- 04/03/2026
- Redazione
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Regione Lombardia rifinanzia con 1,84 milioni il bando Ricircolo – STEP per sostenere il recupero di litio, terre rare e RAEE. Via libera a cinque nuovi progetti su economia circolare e pannelli fotovoltaici
Un nuovo tassello nella strategia lombarda per l’autonomia industriale e la transizione ecologica. La Giunta di Regione Lombardia ha approvato un rifinanziamento da 1.844.883 euro del bando “Ricircolo. STEP – Risorse Circolari in Lombardia”, su proposta dell’assessore all’Ambiente e Clima Giorgio Maione.
Le nuove risorse si aggiungono alla dotazione iniziale di 10 milioni di euro e consentiranno lo scorrimento completo della graduatoria dei progetti ammissibili. In altre parole, tutte le iniziative giudicate idonee potranno essere realizzate.
Materie prime critiche, la partita strategica dell’industria
Il cuore del provvedimento è chiaro: ridurre la dipendenza dall’estero per l’approvvigionamento di materie prime critiche come litio, cobalto, terre rare e grafite, componenti centrali per batterie, tecnologie digitali e impianti legati alla transizione energetica.
In un contesto geopolitico sempre più instabile e con catene di fornitura sotto pressione, il recupero e il riciclo diventano leve industriali decisive. Il bando sostiene piccole, medie e grandi imprese lombarde nell’adozione di tecnologie innovative per il trattamento e la valorizzazione dei rifiuti elettronici e delle batterie.
La misura si inserisce nel solco tracciato dal Critical Raw Materials Act (Regolamento UE 2024/1252), che punta a rafforzare la capacità europea di approvvigionamento, trasformazione e riciclo delle materie strategiche.
RAEE e batterie: verso una filiera lombarda d’avanguardia
Uno degli assi portanti del bando è il miglioramento della gestione dei RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) e delle batterie a fine vita, due flussi di rifiuti in forte crescita con l’espansione del digitale e delle energie rinnovabili.
“Abbiamo deciso di finanziare questi progetti attingendo a risorse interamente regionali – ha dichiarato Maione – perché crediamo nella strategicità degli interventi che nascono dal territorio. Vogliamo creare una filiera d’avanguardia per il recupero dei rifiuti elettronici, dando risposte concrete alle imprese e puntando all’indipendenza strategica della regione”.
Grazie allo stanziamento supplementare di circa 1,84 milioni di euro, saranno finanziati altri cinque interventi rimasti inizialmente esclusi.
I cinque progetti finanziati
Il rifinanziamento consente di sostenere iniziative distribuite tra Brescia, Milano, Mantova e Pavia, con un focus particolare sul riciclo dei pannelli fotovoltaici.
Alfianello (BS): economia circolare nel solare
Il progetto “Solar Circonomy” di Circlife S.r.l. riceve 299.600 euro per sviluppare soluzioni innovative nel settore dell’energia solare, con l’obiettivo di rafforzare il riutilizzo e il recupero dei materiali.
San Giuliano Milanese (MI): innovazione nei processi di riciclo
A Greenthesis S.p.A. vanno 402.320 euro per il progetto “Solarloop”, dedicato all’ottimizzazione dei processi di riciclo, con particolare attenzione all’efficienza industriale.
Gazzuolo (MN): recupero tecnologico dei pannelli
Sempre Greenthesis S.p.A. ottiene 483.967 euro per “Re Volt”, progetto focalizzato su tecnologie avanzate per il recupero dei pannelli fotovoltaici.
Roncoferraro (MN): recupero integrale dei pannelli dismessi
Il contributo più rilevante, pari a 1.023.479 euro, sostiene il progetto “Vespero 60” di Ecology System S.r.l., infrastruttura dedicata al recupero integrale dei pannelli fotovoltaici a fine vita. L’intervento, inizialmente finanziato solo in parte, riceve ora copertura completa grazie allo scorrimento della graduatoria.
Villanterio (PV): nuovo impianto per RAEE e fotovoltaico
Rubino S.r.l. ottiene 300.000 euro per realizzare un impianto di riciclaggio dedicato a pannelli fotovoltaici e RAEE, rafforzando la capacità impiantistica regionale.
Una leva industriale oltre l’ambiente
Il rifinanziamento del bando Ricircolo non è soltanto una misura ambientale. È una scelta di politica industriale che punta a trasformare un problema – la gestione dei rifiuti tecnologici – in un’opportunità economica.
Ridurre la dipendenza dai mercati esteri, trattenere valore sul territorio, sviluppare competenze e attrarre investimenti: la sfida delle materie prime critiche passa anche da qui. E la Lombardia, prima regione manifatturiera italiana, prova a giocare d’anticipo.




















































































































































































































