- 24/07/2026
- Luca Martino
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Il Governo stanzia 120 milioni per riconvertire i distributori di carburante in stazioni elettriche e biofuel. Incentivi fino a 60 mila euro e nuove regole
Un piano da 120 milioni di euro per accompagnare la trasformazione della rete italiana dei distributori di carburante e accelerare la transizione energetica nel settore dei trasporti.
È una delle novità contenute nel Disegno di legge Concorrenza approvato dal Consiglio dei Ministri, che introduce un sistema di incentivi destinato ai titolari degli impianti intenzionati a riconvertire le proprie strutture in stazioni per la ricarica dei veicoli elettrici o per la distribuzione di biocarburanti.
L’intervento, promosso dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, punta a favorire l’ammodernamento della rete nazionale, sostenendo economicamente gli investimenti necessari per adeguare gli impianti alle nuove esigenze della mobilità.
Contributi fino a 60 mila euro per gli impianti che si trasformano
La misura prevede un contributo massimo di 60 mila euro per ciascun impianto, pari fino al 50% delle spese sostenute per la riconversione. Le risorse saranno finanziate attraverso il Fondo alimentato dai proventi delle aste delle quote di emissione di CO₂, con uno stanziamento di 40 milioni di euro all’anno nel triennio compreso tra il 2028 e il 2030, per un investimento complessivo di 120 milioni.
Il provvedimento introduce anche una tutela per i gestori che non proseguiranno l’attività dopo la trasformazione dell’impianto. In questi casi sarà possibile richiedere un indennizzo aggiuntivo fino a 20 mila euro.
Pichetto: “Così acceleriamo la decarbonizzazione dei trasporti”
Per il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, il provvedimento rappresenta un passaggio importante nel percorso di transizione del settore. “Queste norme introducono strumenti concreti e adeguate risorse economiche per accelerare l’evoluzione di un comparto decisivo per la decarbonizzazione”, ha dichiarato il ministro, sottolineando come la trasformazione del trasporto stradale debba essere sostenuta attraverso un percorso graduale, innovativo e aperto a tutte le tecnologie disponibili.
L’obiettivo del Governo è infatti accompagnare l’evoluzione della rete carburanti senza limitarsi alla sola mobilità elettrica, ma favorendo anche lo sviluppo dei biocarburanti, del biometano, dell’idrogeno e degli e-fuel, in una strategia che punta a diversificare le soluzioni per ridurre le emissioni del settore dei trasporti.
Procedure più semplici per dismettere gli impianti tradizionali
Oltre agli incentivi economici, il disegno di legge interviene sulle procedure amministrative, con l’obiettivo di rendere più agevole la riconversione degli impianti esistenti.
Vengono infatti semplificate le operazioni necessarie alla dismissione delle vecchie infrastrutture, prevedendo la messa in sicurezza dei siti, la rimozione delle strutture fuori terra non più utilizzabili, l’eliminazione dei residui presenti nei serbatoi e l’inertizzazione delle cisterne interrate e delle relative condotte.
L’intenzione è ridurre i tempi burocratici e facilitare il passaggio verso una rete distributiva sempre più orientata ai carburanti alternativi.
Più informazioni per i consumatori sui carburanti alternativi
Il Ddl Concorrenza introduce anche nuovi obblighi di trasparenza nei confronti degli automobilisti. I gestori degli impianti dovranno infatti informare in modo chiaro gli utenti sulla disponibilità di carburanti alternativi presenti nei punti vendita, come biocarburanti, biometano per autotrazione, idrogeno, e-fuel e altre soluzioni a basse emissioni.
Una misura che punta a rendere più semplice la scelta dei consumatori e ad aumentare la diffusione delle nuove tecnologie energetiche.


























































































































































































































































