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La Commissione europea approva due programmi olandesi da 290 milioni di euro per sviluppare carburanti sostenibili per l’aviazione (SAF). L’obiettivo è ridurre le emissioni del settore aereo e accelerare la transizione verso un trasporto a impatto climatico zero

La decarbonizzazione del trasporto aereo passa dai carburanti sostenibili. La Commissione europea ha dato il via libera a due programmi di aiuti di Stato presentati dai Paesi Bassi per un valore complessivo di 290 milioni di euro, destinati a sostenere lo sviluppo dei SAF (Sustainable Aviation Fuels), i carburanti sostenibili per l’aviazione.

La misura rientra nella strategia europea per ridurre l’impatto ambientale di uno dei settori più difficili da trasformare: quello dei voli commerciali a lunga percorrenza. L’obiettivo è aumentare la produzione di carburanti alternativi al cherosene tradizionale e contribuire agli obiettivi del Clean Industrial Deal e del regolamento europeo ReFuelEU Aviation, che punta a incrementare progressivamente l’utilizzo di SAF negli aeroporti europei.

Due programmi per far crescere la nuova industria dei carburanti sostenibili

Il piano olandese prevede due linee di intervento con un unico budget complessivo.

La prima riguarda il sostegno agli investimenti necessari per realizzare impianti di produzione di SAF. La seconda finanzia invece le attività preparatorie dei progetti, come studi tecnici, analisi preliminari e progettazione iniziale.

Secondo le stime della Commissione europea, i progetti sostenuti potrebbero arrivare a produrre circa 285 mila tonnellate di SAF ogni anno, equivalenti a circa 350 milioni di litri di cherosene o al quantitativo necessario per alimentare circa 3.500 voli intercontinentali.

Gli incentivi saranno assegnati attraverso procedure trasparenti e non discriminatorie secondo il principio del “primo arrivato, primo servito”, con contributi erogati al raggiungimento di specifiche tappe nello sviluppo dei progetti.

Focus su biocarburanti avanzati ed e-fuel per l’aviazione

La strategia dei Paesi Bassi punta su due tecnologie considerate fondamentali per il futuro del trasporto aereo sostenibile.

Da una parte ci sono i biocarburanti avanzati non HEFA, cioè carburanti prodotti da materie prime sostenibili ma non attraverso il processo convenzionale di idrotrattamento di esteri e acidi grassi.

Dall’altra gli e-carburanti per l’aviazione, combustibili sintetici prodotti attraverso processi basati sull’utilizzo di energia rinnovabile e idrogeno verde.

La scelta di sostenere entrambe le tecnologie risponde a una strategia di diversificazione industriale: favorire oggi più soluzioni tecnologiche significa aumentare le possibilità di costruire un mercato europeo competitivo dei carburanti puliti nei prossimi anni.

Gli aiuti copriranno il periodo 2027-2031

I programmi approvati dalla Commissione europea saranno attivi fino al 2031 e prevedono fino a cinque cicli di finanziamento, in base alla disponibilità delle risorse.

I beneficiari dovranno rispettare i criteri europei sulla sostenibilità dei carburanti rinnovabili. In particolare, dovranno dimostrare la conformità agli standard previsti per i carburanti rinnovabili di origine non biologica (RFNBO) oppure ai requisiti stabiliti per i biocarburanti avanzati.

La Commissione ha inoltre stabilito che gli aiuti saranno concessi sotto forma di sovvenzioni dirette legate al raggiungimento di obiettivi progettuali verificabili.

La valutazione della Commissione europea: aiuti compatibili con le regole UE

La decisione di Bruxelles arriva dopo una valutazione condotta secondo le norme europee sugli aiuti di Stato, in particolare l’articolo 107 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, gli orientamenti del 2022 sugli aiuti per clima, ambiente ed energia (CEEAG) e il nuovo quadro del Clean Industrial Deal State Aid Framework (CISAF).

Secondo la Commissione, gli interventi olandesi rispettano i criteri richiesti perché:

  • sono necessari per favorire lo sviluppo della produzione di carburanti sintetici;
  • creano un effetto incentivante, rendendo possibili investimenti che senza sostegno pubblico difficilmente partirebbero;
  • limitano gli effetti negativi sulla concorrenza nel mercato europeo;
  • garantiscono un livello di aiuto proporzionato ai costi sostenuti;
  • producono benefici ambientali coerenti con gli obiettivi climatici dell’Unione.

Bruxelles ha quindi concluso che i programmi rappresentano un sostegno compatibile con il mercato interno europeo.

La sfida europea: rendere più verde il trasporto aereo

Il settore dell’aviazione rappresenta una delle sfide più complesse della transizione energetica. A differenza di altri comparti, infatti, il trasporto aereo non può essere facilmente elettrificato, soprattutto per le tratte di lunga distanza.

Per questo motivo l’Unione europea considera i SAF una delle leve principali per ridurre le emissioni del comparto.

Il quadro normativo europeo sulle energie rinnovabili stabilisce criteri molto rigorosi per garantire che i nuovi carburanti producano effettivi vantaggi ambientali, imponendo soglie minime di riduzione delle emissioni lungo l’intera filiera.

Le modifiche introdotte nel 2023 alla direttiva sulle energie rinnovabili hanno inoltre innalzato l’obiettivo europeo sulla quota di energia rinnovabile al 42,5% entro il 2030, con l’ambizione di raggiungere il 45%, e previsto una crescita significativa dell’utilizzo di idrogeno rinnovabile nell’industria.

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