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La Presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen ha presentato al Parlamento la struttura del nuovo collegio su cui si è lavorato per settimane con gli Stati membri

“Sono state definite le priorità fondamentali costruite attorno a prosperità, sicurezza, democrazia.” Così la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen sulla indicazione dei Commissari che comporrà la nuova Commissione europea.

“Questa è una delle principali raccomandazioni del rapporto Draghi. Rafforzare la nostra sovranità tecnologica, sicurezza e democrazia. Costruire un’economia competitiva, decarbonizzata e circolare, con una transizione equa per tutti. Progettare una strategia industriale audace con innovazione e investimenti al centro. Rafforzare la coesione e le regioni europee. Sostenere le persone, le competenze e il nostro modello sociale. Garantire che l’Europa possa affermare i propri interessi e guidare il mondo. E questo si riflette nei titoli dei sei Vicepresidenti esecutivi”, ha dichiarato Von der Leyen.

Il nuovo commissario per la transizione climatica

Teresa Ribera ex negoziatrice delle Nazioni Unite per il clima, e fino a poco tempo vice primo ministro della Spagna sarà Vicepresidente esecutivo di una transizione pulita, giusta e competitiva. Sarà inoltre responsabile della politica sulla concorrenza. Guiderà il lavoro per garantire che l’Europa resti sulla buona strada per raggiungere gli obiettivi stabiliti nell’European Green Deal.

Lo scetticismo sul nucleare

L’ex ministro spagnolo è una convinta scettica del nucleare, ha guidato la chiusura dei reattori atomici del suo Paese, si è scagliata contro i costi dell’energia nucleare definendo un “grande errore” la decisione dell’Ue di etichettarla come investimento sostenibile.

Naturalmente, le sue posizioni hanno suscitato preoccupazioni tra i membri del Parlamento europeo pro-atomico e i paesi dell’Unione come la Francia, dove l’industria nucleare fornisce circa il 70 per cento dell’elettricità del paese.

La nomina come responsabile dell’energia dell’Ue arriva in un momento di nuova ondata di entusiasmo attorno al nucleare a causa dell’invasione russa dell’Ucraina e in un momento critico per un settore che sostiene di essere stato a lungo dimenticato a Bruxelles.

Leggi anche: Rapporto Draghi: serve un piano congiunto per la decarbonizzazione e la competitività

Le sfide

Se il Parlamento europeo le voterà la fiducia, a lei spetterà il compito di completare la transizione ecologica, “gemella” di quella digitale, come ha detto Von Der Leyen nella presentazione della sua squadra e dovrà affrontare il suo primo ostacolo proprio sulle auto elettriche, con Paesi, l’Italia prima tra tutti, che chiedono alla Ue di fare dietrofront sullo stop ai motori a combustione a partire dal 2035.

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