- 26/09/2026
- Redazione
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Pollica Food Hero della FAO: la comunità cilentana viene celebrata per il ruolo svolto nella tutela e nella trasmissione della Dieta Mediterranea, tra tradizioni, territorio, salute e cultura
Non è soltanto una dieta e non è soltanto un patrimonio gastronomico. Per la FAO, la Dieta Mediterranea è anche una storia di comunità, relazioni, conoscenze e territorio. Ed è proprio per questo che la comunità di Pollica, nel Cilento, è stata nominata “Food Hero” della prossima Giornata Mondiale dell’Alimentazione.
L’annuncio è arrivato da New York, dove Maurizio Martina, Vice Direttore Generale della FAO, è intervenuto alla conferenza “Food for Health • Food for Earth”, dedicata al rapporto tra Dieta Mediterranea e salute pubblica. L’incontro si è svolto alla New York University durante la settimana dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ed è stato organizzato dal Future Food Institute.
La scelta della FAO riguarda Pollica nel suo insieme. Non una singola figura, dunque, ma una comunità composta da pescatori, agricoltori, cuochi, artigiani, famiglie, bambini, ricercatori e istituzioni. Persone e generazioni che, attraverso pratiche quotidiane e conoscenze tramandate nel tempo, continuano a mantenere vivo il patrimonio della Dieta Mediterranea.
Dalla pesca agli ulivi: la Dieta Mediterranea come patrimonio vivente
Il riconoscimento assume un significato particolare perché sposta l’attenzione dalla semplice dimensione alimentare a quella culturale e sociale.
Nel racconto della FAO, Pollica diventa l’esempio di un territorio nel quale la Dieta Mediterranea continua a essere praticata ogni giorno. Da Acciaroli a Pioppi, il mare e la pesca tradizionale convivono con gli ulivi, i fichi, i legumi, gli orti e i semi locali.
Elementi apparentemente diversi che compongono però un unico sistema: quello di una comunità legata al proprio paesaggio e ai propri saperi.
La tavola, in questa prospettiva, non è soltanto il luogo nel quale si consuma un pasto. È anche uno spazio di relazione e trasmissione della conoscenza, nel quale le generazioni si incontrano e un patrimonio immateriale continua a essere tramandato.
Pioppi e la storia degli studi sulla Dieta Mediterranea
C’è anche una ragione storica che lega in modo particolare Pioppi alla notorietà internazionale della Dieta Mediterranea.
È qui che Ancel e Margaret Keys trascorsero lunghi periodi della loro vita e dei loro studi, contribuendo a portare all’attenzione internazionale quel modello alimentare e culturale che sarebbe diventato noto in tutto il mondo come Dieta Mediterranea.
Il riconoscimento della FAO si inserisce dunque in una storia che unisce ricerca scientifica, cultura locale e pratiche quotidiane.
CONVIVIUM, quando la tavola diventa diplomazia
Il riconoscimento arriva mentre la comunità di Pollica è protagonista anche a New York con CONVIVIUM, iniziativa realizzata dal Future Food Institute insieme al Centro Studi Dieta Mediterranea del Comune di Pollica.
La sede è una casa italiana aperta nell’East Village durante la settimana dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Qui il cibo diventa il punto di partenza per affrontare temi che vanno ben oltre la cucina.
Colazioni, workshop, conversazioni, incontri, degustazioni e cene mettono intorno allo stesso tavolo rappresentanti di istituzioni internazionali, scienziati, sindaci, imprese, innovatori e comunità.
Al centro del confronto ci sono questioni come salute pubblica, sistemi alimentari, acqua, cambiamento climatico, biodiversità, cultura e pace.
La parola chiave è gastrodiplomazia: utilizzare il cibo e il convivio come strumenti di dialogo, relazione e cooperazione.
Il messaggio di Pollica: il futuro può cominciare a tavola
È questa, in fondo, la prospettiva con cui Pollica porta a New York la propria esperienza.
La Dieta Mediterranea viene presentata non soltanto come un modello alimentare del passato, ma come una possibile chiave per affrontare alcune delle sfide contemporanee. La tavola diventa così un luogo nel quale condividere non solo cibo, ma anche conoscenze, responsabilità e idee.
«Il riconoscimento della comunità di Pollica come Food Hero della FAO ha un valore straordinario proprio perché mette al centro le persone e la comunità», afferma il sindaco Stefano Pisani.
Per Sara Roversi, presidente del Future Food Institute, il riconoscimento conferma invece il carattere dinamico della Dieta Mediterranea: «È un patrimonio vivo: esiste perché c’è una comunità che ogni giorno continua a praticarla, custodirla, innovarla e trasmetterla».
Il prossimo appuntamento: la Giornata Internazionale della Dieta Mediterranea
Il riconoscimento della FAO arriva inoltre in un anno significativo per la Dieta Mediterranea, che si prepara alla prima osservanza della Giornata Internazionale della Dieta Mediterranea, il prossimo 16 novembre.
Pollica si prepara a essere nuovamente protagonista, portando con sé la storia di una comunità che ha fatto della conservazione del proprio patrimonio una pratica quotidiana.
Dal Cilento a New York, il messaggio è quindi quello di una tradizione che non vuole rimanere ferma al passato. La Dieta Mediterranea viene raccontata come un patrimonio da continuare a vivere e trasformare, capace di intrecciare salute, sostenibilità, cultura, comunità e dialogo.
E la FAO, scegliendo Pollica come “Food Hero”, riconosce proprio alla comunità il ruolo di custode di questa storia.






















































































































































































































































































