- 21/01/2026
- Redazione
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Il termovalorizzatore di Roma ottiene il via libera definitivo: chiusa la Conferenza dei Servizi, rilasciate Via e Aia. Gualtieri: “Passo decisivo per l’autonomia sui rifiuti”
Roma compie uno dei passaggi più importanti degli ultimi anni nella gestione dei rifiuti. Il termovalorizzatore – al centro di un lungo dibattito politico e ambientale – ha ottenuto il via libera definitivo. Il sindaco e Commissario Straordinario di Governo Roberto Gualtieri ha firmato l’ordinanza che certifica la conclusione positiva della Conferenza dei Servizi, passaggio chiave per sbloccare l’opera.
Con lo stesso atto sono state rilasciate anche tutte le principali autorizzazioni ambientali: il Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale (Paur), la Valutazione di Impatto Ambientale (Via) e l’Autorizzazione Integrata Ambientale (Aia). Un pacchetto che, di fatto, consente di entrare nella fase operativa del progetto.
Un impianto strategico per chiudere il ciclo dei rifiuti
Il termovalorizzatore non sarà un impianto isolato, ma il perno del nuovo “Parco delle Risorse Circolari”, il sistema pensato per cambiare radicalmente il modo in cui Roma tratta i propri rifiuti. Accanto all’impianto sorgeranno due biodigestori per l’organico e due impianti dedicati al riciclo di carta e plastica.
L’obiettivo è ambizioso ma chiaro: rendere Roma autosufficiente, evitando il continuo ricorso a discariche e impianti fuori regione o all’estero. Una pratica che negli anni ha comportato costi elevati, ritardi nella raccolta e non pochi disagi per i cittadini.
Con il nuovo sistema, l’amministrazione punta a:
migliorare la qualità e la regolarità della raccolta dei rifiuti,
ridurre in modo strutturale i trasporti fuori dalla Capitale,
contenere la spesa pubblica,
e, nel medio periodo, alleggerire i costi anche per i romani.
Controlli e prescrizioni: cosa cambia sul piano ambientale
Il via libera, però, non è arrivato senza condizioni. Il lungo lavoro istruttorio si è concluso con 11 condizioni ambientali e 97 prescrizioni, pensate per rafforzare il progetto e garantire un controllo rigoroso in ogni fase.
Le prescrizioni riguardano aspetti centrali come:
il monitoraggio delle emissioni,
la gestione delle acque,
la tutela del paesaggio,
l’uso di fonti rinnovabili,
la protezione del suolo e del sottosuolo.
Alcune indicazioni dovranno essere integrate già nella progettazione esecutiva, che il proponente dovrà completare entro 30 giorni. Altre entreranno in vigore nella fase di esercizio dell’impianto e saranno oggetto di verifiche continue da parte degli enti competenti.
Gualtieri: “Roma non dipenderà più dagli altri”
Per il sindaco Roberto Gualtieri, la chiusura positiva della Conferenza dei Servizi segna una svolta storica.“Compiamo un passo decisivo verso la realizzazione del termovalorizzatore, che darà finalmente a Roma la possibilità di gestire in autonomia i suoi rifiuti”, ha dichiarato.
Secondo il primo cittadino, il nuovo sistema permetterà alla Capitale di superare definitivamente l’emergenza rifiuti, aumentando la raccolta differenziata, riducendo sprechi di tempo e denaro e offrendo un servizio più efficiente e stabile.
Un ringraziamento è andato anche a tutte le istituzioni coinvolte nel processo autorizzativo, le cui prescrizioni – ha sottolineato Gualtieri – hanno rafforzato il progetto senza rallentarne l’attuazione.
Una svolta attesa da anni
La decisione rappresenta uno snodo cruciale per una città che per troppo tempo ha convissuto con crisi cicliche nella gestione dei rifiuti. Il termovalorizzatore resta un’opera discussa, ma per l’amministrazione capitolina è lo strumento chiave per allineare Roma alle altre grandi capitali europee.
Ora l’attenzione si sposta sulla fase esecutiva. Per la prima volta dopo anni di rinvii e emergenze, il progetto entra nel vivo.




























































































































































































