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“Puliamo il Mondo 2025”: Un’Italia più pulita grazie a migliaia di volontari: mozziconi di sigaretta e plastica i rifiuti più diffusi

Oltre 24mila rifiuti raccolti in appena 49 parchi urbani di 20 città italiane: è questo il bilancio della nuova edizione di “Puliamo il Mondo 2025”, la storica campagna di volontariato ambientale promossa da Legambiente, che da 33 anni mobilita cittadini, scuole, associazioni e amministrazioni locali per restituire bellezza e dignità ai luoghi pubblici.

Nel dettaglio, sono 24.260 i rifiuti raccolti e catalogati dai volontari nel corso della campagna, con una densità media preoccupante: quattro oggetti abbandonati ogni metro quadrato monitorato. Tra i rifiuti più diffusi spiccano, ancora una volta, i mozziconi di sigaretta – ben 10.472, pari a 161 ogni 100 metri quadrati – seguiti da materiali in plastica (64,3% del totale), carta e cartone (11%), metallo (9,1%), vetro e ceramica (7,1%) e gomma (4,3%).

I dati emergono dall’indagine annuale Park Litter, pubblicata da Legambiente in occasione dell’edizione 2025 dell’iniziativa, che si è svolta quest’anno dal 19 al 21 settembre con migliaia di appuntamenti in tutta Italia. Tema guida di questa edizione: “Chi lo ama, lo protegge”.

Focus sui parchi: criticità infrastrutturali e culturali

L’indagine, condotta in 65 transetti (aree campione da 100 mq) in parchi urbani da nord a sud, rivela criticità strutturali e comportamentali che aggravano il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti. In oltre la metà dei casi, sono state rilevate zone di accumulo vicino a panchine o tavoli, spesso aggravate dalla mancanza di cestini adeguati: solo 28 transetti dispongono di contenitori con chiusura antivento, e solo 27 prevedono la raccolta differenziata.

Allarmante anche la situazione legata agli scarichi urbani: in 48 transetti su 65 (pari al 73,8%) sono presenti tombini e canali di scolo che, in caso di cattiva gestione dei rifiuti, possono diventare vie dirette verso il mare, contribuendo all’inquinamento marino.

Un gesto semplice, un grande cambiamento

«Prendersi cura dell’ambiente è un gesto semplice che può generare un grande cambiamento», ha dichiarato il presidente di Legambiente Stefano Ciafani. «Ogni azione, anche piccola, ispira altri, rafforza il senso di comunità e diffonde una cultura del rispetto. Con Puliamo il Mondo mettiamo insieme conoscenza e azione, attraverso la citizen science e il volontariato».

Le attività della campagna non si fermano alla pulizia, ma includono anche monitoraggi scientifici, riqualificazione urbana e sensibilizzazione, per costruire una cittadinanza attiva e consapevole, capace di contrastare la dispersione dei rifiuti e promuovere una cultura della sostenibilità.

Direttiva SUP: plastica monouso ancora troppo presente

Un dato su cui Legambiente richiama l’attenzione riguarda l’applicazione della Direttiva europea SUP (Single Use Plastics), entrata in vigore in Italia nel 2022. Nonostante il divieto, i rifiuti appartenenti a categorie regolamentate dalla direttiva rappresentano ancora oltre la metà (51,1%) di quelli monitorati. Un segnale forte che richiama alla necessità di rafforzare controlli, alternative sostenibili e responsabilità collettiva.

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Un’Italia più pulita passa dal volontariato

In un momento storico in cui le sfide ambientali si intrecciano con quelle sociali e culturali, “Puliamo il Mondo” si conferma come una delle più efficaci esperienze di volontariato civico e partecipazione dal basso. Una chiamata all’azione aperta a tutti, per fare dell’ambiente un bene comune da amare e proteggere, ogni giorno.

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