- 11/11/2025
- Redazione
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IRENA: la transizione energetica del Sud America può trainare crescita, innovazione e occupazione, ma servono investimenti massicci
Il Sud America è di fronte a un bivio storico. La transizione verso le energie rinnovabili può trasformare radicalmente l’economia del continente, creando milioni di posti di lavoro e rafforzando la sicurezza energetica.
È quanto emerge dal nuovo “Regional Energy Transition Outlook South America”, pubblicato dall’Agenzia Internazionale per le Energie Rinnovabili (IRENA) in occasione della COP30 di Belém, in Brasile.
Secondo il rapporto, la regione potrebbe alimentare quasi interamente la propria economia con energie pulite entro il 2050, ma solo a condizione di aumentare in modo significativo gli investimenti e migliorare le connessioni energetiche tra i Paesi.
Investimenti insufficienti: oggi solo il 2,5% del totale mondiale
Nonostante il suo enorme potenziale, il Sud America attrae ancora pochi capitali rispetto al resto del mondo. Nel 2024 gli investimenti nella transizione energetica sono stati pari a 58 miliardi di dollari, appena il 2,5% del totale globale di 2,4 trilioni.
Per centrare gli obiettivi di decarbonizzazione fissati da IRENA, il continente dovrà portare la spesa media annua a 500 miliardi di dollari fino al 2050. Una sfida imponente, ma anche un’occasione unica per rilanciare crescita e occupazione.
Crescita del PIL e occupazione in aumento
Accelerare la transizione energetica, sottolinea il rapporto, porterebbe benefici economici e sociali netti che supererebbero di gran lunga i costi iniziali. Il percorso di decarbonizzazione delineato da IRENA prevede un incremento medio del PIL dell’1,1% annuo tra il 2023 e il 2050 rispetto ai piani attuali, oltre alla creazione di 12 milioni di nuovi posti di lavoro nel settore energetico.
“Entro il 2050 le energie rinnovabili potrebbero alimentare quasi tutto il Sud America, ma servono reti più solide e massicci investimenti per elettrificare abitazioni, trasporti e industria”, ha dichiarato Francesco La Camera, direttore generale di IRENA. “Questo cambiamento apre enormi opportunità per costruire filiere locali resilienti e creare posti di lavoro di alta qualità”.
Un continente già sulla via della svolta
Nel 2024, a livello globale, è stata installata una capacità record di 582 gigawatt (GW) di energia rinnovabile, superando per la prima volta gli investimenti nei combustibili fossili. Il Sud America ha contribuito con 23 GW di nuova capacità, confermandosi tra le regioni più competitive al mondo per costi di produzione dell’energia pulita.
Secondo le stime di IRENA, entro il 2050 il continente potrebbe generare fino al 98,5% dell’elettricità da fonti rinnovabili, ma per farlo dovrà raddoppiare il ritmo di crescita attuale, aggiungendo ogni anno circa 55 GW di nuova capacità solare ed eolica.
Le sfide: reti, stoccaggio e cooperazione regionale
Oltre agli investimenti, la sicurezza energetica richiederà una pianificazione più integrata. Sarà necessario potenziare i sistemi di stoccaggio, le capacità di backup e le infrastrutture di rete per gestire la variabilità della produzione rinnovabile.
IRENA individua sette azioni strategiche per massimizzare i vantaggi della transizione: dal potenziamento delle interconnessioni transfrontaliere allo sviluppo coordinato di idrogeno verde, biocarburanti sostenibili, filiere industriali locali per solare ed eolico, fino a mercati elettrici regionali più integrati.
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Una transizione inarrestabile
“La transizione energetica del Sud America non è solo inarrestabile, ma rappresenta un’opportunità irripetibile per promuovere l’industrializzazione verde e la crescita sostenibile”, ha aggiunto La Camera.
Il rapporto è frutto di una collaborazione tra IRENA e istituzioni regionali come la Banca Interamericana di Sviluppo (BID), l’Organizzazione Latinoamericana per l’Energia (OLADE) e la Commissione Economica per l’America Latina e i Caraibi (CEPAL).
Oltre a fornire una mappa strategica per governi e investitori, il documento intende fungere da guida per le politiche nazionali e per le imprese che vogliono essere protagoniste della nuova economia verde del Sud America.




















































































































































































































