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Lucart Francia accelera la crescita industriale: a Laval-sur-Vologne arriva la nuova macchina PM15, con una capacità produttiva fino a 75.000 tonnellate annue di carta tissue e un processo termico più elettrificato

Diciotto anni dopo l’acquisizione dello stabilimento di Laval-sur-Vologne, nei Vosgi, Lucart rilancia la propria presenza industriale in Francia con un nuovo investimento destinato a cambiare la capacità produttiva e l’efficienza energetica del sito.

Il progetto ruota attorno alla nuova PM15, una macchina continua fornita da Toscotec, che sostituirà una tecnologia già presente nello stabilimento e consentirà di portare la capacità complessiva del sito fino a 75.000 tonnellate annue di carta tissue.

Non si tratta però soltanto di un aumento dei volumi. Il nuovo impianto è stato progettato anche per intervenire su uno dei passaggi più energivori della produzione della carta: la fase termica. L’obiettivo è aumentare progressivamente l’utilizzo dell’elettricità e ridurre le emissioni dirette associate al processo produttivo.

Dalla scommessa francese del 2008 a un polo industriale europeo

La storia di Lucart a Laval-sur-Vologne comincia nel 2008, con l’acquisizione dello stabilimento. Da allora il sito è cresciuto fino a diventare uno degli snodi industriali più importanti del gruppo in Europa.

In quindici anni, secondo i dati diffusi dall’azienda, il fatturato della filiale francese è triplicato, mentre nello stabilimento sono stati creati oltre 100 nuovi posti di lavoro. Oggi a Laval lavorano circa 350 persone.

La trasformazione non ha riguardato soltanto i volumi produttivi. Nel 2011 lo stabilimento è diventato uno dei primi in Europa a produrre carta tissue ricavata dal riciclo dei cartoni per bevande, contribuendo allo sviluppo della tecnologia Fiberpack®.

A questa evoluzione produttiva si è aggiunta quella logistica. Nel 2023 Lucart ha annunciato l’acquisizione di un nuovo centro logistico a Saint-Dié-des-Vosges, diventato operativo nel 2024. La struttura, con una superficie di 22.000 metri quadrati e una capacità di circa 20.000 pallet, è destinata alla gestione dei prodotti finiti e delle spedizioni verso Francia, Germania, Benelux e mercati del Nord Europa.

Il risultato è una filiera sempre più integrata, nella quale produzione e logistica lavorano in stretta connessione.

La nuova PM15 punta su efficienza ed elettrificazione

Il cuore del nuovo investimento è la PM15 di Toscotec. La macchina sarà equipaggiata con una pressa a scarpa, una tecnologia pensata per migliorare l’efficienza del processo e le caratteristiche della carta prodotta.

Il punto più significativo dell’intervento riguarda però la gestione del calore.

Nella produzione della carta tissue, la fase termica rappresenta infatti una delle componenti a maggiore intensità energetica. Per questo la nuova linea è stata progettata per rendere possibile un maggiore ricorso a fonti energetiche a basse emissioni di carbonio.

Le cappe della macchina saranno dotate di batterie elettriche e bruciatori a gas, con la possibilità di arrivare a un funzionamento alimentato fino al 100% da elettricità.

Anche il cilindro monolucido ad alta efficienza sarà alimentato attraverso vapore prodotto da una nuova caldaia elettrica.

L’elettrificazione della fase termica dovrebbe quindi consentire a Lucart di ridurre le emissioni dirette legate al funzionamento della nuova linea, inserendo l’investimento industriale all’interno di un percorso più ampio di decarbonizzazione.

L’obiettivo: 400.000 tonnellate di tissue entro il 2027

La PM15 di Laval-sur-Vologne si inserisce in una strategia che va oltre il singolo stabilimento francese.

Lucart punta infatti ad aumentare la propria capacità produttiva complessiva di carta tissue fino a 400.000 tonnellate annue entro la fine del 2027.

La nuova macchina rappresenta quindi, per il gruppo, un investimento contemporaneamente industriale ed energetico: da una parte più capacità per rispondere alla domanda dei mercati europei, dall’altra tecnologie pensate per ridurre il consumo di energia fossile e le emissioni associate alla produzione.

«La Francia rappresenta da vent’anni una componente fondamentale della crescita internazionale di Lucart», afferma Francesco Pasquini, amministratore delegato di Lucart. «L’installazione della nuova PM15 segna oggi un ulteriore salto di qualità: investiamo contemporaneamente in capacità produttiva, tecnologia ed efficienza energetica».

Anche Toscotec sottolinea la componente energetica del progetto. «Siamo orgogliosi di supportare gli obiettivi di decarbonizzazione di Lucart fornendo una soluzione avanzata progettata per ottimizzare le prestazioni», dichiara Alessandro Mennucci, CEO di Toscotec.

Laval-sur-Vologne, una piattaforma per i mercati del Nord Europa

La posizione dello stabilimento nei Vosgi contribuisce a spiegare il ruolo crescente attribuito da Lucart al sito francese.

Laval-sur-Vologne si trova infatti in una posizione favorevole rispetto ai mercati dell’Europa centro-settentrionale. La produzione può essere collegata al centro logistico di Saint-Dié-des-Vosges e, attraverso la rete industriale del gruppo, agli altri stabilimenti europei.

È questa la trasformazione più significativa avvenuta dal 2008: da stabilimento acquisito in Francia a polo produttivo e logistico inserito nella strategia europea di Lucart.

La PM15 rappresenta il passo successivo di questo percorso. Più capacità produttiva, maggiore efficienza energetica e un processo termico predisposto all’elettrificazione diventano così parte della stessa strategia industriale.

Per Lucart, la crescita in Francia passa dunque dalla combinazione di due esigenze: aumentare la produzione per servire i mercati europei e, allo stesso tempo, rendere il processo produttivo meno dipendente dalle fonti fossili.

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