- 14/02/2026
- Redazione
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Sequestrati 2 quintali di shopper illegali a Napoli. Assobioplastiche plaude all’intervento della Polizia Locale e rilancia la lotta contro i sacchetti fuorilegge che rappresentano oltre un quarto del mercato
Due quintali di shopper fuorilegge sequestrati a Napoli. È l’ultimo risultato dell’attività di controllo condotta dalla Polizia Locale nel capoluogo campano, un territorio che da anni rappresenta uno dei fronti più delicati nella battaglia contro la diffusione dei sacchetti non conformi alla normativa vigente.
A commentare l’operazione è Luca Bianconi, presidente di Assobioplastiche, l’associazione che rappresenta la filiera italiana delle plastiche biodegradabili e compostabili.
“Continua incessante l’attività della Polizia Locale di Napoli che, in un territorio complicato come quello campano, porta avanti la sua azione di contrasto alla produzione e vendita di shopper illegali. Ringraziamo ancora una volta gli agenti che vigilano sul rispetto delle norme nel settore dei sacchetti per asporto merci: rappresentano un alleato indispensabile per difendere la filiera delle bioplastiche compostabili”.
Un fenomeno che resiste da oltre dieci anni
Nonostante il divieto sia in vigore da più di un decennio, il mercato delle buste irregolari continua a rappresentare una fetta significativa del comparto. Secondo Assobioplastiche, oltre un quarto dei sacchetti oggi in circolazione in Italia sarebbe ancora costituito da shopper illegali.
Un dato che fotografa una criticità strutturale: da un lato le aziende che rispettano standard ambientali e norme tecniche, dall’altro una rete parallela di produzione e distribuzione che mina la concorrenza e indebolisce gli sforzi per una transizione ecologica credibile.
Il settore delle bioplastiche compostabili è infatti uno dei comparti simbolo dell’economia circolare italiana, considerato un modello anche a livello europeo. La diffusione di prodotti non conformi non rappresenta solo un problema ambientale, ma anche economico e industriale.
Più controlli e nuovi strumenti contro l’illegalità
Sul piano normativo, il legislatore è al lavoro per rafforzare gli strumenti di contrasto. Nel frattempo, le associazioni di categoria puntano anche su strumenti operativi a supporto delle autorità e degli operatori corretti.
Assobioplastiche ha infatti attivato, con il supporto del Consorzio Biorepack, una piattaforma online dedicata alla segnalazione di potenziali illeciti nel settore degli imballaggi in plastica biodegradabile e compostabile e delle frazioni similari.
L’obiettivo è duplice: facilitare la collaborazione tra imprese e istituzioni e creare un sistema di vigilanza diffuso capace di intercettare più rapidamente le irregolarità.
Come sottolinea Bianconi, “è fondamentale difendere gli operatori che lavorano correttamente e onestamente in questo settore”. Perché la partita sulle shopper non è solo una questione di sacchetti, ma di regole, legalità e competitività industriale.




























































































































































































