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L’Agenzia Internazionale per l’Energia riconosce il Brasile come modello globale nella transizione energetica e indica 30 raccomandazioni per il futuro

Il Brasile è pronto a rafforzare il suo ruolo di leader energetico globale. È quanto emerge dal nuovo rapporto Brasile 2025 pubblicato dall’Agenzia Internazionale per l’Energia (AIE), che analizza le politiche del Paese e propone 30 raccomandazioni per accelerare la transizione verso un futuro a basse emissioni di carbonio.

Il documento, presentato a Belém durante la conferenza sul clima COP30, riconosce l’approccio integrato del Brasile alla politica energetica e la sua capacità di coniugare crescita economica, inclusione sociale e sostenibilità ambientale.

Un modello per la transizione energetica globale

Secondo l’AIE, il Brasile si è già affermato come un punto di riferimento nella lotta al cambiamento climatico. Oggi, circa il 90% dell’elettricità brasiliana proviene da fonti rinnovabili, come l’idroelettrico, l’eolico e il solare. Il Paese è inoltre leader mondiale nella produzione di biocarburanti, settore che offre nuove opportunità di sviluppo e occupazione.

“Il Brasile è da tempo un protagonista della scena energetica mondiale”, ha dichiarato il direttore esecutivo dell’AIE, Fatih Birol. “Il suo esempio mostra come valorizzare le risorse locali per costruire un sistema energetico sicuro e sostenibile”.

Obiettivo: zero emissioni nette entro il 2050

Tra gli obiettivi più ambiziosi fissati dal governo brasiliano c’è il raggiungimento della neutralità carbonica entro il 2050. Per riuscirci, il Paese punta su una pianificazione a lungo termine e su politiche pubbliche che favoriscano investimenti, innovazione e inclusione.

Il ministro delle Miniere e dell’Energia, Alexandre Silveira, ha sottolineato come il riconoscimento dell’AIE confermi la “leadership del Brasile nella transizione energetica globale”, aggiungendo che “il nostro impegno è rendere la trasformazione energetica un motore di sviluppo, riducendo la povertà e migliorando la qualità della vita di tutti i brasiliani”.

Più investimenti e innovazione per un futuro sostenibile

Per raggiungere gli obiettivi fissati, l’AIE raccomanda un forte aumento degli investimenti in infrastrutture energetiche flessibili, in grado di garantire stabilità e sicurezza alla rete. Questo include progetti legati all’idroelettrico, allo stoccaggio energetico, alla modernizzazione delle reti e alla risposta intelligente della domanda.

Il governo brasiliano ha già integrato il rapporto Brasile 2025 nel proprio piano nazionale per la transizione energetica (PLANTE) e, insieme all’AIE, sta sviluppando una nuova roadmap per i dati e le statistiche energetiche, fondamentale per migliorare la trasparenza e l’efficienza delle politiche pubbliche.

Leggi anche: Sicurezza energetica globale: il World Energy Outlook 2025 invoca diversificazione e cooperazione

Una partnership sempre più stretta con l’AIE

La pubblicazione del rapporto segna anche un passo importante nelle relazioni tra il Brasile e l’Agenzia Internazionale per l’Energia.

Dopo essere entrato nella “famiglia AIE” come Paese associato nel 2017, il Brasile ha recentemente chiesto di diventare membro a pieno titolo, rafforzando la cooperazione in ambito tecnico e politico.

“La collaborazione tra AIE e Brasile continuerà a crescere”, si legge nel rapporto, “favorendo lo scambio di buone pratiche e contribuendo a una transizione energetica giusta e centrata sulle persone”.

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