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Dalle rinnovabili ai costi dell’energia: tutte le novità illustrate da Pichetto Fratin durante il Question Time alla Camera

Il via libera definitivo della Commissione europea al meccanismo FER X segna un passaggio cruciale per la strategia energetica italiana. È questo il messaggio centrale emerso durante il Question Time alla Camera dei Deputati di oggi, dove il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Pichetto Fratin, ha risposto a una serie di interrogazioni parlamentari dedicate soprattutto ai temi dell’energia, delle bollette e della transizione ecologica.

Al centro del confronto parlamentare anche le misure per contenere i costi energetici per famiglie e imprese e, in un secondo momento, le osservazioni della Commissione europea sul disegno di legge relativo alla tutela della fauna selvatica.

FER X, il Governo accelera sulle rinnovabili

Rispondendo all’interrogazione presentata dall’onorevole Luca Squeri (Forza Italia), il ministro ha confermato che la Commissione europea ha approvato definitivamente il meccanismo FER X con una decisione adottata l’8 giugno 2026.

Il decreto è ora in fase di trasmissione agli organi di controllo e diventerà operativo dopo la pubblicazione sul sito del Ministero. Parallelamente sono già in preparazione i decreti direttoriali necessari ad attivare la misura e ad aprire i primi bandi, che il Governo punta a rendere disponibili entro la fine dell’anno.

Oltre 37 GW di nuova capacità rinnovabile

Secondo quanto illustrato da Pichetto Fratin, il FER X consentirà la realizzazione di 37,15 gigawatt di nuova capacità da fonti rinnovabili.

Di questi:

  • 10 GW riguarderanno impianti fino a 1 MW, che accederanno direttamente agli incentivi;
  • 27,15 GW saranno destinati a impianti di maggiori dimensioni, selezionati attraverso procedure competitive.

Il ministro ha ricordato che il provvedimento si inserisce in un contesto già caratterizzato da una crescita significativa delle energie pulite.

Negli ultimi tre anni, infatti, sono stati installati oltre 20 GW di nuova potenza rinnovabile, portando a fine 2025 il fotovoltaico italiano a 43,5 GW e l’eolico a 13,3 GW.

L’obiettivo: meno dipendenza dal gas e bollette più stabili

Nella risposta all’interrogazione di Forza Italia, Pichetto Fratin ha definito il FER X il principale strumento di incentivazione delle fonti rinnovabili per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione al 2030.

Particolare rilievo è stato attribuito ai contratti per differenza, il meccanismo che consentirà di “sganciare” progressivamente una quota crescente del prezzo dell’energia dalle oscillazioni del gas naturale. Secondo il ministro, questo dovrebbe tradursi in un alleggerimento della componente ASOS delle bollette nei periodi di prezzi energetici elevati.

Per il Governo, il nuovo sistema rappresenta un tassello della strategia volta a rafforzare l’indipendenza energetica nazionale, ridurre il ricorso al gas e contenere volatilità e livelli dei prezzi dell’energia.

Bollette e costi energetici, le misure strutturali del Governo

Il tema dell’energia ha riguardato anche l’interrogazione presentata dall’onorevole Maurizio Lupi (Noi Moderati).

Nella sua risposta, il ministro ha spiegato che l’azione del Governo si sviluppa lungo due direttrici: interventi immediati per contenere i costi e misure strutturali per trasformare il sistema energetico.

Bonus sociale e riduzione degli oneri

Tra gli interventi di breve periodo richiamati dal ministro figura il più recente decreto Bollette, che ha previsto: il rafforzamento del bonus sociale per le famiglie e la riduzione degli oneri per le utenze non domestiche nel triennio 2026-2028.

Accanto a queste misure, il Governo punta a ridurre strutturalmente il peso della componente ASOS e a neutralizzare alcuni costi legati alla produzione termoelettrica.

Contratti a lungo termine e mercato del gas

Pichetto Fratin ha inoltre evidenziato il ruolo crescente dei contratti energetici di lungo periodo, considerati uno strumento utile per ridurre la volatilità dei prezzi e garantire maggiore prevedibilità ai costi di approvvigionamento.

Sul fronte del gas, il Governo ha ricordato gli interventi per ridurre il differenziale tra gli indici PSV e TTF, oltre al rafforzamento della gas release e delle forniture di biometano destinate ai settori industriali più difficili da decarbonizzare.

Nuove risorse possibili nella revisione del PNRR

Il ministro ha inoltre spiegato che l’eventuale rifinanziamento delle misure di sostegno agli investimenti energetici sarà valutato nell’ambito della revisione del PNRR.

L’obiettivo dichiarato è garantire continuità agli investimenti attraverso ulteriori stanziamenti o strumenti finanziari complementari.

Fauna selvatica, il Governo risponde alle osservazioni di Bruxelles

Nel corso del Question Time il ministro ha risposto anche all’interrogazione presentata dall’onorevole Angelo Bonelli (AVS).

Il tema riguarda la comunicazione inviata dalla Commissione europea sul disegno di legge relativo alla tutela della fauna selvatica, attualmente all’esame del Senato.

Secondo il ministro, le osservazioni formulate da Bruxelles hanno carattere interlocutorio e preventivo e non rappresentano una dichiarazione di incompatibilità con il diritto europeo.

I punti sotto osservazione

Le osservazioni della Commissione riguardano in particolare:

  • l’estensione dell’attività venatoria nelle aziende agrituristico-venatorie oltre la stagione di caccia;
  • l’eventuale ampliamento dei periodi consentiti per l’attività venatoria;
  • l’utilizzo di dispositivi ottici o optoelettronici nella caccia selettiva agli ungulati;
  • le modifiche alla disciplina dei richiami vivi.

Il ministro ha confermato che è in corso un confronto tra il Ministero dell’Ambiente e il Ministero dell’Agricoltura per predisporre le risposte richieste dalla Commissione europea e valutare eventuali approfondimenti tecnici durante l’iter parlamentare.

Il nodo centrale resta l’energia

Dalle risposte fornite dal ministro emerge con chiarezza come il principale fronte d’azione del Governo resti quello energetico. Il via libera europeo al FER X, le misure per contenere il costo delle bollette e il possibile rafforzamento degli investimenti attraverso la revisione del PNRR rappresentano i pilastri della strategia illustrata alla Camera per accompagnare la transizione energetica e centrare gli obiettivi climatici al 2030.

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