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Il Giappone aderisce ufficialmente a Horizon Europe, il principale programma europeo per ricerca e innovazione. Ecco cosa cambia per università, imprese e progetti internazionali

L’Europa rafforza la propria rete scientifica globale aprendo ufficialmente le porte al Giappone. Il Paese asiatico si è associato a Horizon Europe, il più grande programma europeo dedicato alla ricerca e all’innovazione, con una dotazione complessiva di 93,5 miliardi di euro per il periodo 2021-2027.

Un passaggio che consolida ulteriormente il partenariato strategico tra Bruxelles e Tokyo e amplia le opportunità di collaborazione su alcune delle principali sfide del nostro tempo: transizione digitale, salute, clima ed energia.

Con i suoi 123 milioni di abitanti, il Giappone diventa il Paese più popoloso associato al programma e mette a disposizione dell’ecosistema europeo uno dei sistemi di ricerca più avanzati e competitivi al mondo.

L’accordo consentirà a università, enti pubblici, imprese e centri di ricerca giapponesi di partecipare ai progetti finanziati dall’Unione europea alle stesse condizioni dei partner comunitari.

Cosa cambia con l’ingresso del Giappone in Horizon Europe

L’associazione rappresenta molto più di un’intesa formale. I ricercatori giapponesi potranno infatti: partecipare ai bandi europei; guidare consorzi internazionali; ricevere finanziamenti comunitari; sviluppare progetti con università, imprese e centri di eccellenza europei.

L’obiettivo è favorire una collaborazione scientifica sempre più integrata su tecnologie considerate strategiche, dall’intelligenza artificiale ai semiconduttori, fino alle biotecnologie e alle soluzioni per la neutralità climatica.

L’intesa arriva dopo la conclusione dei negoziati tra Commissione europea e Governo giapponese, chiusi nel dicembre 2025. Già dall’inizio del 2026 erano state introdotte misure transitorie che permettevano agli enti giapponesi di candidarsi ai bandi del Pilastro II, anticipando di fatto l’ingresso ufficiale nel programma.

Il cuore dell’accordo è il Pilastro II da 52,4 miliardi di euro

L’associazione riguarda il Pilastro II di Horizon Europe, quello dedicato alla ricerca collaborativa internazionale, che dispone di un budget di 52,4 miliardi di euro.

Qui vengono finanziati i grandi progetti multinazionali che affrontano alcune delle principali sfide globali:

Salute

Ricerca biomedica, medicina personalizzata, prevenzione e risposta alle emergenze sanitarie.

Clima ed energia

Tecnologie pulite, decarbonizzazione, energie rinnovabili e sistemi energetici sostenibili.

Trasformazione digitale

Intelligenza artificiale, supercalcolo, semiconduttori, cybersicurezza e infrastrutture digitali.

Anche il Giappone contribuirà economicamente al bilancio del programma, sostenendo la partecipazione dei propri enti di ricerca.

Restano aperte anche le altre opportunità del programma

L’accordo non limita la partecipazione giapponese esclusivamente al Pilastro II.

Ricercatori e istituzioni del Paese continueranno infatti ad avere accesso anche ad altre iniziative aperte ai Paesi terzi, tra cui: il programma Scienza d’eccellenza; Europa Innovativa; le Azioni Marie Skłodowska-Curie, dedicate alla formazione di dottorandi, ricercatori post-doc e alla mobilità internazionale.

Si tratta di strumenti che negli ultimi anni hanno favorito migliaia di collaborazioni scientifiche tra università europee e partner internazionali.

Un rapporto che dura da oltre quindici anni

L’ingresso in Horizon Europe rappresenta il punto di arrivo di una cooperazione costruita nel tempo.

La collaborazione scientifica tra Unione europea e Giappone risale infatti al 2011, anno della firma dell’accordo sulla cooperazione scientifica e tecnologica. Negli ultimi anni il dialogo si è intensificato soprattutto nei settori dei materiali avanzati, dell’elettronica, della mobilità sostenibile, dell’energia e della ricerca basata sui dati.

L’associazione a Horizon Europe rafforza così un partenariato che Bruxelles considera strategico per mantenere la competitività tecnologica europea in uno scenario internazionale sempre più orientato alla cooperazione tra grandi ecosistemi della ricerca.

Perché questa adesione è importante

L’ingresso del Giappone rappresenta uno dei passaggi più significativi nella strategia europea di apertura della ricerca verso partner internazionali affidabili.

Grazie a questa intesa, Horizon Europe amplia ulteriormente la propria rete globale, favorendo la nascita di progetti scientifici con maggiore impatto internazionale e accelerando lo sviluppo di tecnologie considerate cruciali per la competitività economica e industriale europea.

Per università, imprese innovative e centri di ricerca italiani si aprono nuove occasioni di collaborazione con uno dei sistemi scientifici più avanzati al mondo, aumentando le possibilità di creare partenariati su larga scala e accedere a competenze altamente specializzate.

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