Condividi questo articolo

Boom storico di eolico e solare: il Regno Unito evita 1 miliardo di sterline di gas. Ecco come le rinnovabili stanno cambiando prezzi e mercato energetico

Nel pieno delle tensioni globali sui mercati energetici, il Regno Unito compie un passo deciso verso l’indipendenza dalle fonti fossili. A marzo 2026, infatti, la produzione record di energia eolica e solare ha permesso al Paese di evitare importazioni di gas per un valore stimato di circa 1 miliardo di sterline.

A rivelarlo è un’analisi pubblicata da Carbon Brief, che fotografa un sistema energetico sempre più orientato verso le rinnovabili.

Produzione record: +28% in un anno

I numeri raccontano un cambio di passo netto. Nel marzo 2026:

  • l’energia eolica è cresciuta del 38% rispetto all’anno precedente, segnando il miglior risultato di sempre per il mese
  • il solare ha quasi replicato i livelli eccezionali della primavera 2025
  • insieme, le due fonti hanno generato 11 terawattora (TWh) di elettricità, un aumento complessivo del 28%

Un risultato che rappresenta un nuovo record mensile per la Gran Bretagna e conferma la crescente centralità delle rinnovabili nel mix energetico nazionale.

Meno gas, meno dipendenza dall’estero

Il dato più significativo riguarda però ciò che non è stato necessario fare: importare gas.

Secondo le stime, la produzione rinnovabile ha evitato l’acquisto di circa 21 TWh di gas, equivalenti a:

  • circa 18 navi metaniere di GNL (gas naturale liquefatto)
  • una spesa potenziale di circa 1 miliardo di sterline, ai prezzi attuali

Un risparmio particolarmente rilevante in un contesto di prezzi elevati, legati anche alle tensioni geopolitiche internazionali, tra cui la guerra in Iran che sta influenzando i mercati energetici globali.

Crolla la produzione da gas: -25%

L’effetto diretto della crescita delle rinnovabili è stato un netto ridimensionamento del ruolo del gas nella generazione elettrica.

Nel marzo 2026:

  • la produzione elettrica da gas è scesa del 25% su base annua
  • si è raggiunto il livello più basso mai registrato per questo mese

Non solo: il gas ha inciso molto meno anche nella formazione del prezzo dell’elettricità.

Prezzi dell’energia: meno influenza delle fossili

Uno degli aspetti più rilevanti riguarda proprio il prezzo finale dell’energia.

Nel marzo 2026, il gas ha determinato il prezzo dell’elettricità circa il 25% in meno rispetto allo stesso mese del 2022, quando i mercati erano stati sconvolti dall’impennata dei combustibili fossili dopo l’invasione russa dell’Ucraina.

Questo significa che una maggiore presenza di rinnovabili non solo riduce le emissioni, ma contribuisce anche a rendere i prezzi più stabili e meno esposti agli shock geopolitici.

Un modello per l’Europa?

Il caso britannico mostra con chiarezza come l’espansione di eolico e solare possa tradursi rapidamente in benefici economici concreti:

  • meno importazioni energetiche
  • maggiore sicurezza degli approvvigionamenti
  • prezzi più contenuti e meno volatili

In un momento in cui molti Paesi europei cercano alternative al gas, i dati di marzo 2026 indicano una direzione precisa: accelerare sulle rinnovabili non è solo una scelta ambientale, ma anche una strategia economica.

Condividi questo articolo