- 28/03/2025
- Simone Martino
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La Commissione ha adottato, per la prima volta, un elenco di 47 progetti strategici per potenziare le capacità nazionali di materie prime strategiche
I nuovi progetti strategici segnano un’importante pietra miliare nell’attuazione del Critical Raw Material Act (CRMA), che mira a garantire che l’estrazione, la lavorazione e il riciclaggio europei di materie prime strategiche soddisfino rispettivamente il 10%, il 40% e il 25% della domanda dell’UE entro il 2030.
Aiutando l’Europa a raggiungere questi obiettivi, i nuovi progetti strategici contribuiscono in modo significativo alle transizioni verdi e digitali dell’Europa, supportando al contempo l’industria della difesa e l’industria aerospaziale europea.
I progetti selezionati
I 47 nuovi progetti strategici sono distribuiti in 13 Stati membri dell’UE: Belgio, Francia, Italia, Germania, Spagna, Estonia, Repubblica Ceca, Grecia, Svezia, Finlandia, Portogallo, Polonia e Romania.
Coprono uno o più segmenti della filiera delle materie prime, con 25 progetti che comprendono attività di estrazione, 24 di lavorazione, 10 di riciclaggio e 2 di sostituzione delle materie prime.
Delle 47 iniziative europee quattro sono localizzate in Italia, e più precisamente in Veneto, Toscana, Lazio e Sardegna.
Credits: Commissione Europea
Le materie prime coinvolte
I progetti strategici coprono 14 delle 17 materie prime strategiche elencate nel Critical Raw Materials Act. Ciò include diversi progetti che riguardano litio (22 progetti), nichel (12 progetti), cobalto (10 progetti), manganese (7 progetti) e grafite (11 progetti) che andranno a beneficio in particolar modo della filiera delle materie prime per batterie dell’UE.
Questi progetti garantiranno che l’UE possa soddisfare pienamente i suoi parametri di riferimento per l’estrazione, la lavorazione e il riciclaggio del 2030 per litio e cobalto, realizzando al contempo progressi sostanziali per grafite, nichel e manganese. Inoltre, altri progetti strategici che coinvolgono magnesio (1 progetto) e tungsteno (3 progetti) contribuiranno alla resilienza dell’industria della difesa dell’UE, che si basa sull’uso di questi materiali.
Questi progetti sono stati selezionati in quanto contribuiscono alla fornitura sicura di materie prime strategiche dell’UE, aderiscono a criteri ambientali, sociali e di governance e sono tecnicamente fattibili. Inoltre, i progetti selezionati hanno anche dimostrato chiari benefici transfrontalieri per l’UE.
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Vantaggi per i progetti selezionati
Per diventare operativi, i 47 progetti strategici hanno un investimento di capitale complessivo previsto di 22,5 miliardi di euro. Questi progetti potranno beneficiare del supporto coordinato della Commissione, degli Stati membri e delle istituzioni finanziarie per diventare operativi, in particolare per quanto riguarda l’accesso ai finanziamenti e il supporto per entrare in contatto con gli acquirenti interessati.
Beneficeranno inoltre di disposizioni semplificate in materia di autorizzazioni, per garantire la prevedibilità per i promotori dei progetti, salvaguardando al contempo gli standard ambientali, sociali e di governance.
In linea con il CRMA, il processo di concessione delle autorizzazioni non supererà i 27 mesi per i progetti di estrazione e i 15 mesi per gli altri progetti. Attualmente, i processi di autorizzazione possono durare dai cinque ai 10 anni.
Per Stéphane Séjourné, vicepresidente esecutivo per la Prosperità e la strategia industriale dell’Ue: «All’inizio delle nostre catene di approvvigionamento più strategiche ci sono le materie prime. Sono anche indispensabili per la decarbonizzazione del nostro continente. Ma attualmente l’Europa dipende da Paesi terzi per molte delle materie prime di cui ha più bisogno. Dobbiamo aumentare la nostra produzione, diversificare l’approvvigionamento esterno e creare scorte. Oggi abbiamo identificato 47 nuovi progetti strategici che, per la prima volta, ci aiuteranno a garantire il nostro approvvigionamento interno di materie prime. Questo è un momento storico per la sovranità europea come potenza industriale».
































































































































































































































































































