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Al Cairo il ministro Pichetto Fratin rilancia la cooperazione energetica tra Italia ed Egitto: gas, rinnovabili, transizione verde e nucleare di nuova generazione al centro del partenariato

Il Mediterraneo torna a essere una delle chiavi della strategia energetica italiana. Al Cairo, durante la Riunione della Commissione congiunta Italia-Egitto, il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin ha ribadito il valore strategico della cooperazione tra i due Paesi, indicando nell’energia uno dei pilastri di un partenariato destinato ad allargarsi.

La Commissione, presieduta dai ministri degli Esteri di Italia ed Egitto, è stata l’occasione per fare il punto sulle prospettive di collaborazione e, soprattutto, sulle possibilità di rafforzare i rapporti nei settori del gas naturale, delle energie rinnovabili e dei progetti legati alla transizione verde.

Un quadro nel quale Roma guarda al rapporto con il Cairo non soltanto in termini di approvvigionamento energetico, ma anche come parte di una più ampia strategia di cooperazione nel Mediterraneo.

Pichetto: “Italia ed Egitto condividono lo stesso obiettivo”

Nel corso della sessione di apertura, Pichetto Fratin ha sottolineato il carattere strategico della collaborazione energetica tra i due Paesi. Un rapporto che, secondo il ministro, si traduce anche in un sostegno concreto all’Egitto attraverso diverse iniziative.

“Nell’ambito di questo prezioso partenariato – ha sottolineato il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica – l’Italia ha sostenuto e sostiene l’Egitto attraverso diverse iniziative, in particolare nell’ambito del Piano Mattei per l’Africa”.

La cooperazione, nelle parole di Pichetto, parte da una necessità condivisa: rendere più diversificato il sistema energetico, rafforzare la sicurezza degli approvvigionamenti e assicurare maggiore stabilità al sistema elettrico, senza perdere di vista l’obiettivo della riduzione delle emissioni.

“Italia ed Egitto – ha evidenziato Pichetto Fratin – condividono l’obiettivo di diversificare il proprio mix energetico, rafforzare la sicurezza degli approvvigionamenti, garantire stabilità al sistema elettrico e accompagnare la transizione verso sistemi energetici a basse emissioni”.

È proprio in questo passaggio che il ministro ha inserito uno degli elementi più rilevanti della strategia energetica indicata nel corso dell’incontro: il possibile ruolo del nucleare di nuova generazione.

Il nucleare accanto alle rinnovabili

Per Pichetto Fratin, infatti, la transizione energetica non dovrebbe essere letta come una scelta esclusiva tra tecnologie differenti. Il nucleare di nuova generazione, nelle intenzioni espresse dal ministro, potrebbe affiancare lo sviluppo delle fonti rinnovabili.

“In tale prospettiva – ha aggiunto – riteniamo che il nucleare di nuova generazione possa offrire un contributo importante, in complementarietà con lo sviluppo delle fonti rinnovabili”.

Una posizione che colloca il nucleare all’interno di un ragionamento più ampio sulla sicurezza energetica e sulla necessità di accompagnare la trasformazione dei sistemi energetici verso livelli più bassi di emissioni.

Italia ed Egitto, due hub energetici del Mediterraneo

La geografia diventa così un elemento centrale della strategia. Pichetto Fratin ha ricordato come Italia ed Egitto siano naturalmente destinati ad assumere una funzione di hub energetici nelle rispettive aree di riferimento.

La funzione dei due Paesi sarebbe però complementare. L’Italia, nelle parole del ministro, rappresenta un ponte verso l’Unione europea, mentre l’Egitto può svolgere un ruolo di collegamento verso il Mediterraneo orientale e il Medio Oriente.

Da qui l’ipotesi di sviluppare ulteriormente le interconnessioni nei diversi comparti energetici: elettricità, gas e petrolio. Ma anche guardando alle fonti e ai vettori che potrebbero assumere un ruolo crescente nel futuro.

“Come si sta già studiando”, ha spiegato Pichetto, il sistema potrebbe estendersi anche al biometano e all’idrogeno.

Dall’energia alla tutela dell’ambiente

La cooperazione tra Italia ed Egitto, tuttavia, non riguarda soltanto la produzione e il trasporto dell’energia. Nel suo intervento al Cairo, si legge nella nota del MASE,  il ministro ha richiamato anche le sfide ambientali che accomunano i due Paesi.

Tra le priorità indicate figurano innanzitutto l’economia circolare, la preservazione dei mari e la tutela delle risorse idriche. Temi che acquistano un peso particolare in un’area mediterranea chiamata a confrontarsi con esigenze ambientali e di gestione delle risorse sempre più rilevanti.

Ed è proprio sull’acqua che si concentra il prossimo appuntamento della cooperazione tra i due Paesi.

A Roma due appuntamenti sull’acqua nel Mediterraneo

Pichetto Fratin ha ricordato che alla fine di settembre Roma ospiterà due importanti appuntamenti dedicati alla cooperazione sull’acqua nel Mediterraneo.

Un’occasione che, nelle parole del ministro, potrà rappresentare un ulteriore momento di confronto tra i Paesi dell’area e di rafforzamento delle iniziative comuni.

“In tale prospettiva – ha concluso Pichetto – attribuiamo grande valore alla partecipazione dell’Egitto”.

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