- 28/04/2025
- Redazione
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Italia e Kirghizistan hanno firmato il protocollo d’intesa per la cooperazione bilaterale nel campo dello sviluppo sostenibile che permetterà di realizzare, tra gli altri, progetti di cooperazione anche in ambito montano
In occasione della giornata del “Global Mountain Dialogue for Sustainable Development”, giovedì 24 aprile, il Sottosegretario al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Claudio Barbaro, ha firmato, a Bishkek, in Kirghizistan, un Protocollo d’intesa tra il MASE e il Ministero delle Risorse Naturali, dell’Ecologia e della Supervisione tecnica del Paese centroasiatico.
Sviluppo sostenibile
Più nel dettaglio, il MoU include le tre Convenzioni di Rio e gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030, con un focus particolare sulla lotta al cambiamento climatico, la tutela della biodiversità, la lotta alla desertificazione e il rafforzamento della cooperazione internazionale.
Per il sottosegretario Barbaro “La presenza dell’Italia in Kirghizistan getta le basi per una collaborazione solida e duratura con Paesi che condividono l’obiettivo di rendere le montagne più resilienti: il Protocollo d’intesa con il Kirghizistan rappresenta un passo concreto in questa direzione”.
Le montagne scrigni di biodiversità
L’intesa firmata permetterà ai due Paesi di realizzare, tra gli altri, progetti di cooperazione anche in ambito montano.
“Le montagne sono scrigni di biodiversità unici e insostituibili, ma anche ecosistemi fragili, sempre più minacciati dal cambiamento climatico e dalle attività umane. La loro salvaguardia”, ha dichiarato Barbaro, “ non è solo un imperativo ambientale, ma una condizione essenziale per il benessere delle comunità, a garanzia dei servizi ecosistemici vitali come l’acqua dolce e la protezione dai rischi naturali”.
L’impegno dell’Italia durante la Presidenza della Convenzione delle Alpi
Il sottosegretario ha inoltre sottolineato come “L’Italia, che con orgoglio detiene la Presidenza della Convenzione delle Alpi per il biennio 2025-2026, intenda rafforzare la cooperazione internazionale sul tema delle montagne”.
Una Presidenza che “rappresenta un’opportunità straordinaria per riaffermare il nostro impegno in un momento storico cruciale, segnato dalla crisi climatica e dallo spopolamento rurale”.
“Investire nella protezione delle montagne significa investire in un futuro giusto e sostenibile. Ascoltare le comunità locali, valorizzare i saperi tradizionali e costruire solide alleanze tra territori, governi e generazioni è la strada da seguire”, ha concluso Claudio Barbaro.
Venerdì la delegazione italiana si è spostata al Parco Nazionale “Ala-Archa”, dove, alla presenza del Sottosegretario, sono stati piantumati gli abeti del Tien Shan.




















































































































































































































