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Le terre rare sono fondamentali per le economie del presente e del futuro. Attorno a esse ruotano tensioni internazionali per l’accaparramento

Negli ultimi giorni si sta assistendo ad una accelerazione per la fine del conflitto tra Russia e Ucraina ed al centro delle trattative ci sono le terre rare presenti nel territorio ucraino.

La nuova amministrazione USA aveva in campagna elettorale annunciato il suo impegno per la fine del conflitto nel più breve tempo possibile e il Presidente Trump sta puntando a negoziare un “accordo” con l’Ucraina affinché Kiev offra una “garanzia” sulle sue “terre rare”, in cambio di aiuti.

Dietro la pretesa di Trump sulle materie prime ucraine, bisogna tenere conto del fatto che – come riporta il Corriere della Sera – secondo alcune stime, almeno 12.400 miliardi di dollari di valore complessivo di giacimenti energetici, metalli e minerali dell’Ucraina attualmente sono sotto il controllo di Mosca.

Perché Trump sta tentando di giocare questa partita?

Per rispondere a questa domanda occorre considerare che secondo gli ultimi dati del United States Geological Survey in tutto il mondo ci sono circa 90 milioni di tonnellate di riserve così distribuite: la Cina, che è il più grande produttore al mondo, possiede circa 44 milioni di riserve, segue il Brasile con 21 milioni di tonnellate, poi troviamo l’India con circa 7 milioni e l’Australia con 5,7 milioni, infine la Russia con 3,8 milioni di tonnellate.

Gli Stati Uniti possiedono riserve per circa 1,9 milioni di tonnellate e nell’anno 2023 hanno dovuto spendere 190 milioni dollari per importare terre rare.

Cosa sono le terre rare e perché sono così importanti

Le terre rare sono un gruppo di 17 elementi della tavola periodica (scandio, ittrio e i 15 lantanoidi ovvero, nell’ordine della tavola periodica, lantanio, cerio, praseodimio, neodimio, promezio, samario, europio, gadolinio, terbio, disprosio, olmio, erbio, tulio, itterbio e lutezio) che producono un mercato globale che vale già quasi 11 miliardi e che entro il 2031 raggiungerà i 21,7 miliardi di dollari.

Le terre rare sono diventate nel giro di cinquant’anni gli elementi più cercati al mondo, grazie al ruolo centrale che hanno avuto nella rivoluzione tecnologica degli ultimi 20 anni. Denominati per questo “metalli tecnologici” sono i protagonisti indiscussi di numerosi settori: dall’elettronica alla produzione industriale (petrolchimica, bellica, aerospaziale), dalle rinnovabili alla medicina.

Le terre rare in Ucraina

In Ucraina si stima che le riserve di terre rare del giacimento di Azov superino quelle dei più importanti giacimenti del Nord America. Kiev oltre ad avere i giacimenti di terre rare ha depositi di gran parte delle cosiddette materie prime critiche, che comprendono anche litio, titanio e altri minerali.

Secondo un studio pubblicato nel 2023 dall’Istituto geologico nazionale ucraino l’Ucraina ha circa 2,6 miliardi di tonnellate di riserve di terre rare. Molti dei giacimenti di materie prime critiche si trovano proprio nel Donbass

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