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Bruxelles approva un piano da 500 milioni di euro per sostenere le aziende agricole spagnole colpite dall’aumento dei prezzi dei fertilizzanti causato dalla crisi in Medio Oriente

La Commissione europea ha dato il via libera a un programma di aiuti pubblici da 500 milioni di euro destinato alle imprese agricole spagnole, sempre più sotto pressione a causa dell’aumento dei prezzi dei fertilizzanti. Una misura straordinaria che punta a sostenere il comparto primario in una fase caratterizzata da forti tensioni sui mercati internazionali e da costi produttivi in crescita.

Il piano è stato approvato nell’ambito del nuovo quadro temporaneo europeo sugli aiuti di Stato legato alla crisi in Medio Oriente, il cosiddetto METSAF (Middle East Crisis Temporary State Aid Framework), adottato dalla Commissione il 29 aprile 2026 per consentire agli Stati membri di intervenire rapidamente a sostegno dei settori più esposti alle conseguenze economiche del conflitto.

Come funzioneranno gli aiuti agli agricoltori

Il regime approvato da Bruxelles resterà in vigore fino al 31 dicembre 2026 e sarà rivolto alle aziende attive nella produzione primaria di prodotti agricoli.

Il sostegno sarà erogato sotto forma di contributi diretti e sarà calcolato sulla superficie coltivata. In particolare, le imprese potranno ricevere: 22 euro per ettaro di terreno non irrigato e 55 euro per ettaro di terreno irrigato. Il limite massimo sarà fissato a 300 ettari per ciascun beneficiario.

Secondo quanto stabilito dal provvedimento, gli aiuti potranno coprire fino al 70% dei costi aggiuntivi sostenuti dagli agricoltori per l’acquisto dei fertilizzanti, costi che negli ultimi mesi hanno registrato un sensibile incremento a causa delle tensioni geopolitiche e delle ricadute sui mercati delle materie prime.

Perché Bruxelles ha approvato il piano spagnolo

Secondo Bruxelles, l’intervento risulta necessario per sostenere temporaneamente un settore strategico dell’economia europea, appropriato rispetto agli obiettivi perseguiti e proporzionato all’entità delle difficoltà affrontate dalle imprese agricole.

L’esecutivo europeo ritiene inoltre che il programma non alteri in modo significativo la concorrenza all’interno del mercato unico e che contribuisca a preservare la capacità produttiva del comparto agricolo in una fase particolarmente delicata.

Cos’è il METSAF e quali settori riguarda

Il nuovo quadro temporaneo sugli aiuti di Stato introdotto dall’Unione europea nasce con l’obiettivo di attenuare gli effetti economici della crisi in Medio Oriente sui settori più vulnerabili.

Oltre all’agricoltura, il METSAF interessa anche: pesca e acquacoltura; trasporti e industrie ad alta intensità energetica.

Lo strumento resterà operativo fino alla fine del 2026 e consentirà ai governi nazionali di attivare rapidamente misure di sostegno per compensare l’aumento dei costi legati all’energia, ai carburanti e ad altri fattori produttivi strategici.

Una risposta immediata in attesa della transizione energetica

La Commissione europea sottolinea che la transizione verso un’economia più sostenibile e meno dipendente dagli shock energetici globali rappresenta la soluzione strutturale di lungo periodo. Tuttavia, nel breve termine, il METSAF consente agli Stati membri di intervenire rapidamente per evitare che le imprese più esposte subiscano danni irreversibili.

Tra le novità previste dal quadro temporaneo figurano anche maggiori margini di flessibilità nelle regole sugli aiuti alle imprese energivore e un coordinamento con il Clean Industrial Deal State Aid Framework (CISAF), pensato per affrontare eventuali nuovi picchi dei prezzi dell’elettricità.

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