- 01/02/2026
- Redazione
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La Commissione europea approva un regime di aiuti da 3,1 miliardi di euro per sostenere la cogenerazione ad alta efficienza in Spagna
La Commissione europea ha dato il via libera a un regime di aiuti di Stato da 3,1 miliardi di euro presentato dalla Spagna per sostenere la produzione di energia elettrica da impianti di cogenerazione ad alta efficienza.
La misura, conforme alle regole UE sugli aiuti di Stato, accompagnerà il settore energetico e industriale spagnolo per dieci anni, contribuendo agli obiettivi del Piano nazionale energia e clima, del Clean Industrial Deal e delle politiche europee di efficienza energetica.
La cogenerazione – che consente di produrre simultaneamente energia elettrica e calore – è considerata una delle leve più efficaci per ridurre consumi ed emissioni nei settori industriali ad alta intensità energetica.
Come funziona il regime approvato da Bruxelles
Il piano riguarda impianti di cogenerazione nuovi o sostanzialmente ristrutturati, a condizione che rispettino la definizione di cogenerazione ad alto rendimento prevista dalla Direttiva europea sull’efficienza energetica e siano localizzati in Spagna.
Le tecnologie ammesse
Il sostegno pubblico sarà destinato a impianti alimentati da: gas naturale; biogas; bioliquidi; biomassa solida.
Nel caso del gas naturale, la Commissione ha imposto una clausola chiave per evitare il rischio di lock-in fossile: i progetti dovranno essere tecnicamente pronti a utilizzare almeno il 10% di idrogeno rinnovabile in volume.
Aiuti in due componenti: investimenti e operatività
L’aiuto pubblico assumerà la forma di un premio di remunerazione articolato in due parti:
Compensazione per gli investimenti
assegnata tramite aste competitive, aperte e trasparenti;
finalizzata a sostenere la realizzazione o l’ammodernamento degli impianti.
Compensazione per le operazioni
aggiornata trimestralmente;
calcolata in base a parametri di mercato come prezzi dell’elettricità, costi dei combustibili e prezzo della CO₂;
basata su una metodologia definita e verificabile.
Un meccanismo pensato per garantire flessibilità, evitando sovracompensazioni e mantenendo l’allineamento con le condizioni reali del mercato energetico.
La valutazione della Commissione europea
Bruxelles ha esaminato il regime alla luce dell’articolo 107(3)(c) del TFUE e delle Linee guida 2022 sugli aiuti di Stato per il clima, l’energia e l’ambiente, che consentono agli Stati membri di sostenere l’efficienza energetica a precise condizioni.
I punti chiave della valutazione UE
Secondo la Commissione:
il regime favorisce lo sviluppo di attività economiche strategiche, come la produzione elettrica efficiente;
presenta un chiaro effetto incentivante, poiché senza il sostegno pubblico molti investimenti non sarebbero realizzati;
è necessario, appropriato e proporzionato, con aiuti limitati al minimo indispensabile;
produce benefici ambientali superiori a qualsiasi potenziale distorsione della concorrenza nel mercato unico.
In particolare, la Commissione ha riconosciuto che la misura contribuirà alla decarbonizzazione dell’industria spagnola, migliorando l’efficienza energetica senza alterare in modo indebito gli scambi tra Stati membri.
Un tassello del Green Deal europeo
L’approvazione del regime spagnolo si inserisce nel quadro più ampio delle politiche UE per il clima e l’energia. Le Linee guida 2022 mirano a offrire agli Stati membri uno strumento flessibile per sostenere la transizione verde al minor costo possibile per i contribuenti, mantenendo condizioni di concorrenza eque.
La revisione della Direttiva sull’efficienza energetica del 2023 ha fissato un obiettivo vincolante: ridurre i consumi energetici finali dell’Unione dell’11,7% entro il 2030. Un traguardo che si affianca agli obiettivi climatici della legge europea sul clima, che punta alla neutralità climatica entro il 2050 e a una riduzione delle emissioni di almeno il 55% entro il 2030.
In questo contesto, la cogenerazione ad alta efficienza torna al centro delle politiche industriali europee come tecnologia ponte, capace di coniugare competitività, sicurezza energetica e riduzione delle emissioni.






























































































































































































































































