- 01/07/2026
- Redazione
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Edison completa il repowering degli impianti eolici in Abruzzo: oltre 200 milioni investiti, produzione rinnovabile più che raddoppiata e meno turbine
L’Abruzzo diventa il primo territorio italiano in cui Edison ha completato il rinnovo integrale dell’intero parco eolico del Gruppo. Un intervento che rappresenta una delle più importanti operazioni di repowering realizzate nel Paese e che punta a coniugare innovazione tecnologica, maggiore produzione di energia pulita e riduzione dell’impatto sul paesaggio.
Il progetto, realizzato in due fasi tra il 2019 e il 2021 e successivamente tra il 2025 e il 2026, ha richiesto investimenti superiori ai 200 milioni di euro e ha portato la capacità installata da 114 a 186 MW.
I risultati sono significativi: la produzione annua di energia rinnovabile è aumentata di due volte e mezzo, raggiungendo i 355 GWh, una quantità sufficiente a soddisfare il fabbisogno elettrico di oltre 131 mila famiglie, un numero paragonabile all’intera provincia di Pescara. Contestualmente vengono evitate ogni anno oltre 148 mila tonnellate di emissioni di CO₂.
Meno aerogeneratori, più efficienza
Uno degli aspetti più rilevanti dell’intervento riguarda la razionalizzazione degli impianti.
I vecchi 173 aerogeneratori sono stati sostituiti da appena 47 turbine di ultima generazione, con una riduzione del 73% del numero complessivo delle macchine installate sui crinali montani.
Il risultato dimostra come il repowering consenta di incrementare la produzione elettrica sfruttando tecnologie più efficienti e riducendo contemporaneamente l’impatto visivo sul territorio.
Nicola Monti: “Una tappa strategica per la crescita delle rinnovabili”
Per Edison il completamento del progetto rappresenta un passaggio fondamentale nella strategia di decarbonizzazione nazionale.
“Il completamento del programma di repowering in Abruzzo segna una tappa strategica nel percorso di crescita di Edison nelle fonti rinnovabili in Italia e del contributo del Gruppo per incrementare la diversificazione tecnologica e concorrere a un sistema nazionale sempre più resiliente e decarbonizzato”, ha affermato l’Amministratore delegato di Edison, Nicola Monti.
Monti ha sottolineato inoltre il valore della collaborazione costruita negli anni con il territorio abruzzese.
“L’Abruzzo rappresenta per Edison un territorio chiave, con cui abbiamo costruito nel tempo un rapporto di collaborazione costante fondato sul dialogo con istituzioni, amministrazioni locali e comunità. Interventi come questo dimostrano concretamente come la transizione energetica possa coniugare innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale e sviluppo economico locale, valorizzando siti già esistenti e contribuendo alla crescita di competenze e filiere industriali strategiche per il futuro energetico del Paese.”
Lamioni: “L’Abruzzo è il nostro modello per il futuro”
Anche Fabio Lamioni, Amministratore Delegato di Edison Rinnovabili, ha evidenziato il valore strategico del progetto.
“Siamo stati i pionieri in Italia nelle integrali ricostruzioni dei parchi eolici, avviando questo percorso quasi dieci anni fa con un approccio progettuale che unisce innovazione tecnologica, competenze industriali e collaborazione con il territorio.”
Lamioni ha ricordato come l’Abruzzo rappresenti oggi il più importante intervento di repowering completato dal Gruppo.
“Oggi l’Abruzzo è la regione nella quale abbiamo portato a termine il più vasto intervento di integrali ricostruzioni, rinnovando tutti i nostri impianti eolici. Un modello concreto, che contribuisce allo sviluppo dell’indotto locale, e che intendiamo continuare ad estendere anche ad altri impianti del Gruppo, a partire dalla Campania.”
Il repowering può diventare decisivo per l’eolico italiano
Secondo Edison, il potenziale di sviluppo del repowering è particolarmente elevato.
Gli impianti che potrebbero essere rinnovati rappresentano infatti quasi la metà della capacità eolica installata in Italia, circa 6 GW sui 13,5 GW complessivi.
Considerando che i progetti oggi in autorizzazione prevedono mediamente un incremento della potenza del 124%, il solo ammodernamento degli impianti esistenti potrebbe generare oltre 13 GW di nuova capacità rinnovabile.
Si tratta di un contributo che potrebbe coprire tra il 60% e il 70% della nuova potenza eolica necessaria per raggiungere gli obiettivi fissati dal Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (PNIEC), che punta a 26 GW installati entro il 2030.
Un volano per occupazione e imprese locali
Gli interventi realizzati in Abruzzo hanno prodotto effetti anche sul tessuto economico del territorio.
Durante la fase di cantiere sono state coinvolte oltre 400 maestranze e si è consolidata una filiera specializzata nel settore energetico.
Molte piccole imprese artigiane sono cresciute grazie alla continuità dei lavori di manutenzione e costruzione, trasformandosi da cooperative a società con decine di dipendenti.
L’indotto ha interessato numerosi comparti, dai trasporti alle strutture ricettive, dalla ristorazione ai distributori di carburante fino alle officine meccaniche.
Più integrazione con il paesaggio e recupero ambientale
Il progetto ha previsto anche un importante programma di riqualificazione ambientale.
Le piazzole degli aerogeneratori dismessi sono state ricoperte con terreno rinaturalizzato, utilizzando le terre di scavo e restituendole al pascolo delle greggi.
Le scarpate sono state rimodellate e sottoposte a idrosemina per favorire il ripristino dell’ambiente originario.
In alcuni casi, su richiesta delle amministrazioni locali, le fondazioni delle vecchie turbine sono state mantenute interrate per diventare la base di nuove aree picnic con tavoli e panchine.
Parallelamente Edison ha collaborato al recupero del “Sentiero del Vento”, un antico percorso montano oggi riqualificato e reso fruibile per escursionisti e appassionati di mountain bike grazie ai lavori effettuati per la posa dei nuovi cavidotti.
Edison leader dell’eolico in Abruzzo
Con nove impianti e 186 MW installati, Edison è oggi il primo operatore eolico della regione, dove produce il 61% dell’intera energia eolica.
Gli obiettivi al 2030
Attualmente Edison dispone di circa 8 GW di capacità produttiva installata, di cui 2,3 GW provenienti da fonti rinnovabili tra eolico, idroelettrico e fotovoltaico.
Nel solo 2025 il Gruppo ha prodotto 4,4 TWh di energia verde, evitando l’emissione di circa 1,9 milioni di tonnellate di CO₂.
La strategia industriale punta a raggiungere entro il 2030 una capacità rinnovabile installata di 4 GW, portando le fonti green a rappresentare circa il 40% del mix di generazione elettrica.
Parallelamente Edison intende ridurre l’intensità emissiva della produzione a 200-210 gCO₂/kWh rispetto ai 278 gCO₂/kWh registrati nel 2025.
Un percorso già avviato che ha consentito all’azienda di abbattere di oltre il 70% le emissioni dirette di CO₂ rispetto ai livelli del 2006 grazie alla progressiva crescita della produzione da fonti rinnovabili.











































































































































































































































