- 30/06/2026
- Luca Martino
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Dalla Conferenza IEA di Montréal il ministro Pichetto Fratin rilancia la cooperazione tra Italia e Canada su energia, nucleare, GNL e materie prime critiche. Al centro anche il progetto 3DEN per la digitalizzazione delle reti elettriche
La collaborazione tra Italia e Canada nel settore energetico entra in una nuova fase. È il messaggio lanciato dal ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, intervenuto a Montréal in occasione dell’11ª Conferenza Globale sull’Efficienza Energetica organizzata dall’Agenzia Internazionale dell’Energia (IEA).
Nel corso dell’evento il ministro ha partecipato alla sessione dedicata alle reti elettriche flessibili, tema considerato strategico per accompagnare la crescente elettrificazione dei consumi e l’integrazione delle fonti rinnovabili. Al centro del confronto anche il ruolo delle tecnologie digitali nel rendere il sistema energetico più efficiente, sicuro e resiliente.
Il progetto 3DEN: così l’Italia punta sulla digitalizzazione delle reti energetiche
Tra i principali esempi presentati durante la conferenza figura 3DEN, iniziativa promossa dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica insieme all’IEA e al Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP).
Il programma finanzia, attraverso bandi internazionali competitivi, partenariati tra imprese, università, centri di ricerca e comunità locali per sviluppare soluzioni digitali innovative applicate ai sistemi energetici.
Il modello prevede inoltre un cofinanziamento da parte dei partecipanti, meccanismo che consente di moltiplicare l’impatto delle risorse pubbliche e favorire interventi economicamente sostenibili e replicabili.
Ad oggi 3DEN ha sostenuto 18 progetti pilota, coinvolgendo circa 80 soggetti tra aziende, startup, università e centri di ricerca, con una presenza particolarmente significativa di realtà italiane.
“Con 3DEN l’Italia promuove una cooperazione internazionale concreta, capace di trasformare l’innovazione tecnologica in benefici reali per cittadini, imprese e territori”, ha dichiarato Pichetto Fratin. L’obiettivo, ha spiegato il ministro, è ridurre sprechi e costi, migliorare la qualità dei servizi energetici e valorizzare le competenze del Sistema Italia nella transizione energetica globale.
Vertice con il Canada: focus su sicurezza energetica e materie prime critiche
A margine della conferenza, Pichetto Fratin ha incontrato il ministro canadese dell’Energia e delle Risorse Naturali, Tim Hodgson, nell’ambito del partenariato strategico rilanciato dai premier Giorgia Meloni e Mark Carney durante il G7 di Kananaskis.
L’incontro rappresenta una tappa preparatoria in vista della riunione dei ministri dell’Energia del G7 prevista a Toronto.
Il confronto si è concentrato soprattutto sul rafforzamento della sicurezza energetica e sulla costruzione di filiere più resilienti per i minerali critici, considerati fondamentali per batterie, tecnologie digitali, mobilità elettrica e produzione industriale.
Secondo il ministro italiano, Italia e Canada condividono la necessità di sviluppare collaborazioni sulla produzione, raffinazione e riciclo delle materie prime strategiche, valutando anche la possibilità di creare scorte comuni per rafforzare la continuità delle filiere industriali e la sicurezza economica dei due Paesi.
Nucleare, l’Italia rilancia sugli SMR e sulla ricerca sulla fusione
Tra i dossier affrontati nel bilaterale anche quello dell’energia nucleare. Pichetto Fratin ha confermato la disponibilità dell’Italia a collaborare con i partner del G7 per condividere le migliori pratiche sull’accesso ai finanziamenti, sui processi autorizzativi e sul coordinamento dei progetti industriali.
Il riferimento riguarda soprattutto le nuove tecnologie nucleari, come i piccoli reattori modulari (SMR), i reattori avanzati e i programmi di ricerca dedicati all’energia da fusione, ambiti nei quali il Governo intende rafforzare la cooperazione internazionale.
GNL, il Canada tra i futuri fornitori strategici dell’Europa
Un altro tema centrale del confronto è stato il gas naturale liquefatto (GNL). Per il ministro italiano il GNL continuerà a rappresentare una componente fondamentale della sicurezza energetica nazionale ed europea.
In quest’ottica, l’Italia guarda con interesse a un possibile incremento delle importazioni dal Canada, considerato un partner affidabile e strategico in un contesto internazionale caratterizzato da crescente instabilità geopolitica.
L’obiettivo è diversificare ulteriormente gli approvvigionamenti energetici, riducendo la dipendenza da aree più esposte a tensioni internazionali.
Gas caro e impatto su famiglie e imprese
Pichetto Fratin, intervenendo alla Tavola rotonda sulle politche volte a migliorare l’accessibilità economica dell’energia per le famiglie, ha inoltre richiamato l’attenzione sul forte impatto che l’aumento dei prezzi del gas continua ad avere sul sistema energetico europeo.
Secondo il ministro, il rincaro della materia prima esercita una significativa pressione al rialzo sulle tariffe elettriche, penalizzando soprattutto i Paesi maggiormente dipendenti dal gas, come l’Italia. Sul piano sociale, ha osservato, gli aumenti si riflettono direttamente sulle bollette delle famiglie, contribuendo ad aggravare il fenomeno della povertà energetica.
Per questo, ha sottolineato, è prioritario intervenire per tutelare la competitività delle imprese e il potere d’acquisto dei cittadini, sia attraverso misure emergenziali capaci di mitigare gli effetti immediati della crisi, sia proseguendo con politiche strutturali che rafforzino la resilienza del sistema energetico.
Efficienza energetica e contrasto alla povertà energetica
“L’efficienza energetica è concepita come un pilastro strutturale della politica italiana”, ha dichiarato il ministro, ricordando come negli anni siano stati introdotti numerosi strumenti normativi e incentivi per favorire gli interventi di efficientamento, misure che durante il suo mandato sono oggetto di un continuo aggiornamento e potenziamento.
“In questa fase di incertezza, confermare la stabilità di tali misure e introdurne di nuove in linea con le attese è fondamentale per stimolare nuovi investimenti, offrendo un segnale di fiducia al mercato dei prodotti efficienti e dei servizi energetici e favorendo lo sviluppo di modelli finanziari sempre più efficaci”, ha aggiunto.
Il ministro ha inoltre ricordato l’impegno dell’Italia nella misurazione delle condizioni di vulnerabilità energetica delle famiglie e nella definizione di strumenti sempre più efficaci per monitorare la sostenibilità economica dell’accesso all’energia. In questo contesto ha citato il progetto EPIC (Energy Poverty Indicator Calculation), sviluppato da GSE, Acquirente Unico e Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica con il finanziamento dell’Unione europea, che consente una misurazione standardizzata della povertà energetica e ha ottenuto un significativo riconoscimento anche a livello internazionale.
Una partnership che guarda al lungo periodo
Dal digitale applicato alle reti elettriche fino al nucleare di nuova generazione, passando per minerali critici e GNL, il vertice di Montréal conferma la volontà di Roma e Ottawa di trasformare il partenariato energetico in una collaborazione sempre più operativa.
Una strategia che punta a coniugare sicurezza degli approvvigionamenti, innovazione tecnologica e transizione energetica, rafforzando il ruolo dell’Italia all’interno delle principali iniziative internazionali del settore.


























































































































































































































































































