- 01/09/2026
- Redazione
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La Francia accelera sull’eolico offshore galleggiante e investe nei porti per costruire una filiera nazionale della nuova tecnologia rinnovabile
La Francia mette quasi 260 milioni di euro sullo sviluppo delle infrastrutture portuali necessarie alla nuova generazione di eolico offshore galleggiante. L’operazione coinvolge cinque scali strategici — Cherbourg, Brest, Nantes-Saint-Nazaire, Port-la-Nouvelle e Marseille-Fos — e punta a trasformare i porti francesi in una rete industriale al servizio della futura crescita delle turbine in mare.
A riportare per primo i dettagli dell’operazione è stata la testata specializzata offshoreWIND.biz, secondo cui i finanziamenti arrivano nell’ambito del programma governativo France 2030 e saranno amministrati dall’ADEME. Il sostegno pubblico dovrebbe contribuire ad attivare quasi un miliardo di euro di investimenti complessivi nelle infrastrutture portuali.
Come sottolineato da Splash247, i fondi serviranno a sviluppare infrastrutture “heavy-duty”, cioè strutture portuali in grado di sostenere la produzione, l’assemblaggio e la movimentazione delle grandi componenti degli impianti eolici galleggianti.
Cinque porti per costruire la filiera francese
La scelta dei cinque porti non è casuale. Il progetto punta a creare una rete distribuita lungo le coste francesi, con infrastrutture capaci di rispondere alle esigenze dei futuri parchi eolici galleggianti.
Gli interventi serviranno ad adattare le infrastrutture portuali alla fabbricazione, all’assemblaggio e all’integrazione delle componenti degli impianti. L’obiettivo è creare poli industriali complementari sulle coste dell’Atlantico, della Manica e del Mediterraneo.
La logica è semplice: le turbine galleggianti non possono essere gestite come normali carichi portuali. Le dimensioni delle strutture richiedono grandi spazi di stoccaggio, banchine adeguate e collegamenti capaci di movimentare componenti eccezionalmente pesanti e ingombranti.
Splash247 evidenzia proprio questo aspetto: i finanziamenti sono destinati alle infrastrutture necessarie per produrre, assemblare e portare in mare le turbine offshore galleggianti.
Cherbourg, il primo progetto nel dettaglio
Uno dei progetti più avanzati è quello di Cherbourg. Secondo quanto riferisce offshoreWIND.biz, il piano di Ports de Normandie vale complessivamente 30 milioni di euro. Di questi, 10,5 milioni arriveranno dal finanziamento ADEME, 18,1 milioni saranno coperti attraverso ricavi generati dalle attività legate alle energie rinnovabili offshore e 1,4 milioni dalla Comunità urbana di Cotentin.
Il caso di Cherbourg mostra come il denaro pubblico sia pensato per fare da leva a investimenti più ampi e trasformare le infrastrutture esistenti in piattaforme industriali al servizio dell’eolico offshore.
L’obiettivo: 6 GW di eolico galleggiante entro il 2040
Dietro l’investimento portuale c’è un obiettivo energetico ambizioso.
La Francia punta infatti a raggiungere secondo MarineLink circa 6 GW di capacità eolica offshore galleggiante entro il 2040. Lo riportano sia offshoreWIND.biz sia Maritime Professional, che ha ripreso la notizia con il titolo “France Selects Five Ports for $300M Floating Wind Investment”.
Per Parigi, dunque, la costruzione dei porti è una condizione necessaria per accelerare lo sviluppo della tecnologia.
L’eolico galleggiante permette infatti di installare turbine in acque più profonde rispetto all’eolico offshore tradizionale con fondazioni fissate al fondale. Ma questa maggiore flessibilità comporta una sfida industriale: le grandi strutture galleggianti devono essere assemblate e integrate prima di essere trainate verso il sito di installazione.
Dalla produzione di energia alla sovranità industriale
Il progetto francese ha anche una forte componente di politica industriale.
Come riferito da offshoreWIND.biz, il ministro dei Trasporti Philippe Tabarot ha collegato il ruolo dei porti alla creazione di posti di lavoro e valore aggiunto in Francia, parlando esplicitamente di sovranità industriale ed energetica.
Il messaggio è significativo. La Francia non vuole limitarsi ad acquistare tecnologia e componenti dall’estero mentre cresce la domanda di energia rinnovabile. L’ambizione è costruire sul territorio una parte consistente della filiera: produzione, assemblaggio, logistica e successivamente manutenzione degli impianti.
Anche la ministra delegata all’Energia Maud Bregeon ha collegato gli investimenti portuali alla strategia energetica nazionale e alla necessità di creare un settore industriale competitivo.
La corsa all’offshore entra in una nuova fase
L’annuncio dei 260 milioni arriva in un momento di forte accelerazione della politica francese sull’eolico offshore.
Il finanziamento ai cinque porti si inserisce nel quadro del nuovo bando AO10, destinato ad assegnare poco più di 10 GW attraverso sette parchi eolici galleggianti e quattro progetti con fondazioni fisse.
A completare il quadro c’è poi il via libera della Commissione europea a un programma francese da 63 miliardi di euro per sostenere l’eolico offshore attraverso contratti per differenza. Il regime dovrebbe sostenere undici parchi con una capacità complessiva fino a 11,1 GW.
La vera sfida è industriale
I quasi 260 milioni di euro destinati ai cinque porti sono quindi soltanto il primo livello dell’operazione. Il governo francese conta di mobilitare attraverso questi progetti quasi un miliardo di euro di investimenti complessivi.
La strategia appare chiara: preparare oggi le infrastrutture che serviranno domani, quando l’eolico galleggiante passerà dalla fase dei progetti dimostrativi a quella dei grandi parchi commerciali.
La Francia prova così ad anticipare il mercato e a costruire una filiera nazionale prima che la domanda esploda.
La partita non riguarda soltanto quanti megawatt saranno installati in mare. Riguarda anche chi costruirà quelle turbine, dove verranno assemblate, quali porti le gestiranno e dove resterà il valore economico della nuova industria.
E Parigi ha scelto di partire proprio dai suoi porti.








































































































































































































































































