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La Commissione europea approva un piano francese da 15 milioni di euro per sostenere aziende agricole e dell’acquacoltura colpite dall’aumento del prezzo del carburante causato dalla crisi in Medio Oriente

La Commissione europea ha autorizzato un nuovo programma di aiuti pubblici da 15 milioni di euro destinato alle imprese agricole e dell’acquacoltura francesi, tra i settori più colpiti dall’impennata dei prezzi del carburante registrata negli ultimi mesi a seguito delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente.

L’intervento rientra nel nuovo quadro temporaneo europeo denominato Middle East Crisis Temporary State Aid Framework (METSAF), adottato il 29 aprile 2026 per consentire agli Stati membri di sostenere le attività economiche maggiormente esposte agli effetti della crisi energetica.

L’obiettivo è quello di compensare parte dei maggiori costi sostenuti dalle imprese per l’acquisto di carburante, evitando che l’aumento dei prezzi comprometta la continuità produttiva e la competitività di comparti considerati strategici per l’economia europea.

Prezzo del gasolio agricolo in aumento del 74% in pochi mesi

A spingere il governo francese a chiedere l’autorizzazione di Bruxelles è stato il forte rincaro del gasolio non stradale (GNR), il carburante utilizzato prevalentemente nei mezzi agricoli e nelle attività di acquacoltura.

Secondo i dati comunicati dalle autorità francesi, tra febbraio e aprile 2026 il prezzo medio del GNR è passato da 0,70 euro a 1,22 euro al litro, al netto delle imposte. Un incremento del 74% in appena due mesi, che ha inciso pesantemente sui costi operativi delle aziende.

Per attenuare l’impatto economico, il piano prevede l’erogazione di sovvenzioni dirette calcolate sulla quantità di carburante acquistata nel mese di aprile 2026.

Come funzionano gli aiuti

Le imprese beneficiarie potranno ricevere:

  • 0,0386 euro per ogni litro di GNR acquistato tra il 1° e il 30 aprile 2026;
  • una copertura fino al 70% dei costi aggiuntivi attribuibili all’aumento dei prezzi legato alla crisi in Medio Oriente;
  • sostegno valido fino al 31 dicembre 2026, termine di durata del regime.

La misura riguarda esclusivamente le imprese attive nella produzione primaria agricola e nel settore dell’acquacoltura.

Perché la Commissione europea ha approvato il piano

Secondo Bruxelles, il regime francese rispetta i requisiti di necessità, proporzionalità e adeguatezza richiesti dalla normativa comunitaria. Inoltre, il sostegno è limitato nel tempo, dispone di un budget chiaramente definito e mira a sostenere temporaneamente attività economiche particolarmente esposte agli effetti della crisi energetica.

La Commissione ha quindi concluso che l’intervento non altera in modo significativo la concorrenza nel mercato unico e risulta compatibile con gli interessi generali dell’Unione.

La strategia dell’Ue: aiuti immediati oggi, transizione energetica domani

Bruxelles ribadisce che la soluzione strutturale agli shock energetici globali resta la transizione verso un’economia più sostenibile e meno dipendente dai combustibili fossili.

Tuttavia, nel breve periodo, strumenti come il METSAF consentono agli Stati membri di intervenire rapidamente per evitare che le imprese più esposte subiscano danni irreversibili a causa dell’attuale instabilità geopolitica.

Il quadro prevede infatti diverse forme di sostegno, tra cui contributi legati ai consumi effettivi di carburante, aiuti per l’acquisto di fertilizzanti e procedure semplificate per le imprese che necessitano di importi contenuti.

Parallelamente, la Commissione ha introdotto una maggiore flessibilità anche all’interno del Clean Industrial Deal State Aid Framework (CISAF), con l’obiettivo di aiutare aziende e industrie ad affrontare eventuali nuovi picchi dei prezzi dell’energia elettrica.

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