- 04/07/2026
- Simone Martino
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Contarina domina l’Ecoforum 2026: Treviso resta il capoluogo più virtuoso d’Italia, raccolta differenziata all’89,7% e nuovi obiettivi dopo la trasformazione in Società Benefit
Non è soltanto una conferma, ma la dimostrazione che un modello di gestione dei rifiuti può continuare a migliorarsi anno dopo anno. Anche nel 2026 Contarina si afferma tra le eccellenze italiane della sostenibilità, conquistando ancora una volta i vertici dell’Ecoforum e del concorso Comuni Ricicloni, organizzato per premiare le migliori esperienze nazionali nella gestione dei rifiuti urbani.
I Comuni serviti dall’azienda trevigiana si confermano infatti tra i più virtuosi del Paese, mentre il Consiglio di Bacino Priula, di cui Contarina rappresenta il braccio operativo, mantiene il primo posto nella categoria dedicata ai consorzi che servono oltre 100 mila abitanti.
Ma per Contarina questi riconoscimenti rappresentano soprattutto un punto di partenza. Dopo la trasformazione in Società Benefit, avvenuta nell’ottobre 2025, l’azienda punta infatti ad ampliare il proprio ruolo, integrando agli obiettivi economici anche la produzione di valore ambientale e sociale misurabile.
Treviso ancora prima in Italia nella raccolta differenziata
Tra i risultati più significativi emerge ancora una volta quello del Comune di Treviso, che si conferma il capoluogo di provincia più virtuoso d’Italia nella gestione dei rifiuti.
Si tratta di un primato ormai consolidato, che nessun’altra città italiana riesce ancora a eguagliare.
A distinguersi sono anche altri Comuni del territorio: Vedelago conquista per l’ottavo anno consecutivo il primo posto tra i Comuni veneti con oltre 15 mila abitanti e Loria è invece il migliore nella fascia compresa tra 5 mila e 15 mila residenti.
Un risultato che conferma la solidità di un sistema costruito sulla collaborazione tra amministrazioni locali, cittadini e gestore del servizio.
Raccolta differenziata all’89,7%: un modello che supera di oltre 20 punti la media nazionale
I numeri raccontano meglio di qualsiasi slogan l’efficacia del modello Contarina. Nel 2025 la raccolta differenziata ha raggiunto l’89,7%, secondo il Metodo Nazionale del Ministero dell’Ambiente.
Un dato che supera nettamente: la media italiana del 67,7% e la media del Veneto, pari al 78,2%.
Accanto alla gestione dei rifiuti cresce anche la produzione di energia da fonti rinnovabili. Negli impianti aziendali sono stati prodotti oltre 5,7 milioni di megajoule di energia elettrica rinnovabile e circa 330 mila metri cubi standard di biometano.
Anche il rinnovo della flotta procede nella direzione della sostenibilità: il 43% dei mezzi utilizzati è costituito da veicoli a ridotto impatto ambientale.
L’intero sistema gestionale è inoltre certificato secondo gli standard internazionali ISO per qualità, ambiente, sicurezza e formazione.
La svolta come Società Benefit: “L’economia circolare è la chiave del futuro”
La recente trasformazione in Società Benefit rappresenta uno dei passaggi più significativi nella storia dell’azienda.
Oltre agli obiettivi economici, Contarina ha inserito nel proprio statuto la volontà di generare un impatto positivo misurabile su ambiente, persone e comunità.
“I riconoscimenti ricevuti all’Ecoforum 2026 confermano la validità del nostro impegno, ora anche come Società Benefit”, ha affermato il presidente Giuliano Pavanetto.
“Le performance raggiunte, soprattutto nella raccolta differenziata, non rappresentano soltanto un successo tecnico, ma il risultato di un lavoro quotidiano che mette al centro il territorio e le persone. Continueremo a innovare perché l’economia circolare rappresenta la strada verso un futuro più sostenibile e inclusivo.”
Sostenibilità significa anche welfare e attenzione ai dipendenti
La strategia di Contarina non si limita agli aspetti ambientali. L’azienda conta oggi 715 dipendenti, il 92% dei quali residenti nella provincia di Treviso, confermando un forte radicamento sul territorio.
Negli ultimi mesi sono stati rafforzati diversi strumenti di welfare aziendale, tra cui: un ambulatorio medico gratuito che nel 2025 ha effettuato 70 visite tra consulenze nutrizionali e prescrizioni; lo Sportello Assistenza Famiglia, che ha seguito 109 appuntamenti dedicati al supporto per anziani, minori e pratiche ISEE; una nuova area ristoro pensata per favorire il benessere organizzativo e la socializzazione durante la giornata lavorativa.
Educazione ambientale e inclusione sociale
L’impegno dell’azienda si estende anche alla comunità. Nel corso dell’ultimo anno sono stati realizzati 1.029 interventi di educazione ambientale nelle scuole del territorio, con l’obiettivo di diffondere tra le nuove generazioni la cultura dell’economia circolare.
Parallelamente Contarina sostiene numerose iniziative promosse da associazioni ed enti locali impegnati nei percorsi di inclusione sociale.
Economia locale e innovazione: oltre 75 milioni di valore generato
L’impatto di Contarina si riflette anche sul piano economico. Nel 2025 l’azienda ha generato oltre 75,5 milioni di euro di valore aggiunto, confermando il proprio ruolo di motore dello sviluppo locale.
Il 60% delle forniture proviene da imprese venete, mentre la collaborazione con 13 cooperative sociali del territorio, per un valore complessivo di 9,2 milioni di euro, favorisce l’inserimento lavorativo di persone in condizioni di fragilità.
Sul fronte dell’innovazione spicca il progetto dedicato al recupero dei tappi in sughero, sviluppato insieme ad Amorim Cork Italia, Alternativa Ambiente, realtà del Terzo Settore e Casa Circondariale di Treviso, che coniuga economia circolare e inclusione sociale.
Prosegue inoltre la digitalizzazione del servizio porta a porta, con l’introduzione di un sistema che elimina la documentazione cartacea e consente uno scambio di informazioni in tempo reale tra operatori e cittadini.
Un modello che guarda oltre i premi
Le classifiche dell’Ecoforum certificano ancora una volta l’efficacia del modello Contarina, ma la sfida dell’azienda guarda ormai oltre i riconoscimenti.
La trasformazione in Società Benefit apre infatti una nuova fase, nella quale risultati ambientali, innovazione, responsabilità sociale e sviluppo del territorio diventano elementi di un’unica strategia, con l’obiettivo di costruire un sistema di gestione dei rifiuti sempre più sostenibile e replicabile anche in altre realtà italiane.
































































































































































































































































































