- 10/06/2024
- Simone Martino
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La società mineraria norvegese Rare Earths Norway (“REN”) ha annunciato la scoperta del più grande giacimento di terre rare in europa
L’annuncio fatto dal direttore generale di Rare Earths Norway, Alf Reistad, alla conferenza stampa del 6 giugno tenutasi ad Oslo rappresenta un’ottima notizia per l’indipendenza economica europea e per il Green Deal.
Situato in Norvegia, a poco meno di 150 chilometri a est di Oslo, il deposito di Fensfeltet è stimato contenere 8,8 milioni di tonnellate di ossidi di terre rare totali (Treo), molto più del giacimento di Kiruna, in Svezia, che si stima contenga tra 1 e 2 milioni di tonnellate.
Prossimi passi per il progetto
Come riportato dall’azienda in una nota stampa “L’esplorazione, lo sviluppo di nuove tecnologie e l’estrazione sperimentale dovrebbero portare a una decisione di investimento di 10 miliardi di corone norvegesi per sviluppare la prima fase dell’estrazione mineraria entro il 2030. Rare Earths Norway potrebbe quindi coprire il 10% della domanda di terre rare, in linea con gli obiettivi dell’Unione europea ai sensi della legge sulle materie prime critiche (CRMA).”
Nel corso del 2024, REN continuerà ad allargare le attività di esplorazione per arrivare a una valutazione più completa del giacimento di terre rare.
Il lavoro attuale fornisce una stima della profondità delle risorse minerarie fino a 468 metri sotto il livello del mare ma ulteriori perforazioni esplorative sembrano non escludere la possibile presenza di mineralizzazione a maggiori profondità, circa 1000 metri sotto il livello del mare.
L’importanza geopolitica della scoperta
Il giacimento norvegese è di particolare interesse poichè circa 1,5 milioni di tonnellate sono ossido di neodimio e praseodimio, cioè le terre rare legate ai magneti usati nei veicoli elettrici e nelle turbine eoliche. “L’Unione europea considera questi metalli come le materie prime più critiche quando si considera il rischio di approvvigionamento”.
A livello mondiale, l’85% circa delle terre rare leggere e tutte le terre rare pesanti impiegate dipendono dalla Cina.
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“Si tratta di un traguardo importante per Rare Earths Norway e sottolinea la posizione della Norvegia come parte vitale della catena del valore europea delle terre rare e delle materie prime critiche” afferma REN.

















































































































































































































































