- 26/11/2025
- Redazione
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La Corea può accelerare la neutralità carbonica con più rinnovabili, idrogeno e riforme di mercato. Il nuovo rapporto AIE traccia le priorità
La Corea del Sud può imprimere una forte accelerazione al proprio percorso verso la neutralità carbonica puntando su rinnovabili, tecnologie pulite e riforme del mercato energetico.
È quanto emerge dalla nuova revisione delle politiche energetiche realizzata dall’Agenzia Internazionale dell’Energia (AIE), che fotografa un Paese uscito indenne dalle recenti turbolenze globali, con ambizioni climatiche intatte e un quadro politico più solido.
Un obiettivo vincolante: emissioni nette zero entro il 2050
Con il Carbon Neutrality Act del 2021, la Corea è stato uno dei primi Paesi membri dell’AIE a fissare per legge il traguardo della neutralità carbonica al 2050, accompagnato da un obiettivo intermedio al 2030. Nel frattempo, l’economia ha continuato a crescere mentre le emissioni hanno iniziato a scendere leggermente rispetto al picco del 2018. Ma la sfida del “disaccoppiamento” resta complessa: oltre un quarto dell’elettricità coreana arriva ancora dal carbone.
Domanda elettrica in crescita e necessità di nuovi investimenti
Secondo l’AIE, la domanda di elettricità è destinata ad aumentare rapidamente, trainata dall’elettrificazione di edilizia, trasporti e industria, oltre che dalla crescita dei data center, del settore dei semiconduttori e dal più intenso uso del condizionamento.
Per affrontare questa trasformazione, la Corea dovrà aumentare gli investimenti in capacità rinnovabile, reti elettriche più robuste e meccanismi di mercato modernizzati. Una riforma del mercato elettrico all’ingrosso, sottolinea il rapporto, faciliterebbe nuovi investimenti e una migliore formazione dei prezzi.
Rinnovabili: crescita veloce, ma ancora troppo indietro
La quota delle energie rinnovabili è quasi raddoppiata negli ultimi cinque anni, ma resta la più bassa tra i Paesi dell’AIE. Il motivo? Territorio limitato, ampia copertura boschiva e opposizione locale ai nuovi impianti.
Per superare queste barriere serviranno pianificazione di lungo periodo e un dialogo pubblico più efficace, oltre a un ruolo crescente dello stoccaggio energetico, cruciale per stabilizzare la produzione da fonti intermittenti. La nascita di un mercato dei servizi di accumulo è un segnale positivo, ma la sua piena integrazione nel sistema richiede ulteriori passi avanti.
Idrogeno, un potenziale ancora da liberare
La Corea è stata pioniera nella definizione di una roadmap sull’idrogeno già nel 2019, puntando su trasporti, edilizia ed energia. Ma il rapporto dell’AIE chiede maggiore chiarezza sul ruolo dell’idrogeno nei settori più difficili da decarbonizzare, come industria e trasporti pesanti.
Servono inoltre regole trasparenti per infrastrutture, proprietà e gestione della filiera dell’idrogeno, per dare certezze agli investitori e favorire la diffusione dell’idrogeno a basse emissioni.
ETS: un pilastro da rafforzare
Il sistema di scambio delle quote di emissione (ETS) copre circa l’80% delle emissioni nazionali, ma oggi sconta prezzi troppo bassi e scarsa liquidità.
L’AIE propone di aumentare le quote all’asta, ampliare la partecipazione e introdurre un meccanismo di stabilità, così da avvicinare l’ETS coreano agli standard internazionali e renderlo più efficace nel guidare la riduzione delle emissioni.
Riforme istituzionali e industria: due leve cruciali
Il nuovo Ministero del clima, dell’energia e dell’ambiente (MCEE) potrebbe migliorare il coordinamento tra settori e accelerare lo sviluppo delle rinnovabili. L’AIE suggerisce anche la creazione di un regolatore indipendente per elettricità, gas e idrogeno, così da garantire prezzi trasparenti e tutela dei consumatori.
Sul fronte industriale, la Corea parte da una posizione di forza: semiconduttori, batterie, elettronica di consumo, industria pesante e tecnologia nucleare la rendono già oggi un leader globale. Secondo il rapporto, valorizzare queste competenze può generare un circolo virtuoso capace di sostenere la transizione energetica, rafforzare la competitività e alimentare la crescita verde.
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Un percorso già avviato, ma da accelerare
La revisione dell’AIE riconosce gli sforzi in corso e incoraggia la Corea a completare le riforme per coglierne appieno i benefici. Allineando politiche climatiche, innovazione industriale e investimenti nelle tecnologie pulite, il Paese può giocare un ruolo centrale nella decarbonizzazione globale.





























































































































































































































