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Nel quadro del percorso verso la transizione circolare, il nuovo Regolamento Ue sull’ecodesign può essere considerato una pietra miliare con l’istituzione dei requisiti di progettazione ecocompatibile che i prodotti devono avere

Alla 7a conferenza della Piattaforma italiana per l’economia circolare ICESP, promossa da ENEA, che si è tenuta presso la sede della Città Metropolitana di Roma, si è discusso della promozione della transizione verso l’economia circolare attraverso pratiche di progettazione ecocompatibile.

“ENEA è molto impegnata in attività di ricerca e sviluppo nel campo dell’ecodesign, con particolare attenzione allo sviluppo di materiali sostenibili, alla progettazione per il riciclo e all’estensione della vita dei prodotti”, ha dichiarato il Direttore generale ENEA, Giorgio Graditi, intervenendo in apertura dei lavori. “Inoltre – ha aggiunto – favoriamo collaborazioni a livello nazionale e internazionale, partecipiamo a numerosi progetti europei e supportiamo le istituzioni nella definizione delle politiche industriali. E, in qualità di promotore della piattaforma ICESP, sosteniamo la transizione verso l’economia circolare attraverso attività di ricerca, sviluppo, innovazione e diffusione delle buone pratiche”.

L’importanza del Regolamento sull’ecodesign

Secondo Roberto Morabito, presidente ICESP “Nel quadro del percorso verso la transizione circolare, il nuovo Regolamento Ue sull’ecodesign può essere considerato una pietra miliare con l’istituzione, ad esempio, dei requisiti di progettazione ecocompatibile che i prodotti devono avere per poter esser messi sul mercato, come l’estensione della loro vita utile, l’obbligo di contenere un minimo di materiali riciclati, la riduzione dell’impatto ambientale, la circolarità e la neutralità climatica, e il passaporto digitale con informazioni ai consumatori accessibili sul web per favorire scelte di consumo più consapevoli”.

“L’adozione di questo Regolamento – ha aggiunto Morabito – è motivo di soddisfazione per tutti e in particolare per ICESP che sul tema ecodesign ha attivato da molti anni esperti che hanno prodotto non solo documenti di spunti e riflessioni ma anche 5 proposte per i decisori politici, che oggi vedono la luce, in 4 casi su 5, all’interno di questo stesso Regolamento”.

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Economia circolare: i sette esempi virtuosi

Nella prima sessione della conferenza, a cura della coordinatrice della Piattaforma ICESP Grazia Barberio, ricercatrice del dipartimento ENEA di Sostenibilità, sono stati presentati sette esempi di buone pratiche di ecodesign selezionate dal database ICESP, che conta più di 250 buone pratiche di economia circolare di cui 60 correlate all’ecodesign.

Protagonisti di questi “comportamenti virtuosi” le organizzazioni CETMA, VINYLPLUS ITALIA, Radici InNova, Favini, Erion, Sisifo Società Benefit e MATREC Srl.

“L’ecodesign rappresenta un approccio innovativo alla progettazione che integra considerazioni lungo l’intero ciclo di vita dei prodotti per ridurne l’impatto ambientale e promuovere la transizione verso un’economia circolare e sostenibile”, ha commentato in chiusura dei lavori Claudia Brunori, direttrice del Dipartimento ENEA Sostenibilità, circolarità e adattamento al cambiamento climatico dei sistemi produttivi e territoriali.

“Con questa conferenza – ha aggiunto Brunori – abbiamo voluto evidenziare l’importanza dell’ecodesign come leva strategica per la transizione verso un’economia circolare, con il nuovo regolamento europeo che rappresenta un’opportunità per accelerare questo processo. Il nostro Paese, con le numerose iniziative istituzionali già in atto e come dimostrato dalle buone pratiche della piattaforma ICESP, è all’avanguardia in questo campo e può giocare un ruolo di leader a livello europeo nella implementazione del regolamento e l’ENEA riveste un ruolo cruciale, promuovendo approcci interdisciplinari per supportare la transizione verso l’economia circolare”.

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