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Biocarburanti al centro delle misure del Governo per accelerare la decarbonizzazione dei trasporti e sostenere l’industria nazionale

Il Governo ha illustrato, con la risposta del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica Pichetto Fratin all’interrogazione dell’on. Luca Squeri (FI), durante il question time del 3 dicembre, i contenuti del nuovo schema di decreto legislativo sull’attuazione della direttiva europea RED III.

Il provvedimento, approvato in via preliminare, mira a rafforzare il quadro normativo nazionale dedicato alla promozione dell’energia da fonti rinnovabili, con particolare attenzione al settore dei trasporti.

Nuovi obiettivi al 2030: un quadro più ambizioso

La direttiva RED III fissa un obiettivo minimo del 29% di energia rinnovabile nei trasporti al 2030, mentre il PNIEC 2024 alza l’asticella al 34,2%. Lo schema di decreto punta ad allineare la normativa nazionale a questi traguardi più ambiziosi, strutturando gli strumenti necessari per accelerare il processo di decarbonizzazione.

La spinta italiana ai biocarburanti

Il Governo ha sottolineato come le misure previste supporteranno gli investimenti privati in settori strategici quali:
bioraffinerie per la produzione di biocarburanti;
logistica dedicata;
distribuzione di biocarburanti anche in purezza.

L’utilizzo dei biocarburanti puri — definito una intuizione italiana — è stato riconosciuto come un modello efficace anche da altri Stati europei, poiché consente una decarbonizzazione immediata dell’intero parco veicolare, inclusi i mezzi più datati e inquinanti.

Gli strumenti pubblici: conversioni, investimenti e biometano

La strategia pubblica affianca quella privata con misure mirate, tra cui:
– iniziative per favorire la conversione delle raffinerie in bioraffinerie;
– l’investimento da 2,3 miliardi di euro del PNRR per il biometano.

Il consolidamento delle misure e l’obbligo di immissione in consumo permetteranno inoltre di incrementare l’utilizzo di materie prime di provenienza europea.

Biocarburanti come leva industriale e tecnologica

Bioetanolo, biodiesel e HVO (Olio Vegetale Idrogenato) sono indicati come soluzioni tecnologiche già pronte per accompagnare il settore verso motori a emissioni basse o nulle. Una strada che per il Governo permette, parallelamente, di sostenere:
– la progressiva penetrazione dell’auto elettrica, considerando costi e riconversione industriale;
– la competitività dell’industria automobilistica nazionale, preservandone ruolo e capacità innovative.

Il Governo ha ribadito l’importanza di una coesistenza fra motori elettrici e termici anche oltre il 2025, in linea con la posizione condivisa da altri Paesi dell’Unione.

Il Governo punta a un equilibrio tra elettrificazione e valorizzazione dei biocarburanti

La direzione indicata dal Governo punta a un equilibrio tra elettrificazione e valorizzazione dei biocarburanti, con l’obiettivo di accelerare la decarbonizzazione senza compromettere continuità industriale, accessibilità economica e capacità produttive nazionali.

Una strategia che si inserisce nel quadro europeo, ma con una forte impronta italiana nella ricerca di soluzioni immediate, scalabili e compatibili con il parco circolante.

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