- 27/08/2025
- Simone Martino
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“Serve un’Europa più coraggiosa e ambiziosa”. Fitto, Letta e Giansanti a confronto sul futuro dell’UE nello stand di Confagricoltura al Meeting di Rimini
Un’Europa più unita, flessibile e capace di rispondere alle sfide del presente e del futuro. È il messaggio emerso con forza dal confronto intitolato “L’Europa, la grande incompiuta”, organizzato da Confagricoltura nell’ambito del Meeting di Rimini.
Sul palco dello stand dell’organizzazione agricola si sono confrontati tre voci autorevoli del panorama europeo: Raffaele Fitto, vicepresidente della Commissione Ue, Enrico Letta, presidente dell’Institut Jacques Delors, ed ex presidente del Consiglio, e Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura.
Un dibattito ricco, che ha messo al centro i nodi irrisolti del progetto europeo, a partire dal tema – centrale e divisivo – del bilancio dell’Unione.
Flessibilità e bilancio: l’UE alla prova delle emergenze
Il primo a prendere la parola è stato Raffaele Fitto, che ha centrato il suo intervento sul tema del bilancio europeo, oggi al centro del dibattito comunitario:
“L’Europa oggi ha bisogno di maggiore elasticità e di dare risposte adeguate alle emergenze che si palesano. La discussione sul futuro bilancio dell’Unione è un tema complesso, ma è importante ricordare che all’interno della proposta esiste la flessibilità necessaria per costruire risposte adeguate alle esigenze dei singoli comparti di ogni Stato membro”.
Un messaggio chiaro, che punta a valorizzare gli strumenti esistenti all’interno della governance europea, pur riconoscendo la complessità delle sfide in corso.
Letta: “Serve una Commissione più ambiziosa”
Una visione condivisa, in parte, anche da Enrico Letta, che ha però insistito sulla necessità di un’accelerazione politica:
“Dobbiamo aiutare la Commissione ad essere ambiziosa e a mettere gli Stati membri davanti alle loro responsabilità. Servono impegni concreti, con scadenze definite. Se ottenessimo, ad esempio, il mercato unico dell’energia, sarebbe un risultato fondamentale per l’Italia, che potrebbe ottenere grandi risparmi”.
Per Letta, l’Europa del futuro si gioca su traguardi concreti e sulla capacità di superare le lentezze dell’attuale architettura istituzionale.

Giansanti: “Cibo ed energia, le vere priorità”
A concludere il dibattito è stato il padrone di casa, Massimiliano Giansanti, che ha riportato la discussione sul terreno concreto dell’agricoltura e dell’economia reale: “Oggi si può rinunciare a tutto, tranne che al cibo e all’energia. E in entrambi i casi – ha sottolineato – l’agricoltore è protagonista”.
Giansanti ha ribadito l’urgenza di un’Europa coesa, che non perda di vista i suoi valori fondanti e sappia valorizzare il ruolo centrale del settore primario, sempre più strategico nel contesto geopolitico e ambientale globale.
Una sfida ancora aperta
Il confronto ha evidenziato la necessità di una visione europea più integrata, capace di rispondere non solo alle emergenze, ma anche di costruire un’Unione protagonista nel mondo. Le parole chiave emerse – flessibilità, ambizione, coesione – tracciano un’agenda politica ancora tutta da scrivere. Una sfida che, come emerso a Rimini, non può più essere rimandata.
L’impegno di Confagricoltura
Confagricoltura conferma il proprio impegno nella progettazione europea, puntando sulla competitività, la coesione e la resilienza delle imprese agricole. Al Meeting di Rimini, l’Ufficio Progettazione ha, infatti, presentato due iniziative finanziate dal Programma quadro Horizon Europe.
I progetti “Eco Ready e Vision4Food”
ECO-READY rafforza la sicurezza alimentare grazie a una piattaforma digitale che raccoglie in tempo reale dati su clima, colture, disponibilità delle risorse naturali. Le informazioni vengono elaborate all’interno di laboratori sperimentali (i cosiddetti “living lab”) dove imprese agricole, mondo accademico e istituzioni si riuniscono per testare nuove soluzioni per le imprese e sviluppare strategie di adattamento ai cambiamenti climatici nelle diverse aree d’Europa.
VISION4FOOD, iniziato nel gennaio 2025, si fonda sul networking e sulla governance dei sistemi agricoli. Promuove nuovi modelli di politiche agroalimentari in Europa, cioè strategie condivise e decisioni attente da parte di tutta la società: al centro ci sono le Piattaforme di Innovazione Alimentare che uniscono università, imprese, istituzioni e agricoltori per individuare e diffondere le migliori pratiche nelle diverse aree europee.
“In tempi di incertezza del quadro geo-politico e di risorse scarse – ha spiegato Michele Contel, senior project manager dell’Ufficio Progettazione – la messa in comune di tecnologie e collaborazioni tra ricerca, imprese, territori e istituzioni è una leva chiave per riportare al centro dell’agenda il mondo agricolo”.
Con i progetti finanziati dall’UE (Horizon ed Erasmus+) Confagricoltura offre alle aziende occasioni di apprendimento a costo zero tramite piattaforme di e-learning o laboratori sul campo, dando anche voce alle testimonianze e alle proposte.
Daniele Rossi, delegato Ricerca e Innovazione di Confagricoltura e responsabile dell’Ufficio Progettazione, ha sottolineato: “Servono strumenti di analisi e previsione dell’evoluzione dei mercati e della disponibilità delle risorse naturali che permettano all’Europa di agire in tempo, per garantire sicurezza alimentare e sostenere un’agricoltura resiliente e competitiva”.






















































































































































