- 15/08/2024
- Redazione
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I due specialisti della stampa 3D per l’edilizia e il design, Manufactura e BioMatters, hanno unito le forze per trasformare il riciclo dei gusci di aragosta in un nuovo materiale innovativo
L’elemento chiave di questa trasformazione è l’utilizzo dei gusci di aragosta come “inchiostro” per la stampa tridimensionale, creando un materiale altamente resistente ed ecosostenibile.
Come è nata l’idea
Tutto è partito durante una residenza congiunta dei due team presso la Haystack Mountain School of Crafts nel Maine. Questo stato, noto per il commercio redditizio nell’allevamento di aragoste, produce anche una notevole quantità di rifiuti dovuti allo scarto dei gusci di questi crostacei.
Manufactura e BioMatters hanno colto l’opportunità di trasformare questi rifiuti in qualcosa di utile e innovativo.
Il procedimento innovativo
Il processo inizia con lo sminuzzare i gusci degli astici americani per ottenere una polvere fine. Questa viene poi mescolata con leganti naturali, come le argille locali, creando un composto perfetto per la stampa 3D in edilizia e design.

Fonte: Manufactura
I gusci di aragosta contengono chitina, un carboidrato presente anche nei funghi, che se unito alle ceramiche locali o all’argilla migliora la duttilità e la biodegradabilità del materiale, aggiungendo anche caratteristiche antibatteriche.

Fonte: Manufactura
La sostanza ottenuta viene quindi inserita nell’estrusore della stampante 3D per creare oggetti di varie dimensioni e forme. Anche se la resistenza massima di questo prodotto è ancora in fase di test, l’approccio rappresenta una soluzione innovativa per il recupero di rifiuti abbondanti e la sostituzione di componenti tradizionalmente costosi in termini di energia e risorse.
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Stampa 3d ed edilizia sostenibile
La stampa 3D per l’edilizia e il design, come nel caso delle aragoste, trasforma un rifiuto in una risorsa. Utilizzare questa tecnologia permette di ridurre significativamente i materiali di scarto e gli sprechi, poiché ogni componente è calcolato al millimetro dal software che gestisce la stampa.
Manufactura ha già dimostrato il potenziale della stampa 3D riciclando gusci d’uovo per creare mattoni ecologici. Allo stesso modo, BioMatters è riuscita a trasformare alghe e micelio in speciali piastrelle stampate in 3D a basso impatto ambientale.
Questa collaborazione tra Manufactura e BioMatters non solo rappresenta un passo avanti nella sostenibilità, ma offre anche nuove possibilità per l’industria dell’edilizia e del design. La combinazione di innovazione tecnologica e rispetto per l’ambiente potrebbe davvero rivoluzionare il modo in cui pensiamo ai materiali e ai processi di costruzione.
































































































































































































































































































