- 06/09/2025
- Redazione
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Il colosso danese dell’eolico Vestas punta sull’Italia e rafforza la presenza a Taranto: 150 pale prodotte nel 2025 e nuove assunzioni in vista
Durante un incontro istituzionale tenutosi a Palazzo Piacentini, sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il Ministro Adolfo Urso ha ricevuto Henrik Andersen, amministratore delegato di Vestas, leader mondiale nella produzione e manutenzione di turbine eoliche onshore e offshore. Al centro del colloquio, gli investimenti già avviati dal gruppo danese nel nostro Paese e le prospettive di crescita futura.
Focus su Taranto, polo industriale green
Tra i temi di maggiore rilievo, l’investimento in corso nello stabilimento Vestas di Taranto, attivo dal 1998 e destinato a rafforzare il proprio ruolo nella filiera dell’energia rinnovabile. Per il 2025 è prevista la produzione di 150 pale eoliche, con un ampliamento delle capacità produttive che prevede tre progetti distinti per un valore complessivo superiore a 200 milioni di euro.
Due di questi interventi sono sostenuti direttamente dal Mimit, attraverso contratti di sviluppo, e rappresentano una spinta significativa sia per l’industria locale che per l’occupazione. Le ricadute positive sul territorio tarantino, infatti, non si limiteranno solo alla crescita industriale, ma riguarderanno anche nuove opportunità occupazionali in un’area che da tempo chiede un rilancio sostenibile e duraturo.
Una presenza consolidata in Italia
Vestas opera in Italia da 27 anni attraverso la controllata Vestas Blades Italia, impiegando attualmente circa 2.300 lavoratori. Nel tempo, l’azienda ha installato oltre 5,6 gigawatt di capacità eolica nel Paese, contribuendo a costruire una solida filiera industriale nazionale. Solo nel comparto forniture, il gruppo ha generato commesse per oltre 100 milioni di euro all’anno, coinvolgendo un ampio spettro di aziende italiane.
Urso: “La transizione energetica passa per la reindustrializzazione”
“Siamo di fronte a un caso esemplare di reindustrializzazione green”, ha dichiarato il Ministro Urso al termine dell’incontro. “Il rafforzamento della presenza di Vestas a Taranto è la dimostrazione che la transizione energetica può andare di pari passo con la crescita industriale e l’occupazione qualificata. Il Governo continuerà a sostenere questi progetti che valorizzano il Made in Italy anche nel settore delle tecnologie verdi.”
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Verso un nuovo modello industriale
La decisione di Vestas di puntare ancora una volta sull’Italia, e in particolare sulla Puglia, si inserisce in un contesto globale in cui la transizione energetica non è più una scelta ma una necessità. Taranto, città simbolo di un passato industriale segnato da sfide ambientali, potrebbe ora diventare modello europeo di riconversione sostenibile, grazie a investimenti strutturati, innovazione tecnologica e sinergie pubblico-private.













































































































































































































































































