà, ad esempio, delle pompe di calore ad alta temperatura per le imprese e delle opportunità legate alla riforma del sistema ETS, che ridefinisce il valore economico della CO₂. Non mancheranno approfondimenti sulle tecnologie di cattura e stoccaggio del carbonio e sul biochar, sempre più considerato una risorsa strategica.

Il dibattito toccherà anche casi concreti, come quello di Civitavecchia, simbolo della transizione tra modelli energetici diversi, e temi più controversi come il greenwashing, al centro di un rapporto nazionale che verrà presentato durante il festival.

Città e clima: come cambieranno gli spazi urbani

Una parte significativa del programma sarà dedicata alla trasformazione delle città, sempre più esposte agli effetti del cambiamento climatico.

Si parlerà di nuovi materiali da costruzione, come calce e canapa, e di soluzioni innovative per l’efficientamento energetico degli edifici, inclusi i cosiddetti “cappotti invisibili”. Accanto a queste tecnologie, emergono modelli abitativi alternativi, come le case prefabbricate in paglia, e nuove soluzioni per le superfici urbane, tra cui l’utilizzo della sabbia drenante al posto dell’asfalto.

Il tema della mobilità sarà affrontato attraverso la diffusione dei veicoli elettrici e delle città a 30 km/h, mentre uno sguardo più ampio metterà in relazione crisi climatica, tensioni geopolitiche e modelli di sviluppo. In questo contesto, le aree interne vengono rilette non più come territori marginali, ma come possibili protagoniste di una nuova economia sostenibile.

Cultura e convivialità: il lato divulgativo del festival

Accanto agli incontri tecnici, Ecofuturo mantiene una forte vocazione divulgativa. Il programma include la proiezione del film “Purpose: Un’economia per stare bene” e la presentazione di libri dedicati al clima e alla sostenibilità.

Non mancheranno momenti più informali, come i pranzi realizzati con forni solari e le degustazioni di vini biologici. Le giornate si concluderanno con gli “Eventi Divini”, guidati da sommelier, e con appuntamenti serali insieme a Michele Dotti e Jacopo Fo, in un equilibrio tra approfondimento e intrattenimento.

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