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Il sistema realizzato da METLEN e gestito nell’ambito della partnership con Dolomiti Energia ha una potenza di 25 MW e una capacità di 75 MWh. È tra i primi BESS di grande scala entrati in esercizio in Italia

La transizione energetica passa sempre più anche dalle batterie. A Erchie, in provincia di Brindisi, METLEN e Dolomiti Energia hanno inaugurato un nuovo sistema di accumulo di energia elettrica a batterie, un BESS (Battery Energy Storage System) da 25 MW di potenza e 75 MWh di capacità.

L’impianto rappresenta una nuova tappa nello sviluppo dello storage energetico in Italia, un settore destinato ad assumere un ruolo sempre più rilevante con la crescita delle fonti rinnovabili.

Il principio è semplice: non basta produrre energia da sole e vento, bisogna anche riuscire a conservarla e renderla disponibile nei momenti in cui la rete e i consumatori ne hanno bisogno. È proprio questa la funzione dei sistemi di accumulo, chiamati a rendere più flessibile e stabile il sistema elettrico.

L’inaugurazione del BESS di Erchie si è svolta il 24 settembre, alla presenza di rappresentanti delle istituzioni e delle amministrazioni locali, dei partner coinvolti nel progetto e dei vertici delle due società.

Perché l’accumulo è importante per le rinnovabili

L’espansione di fotovoltaico ed eolico sta cambiando il modo in cui viene prodotta l’elettricità. Ma la produzione da fonti rinnovabili non è costante: dipende dalle condizioni meteorologiche e, nel caso del fotovoltaico, dalle ore di luce.

È qui che entrano in gioco i sistemi di accumulo. Le batterie possono immagazzinare energia e contribuire a renderla disponibile in un momento successivo, aiutando a gestire le variazioni tra produzione e domanda.

Il BESS di Erchie si inserisce quindi in una trasformazione più ampia del sistema energetico italiano, nella quale generazione rinnovabile, accumulo e gestione della flessibilità diventano elementi sempre più interconnessi.

Erchie, uno dei primi grandi BESS operativi in Italia

Un elemento distintivo del progetto riguarda anche la sua collocazione nella fase ancora iniziale dello sviluppo dello storage di grande scala nel Paese.

Secondo quanto comunicato dalle società, il BESS di Erchie è tra i primi impianti di grande scala entrati in esercizio in Italia ed è il primo progetto di accumulo connesso alla sottostazione locale.

La sua entrata in funzione rafforza inoltre la presenza di METLEN nel mercato italiano delle infrastrutture energetiche e, in particolare, in Puglia.

Impianto BESS a ErchieCredit: METLEN

METLEN: oltre 3 GW di progetti in Italia

La Puglia rappresenta una delle aree nelle quali METLEN ha sviluppato una presenza significativa.

Nel complesso, le attività della società in Italia comprendono oltre 130 progetti per una capacità superiore a 3 GW, distribuiti in 15 regioni.

In Puglia, tra progetti fotovoltaici e sistemi di accumulo, la capacità complessiva supera 0,5 GW, considerando le diverse fasi di sviluppo: circa 0,1 GW sono già in esercizio, 0,2 GW in costruzione e 0,3 GW in fase di sviluppo.

Con l’entrata a regime del BESS di Erchie, la strategia della società si concentra quindi non soltanto sulla produzione di energia rinnovabile, ma anche sulle infrastrutture necessarie a gestirla e integrarla nella rete.

METLEN e Dolomiti Energia: una partnership sull’accumulo

Per METLEN, il progetto rappresenta anche un esempio di collaborazione tra competenze industriali e gestione dei mercati energetici.

Aris Spiropoulos, Managing Director Central Europe di METLEN, ha sottolineato come la prossima fase della crescita delle rinnovabili non riguardi soltanto la capacità di produrre energia, ma anche quella di garantirne la disponibilità quando serve a famiglie, imprese e comunità.

Una prospettiva che mette l’accumulo al centro della trasformazione del sistema elettrico e che, secondo la società, richiede partnership di lungo periodo e collaborazione tra gli operatori coinvolti.

Per Maurizio Lancerin, Direttore Energy Management di Dolomiti Energia, l’inaugurazione di Erchie rappresenta il risultato di una collaborazione stretta tra le due aziende. L’accumulo, ha spiegato, sta diventando una componente sempre più importante per la flessibilità e la gestione operativa del sistema elettrico.

La partnership punta così a integrare competenze nella gestione dei mercati energetici e infrastrutture dedicate allo storage.

Dolomiti Energia, oltre 2 miliardi di investimenti al 2030

Il progetto pugliese si inserisce nel più ampio piano di sviluppo di Dolomiti Energia.

Il gruppo, nato in Trentino e oggi attivo su scala nazionale ed europea, conta oltre 1.700 persone e opera lungo diverse aree della filiera energetica, dalla produzione da fonti rinnovabili alla gestione e valorizzazione del portafoglio energetico.

Il Piano al 2030 prevede investimenti superiori a 2 miliardi di euro, destinati a rafforzare la generazione da fonti rinnovabili e le infrastrutture energetiche.

La società indica inoltre nella gestione della flessibilità energetica uno dei propri ambiti di competenza, con l’obiettivo di accompagnare l’evoluzione del sistema elettrico e la transizione energetica di imprese e territori.

Lo storage diventa un pezzo della transizione energetica

L’impianto di Erchie racconta, in concreto, una delle trasformazioni che stanno interessando il settore elettrico: la capacità di accumulare energia sta diventando parte integrante dello sviluppo delle rinnovabili.

La sfida non è più soltanto aumentare la quantità di energia pulita prodotta, ma costruire un sistema capace di gestire quella produzione in modo flessibile, mettendola a disposizione quando necessario.

Il BESS pugliese da 25 MW/75 MWh si inserisce proprio in questo passaggio: da una parte la crescita delle fonti rinnovabili, dall’altra la necessità di infrastrutture in grado di accompagnare l’evoluzione della rete elettrica italiana.

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