- 19/08/2026
- Redazione
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Il Campidoglio finanzia la progettazione del nuovo percorso nel quadrante nord-ovest di Roma: circa 5 chilometri per collegare San Filippo Neri, la via Cassia e la stazione La Giustiniana
Il Campidoglio ha stanziato 500mila euro per progettare la nuova ciclopedonale San Filippo Neri-La Giustiniana, un percorso di circa 5 chilometri destinato a prolungare verso nord la ciclabile Monte Ciocci-Monte Mario.
Il progetto interessa il Municipio XIV e punta a collegare la via Cassia con la stazione ferroviaria di La Giustiniana, creando una nuova connessione tra quartieri periferici, rete ciclabile e trasporto pubblico.
L’intervento è stato finanziato con il recente assestamento di bilancio. È importante chiarire che i 500mila euro riguardano la progettazione dell’opera, e non la realizzazione materiale dell’intero percorso.
Una nuova dorsale ciclabile verso nord
La futura ciclopedonale nasce con l’obiettivo di dare continuità a una rete oggi ancora frammentata. Il tracciato San Filippo Neri-La Giustiniana rappresenterebbe infatti il prolungamento verso nord della ciclabile Monte Ciocci-Monte Mario, già utilizzata come collegamento tra diversi punti del quadrante occidentale della Capitale.
L’idea è quella di trasformare una serie di percorsi oggi isolati in un’infrastruttura più ampia, capace di servire non soltanto chi si sposta in bicicletta per motivi sportivi o ricreativi, ma anche pendolari e residenti.
«Con questo importante investimento facciamo un fondamentale passo in avanti per la realizzazione di circa 5 chilometri di nuova rete ciclabile», ha spiegato l’assessore alla Mobilità Eugenio Patanè, definendo il progetto una dorsale strategica per un’area della città storicamente carente di infrastrutture dedicate alla mobilità dolce.
Dalla via Cassia alla stazione La Giustiniana
Uno dei punti centrali del progetto è il collegamento con la stazione La Giustiniana della linea FL3 Viterbo-Roma Ostiense.
La nuova infrastruttura dovrebbe quindi consentire di combinare bicicletta e treno, offrendo un’alternativa all’auto privata per gli spostamenti verso e dal quadrante nord-ovest di Roma. È il principio dell’intermodalità: utilizzare più sistemi di trasporto all’interno dello stesso viaggio, riducendo la necessità di percorrere in automobile l’intero tragitto.
Per una città delle dimensioni di Roma, questo tipo di connessione può assumere un ruolo particolarmente rilevante soprattutto nelle aree periferiche, dove la distanza dalle principali infrastrutture e la dipendenza dall’automobile rappresentano ancora un problema quotidiano.
La Francigena urbana e i grandi itinerari cicloturistici
Il progetto non si limita alla dimensione locale. Secondo Roma Capitale, il nuovo tracciato potrà contribuire a collegare la via Cassia con San Pietro, configurandosi come un tratto della cosiddetta Francigena urbana.
La ciclopedonale dovrebbe inoltre inserirsi nella rete degli itinerari cicloturistici nazionali ed europei, con riferimenti a Bicitalia B13 ed EuroVelo 5.
L’obiettivo, dunque, è duplice: da una parte costruire un’infrastruttura utile agli spostamenti quotidiani dei romani, dall’altra valorizzare un percorso con potenziali ricadute anche sul cicloturismo e sulla fruizione del territorio.
«Il nuovo tracciato consentirà di raggiungere la stazione di La Giustiniana sulla linea FL3, potenziando in modo concreto l’intermodalità tra bicicletta e trasporto pubblico», ha sottolineato Patanè. «Inoltre, l’opera permetterà di connettere direttamente la via Cassia con San Pietro».
Ottavia, Palmarola e Sant’Andrea: la rete guarda alle periferie
Uno degli aspetti più interessanti del progetto riguarda la possibilità di utilizzarlo come asse per future estensioni della rete ciclabile.
Tra le ipotesi indicate c’è anche il collegamento dalla stazione San Filippo Neri verso l’Istituto Pasteur e il carcere minorile di Casal del Marmo. Non si tratta quindi soltanto di completare un singolo percorso, ma di creare le condizioni per successive diramazioni verso zone oggi meno servite.
Il presidente del Municipio XIV, Marco Della Porta, parla proprio di una funzione di «ricucitura urbana», con l’obiettivo di coinvolgere la parte più periferica del territorio municipale.
Nel mirino ci sono in particolare i quartieri di Ottavia, Palmarola e Sant’Andrea, indicati come aree da riconnettere alla rete ciclabile cittadina.
Cinquecentomila euro per progettare, poi la sfida sarà realizzare
Lo stanziamento rappresenta dunque un primo passaggio: i 500mila euro permetteranno di sviluppare la progettazione della ciclopedonale, mentre la successiva realizzazione del percorso richiederà ulteriori risorse e l’avanzamento delle successive fasi amministrative e tecniche.
Il progetto assume però un significato più ampio nel quadro della mobilità romana. Se realizzato, il corridoio San Filippo Neri-La Giustiniana potrebbe contribuire a collegare periferie, stazioni ferroviarie, itinerari ciclabili e centro storico, ampliando progressivamente una rete che nel quadrante ovest della Capitale è ancora caratterizzata da discontinuità.
La sfida, per Roma, sarà trasformare questo investimento iniziale sulla progettazione in un’infrastruttura realmente percorribile e integrata con il trasporto pubblico. È su questo passaggio che si misurerà l’effettivo impatto del nuovo corridoio ciclabile sulla mobilità quotidiana dei cittadini.































































































































































































































































