- 24/10/2026
- Redazione
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Nel 2024 ogni cittadino Ue ha prodotto 35,9 kg di rifiuti di plastica da imballaggio. Il tasso di riciclo si ferma al 42,4%, con forti differenze tra i Paesi europei
Secondo i dati Eurostat, la gestione dei rifiuti di plastica resta una delle sfide ambientali dell’Unione europea. Nel 2024 il tasso di riciclaggio degli imballaggi in plastica si è fermato al 42,4%, un risultato in lieve crescita rispetto all’anno precedente, ma ancora lontano dal recupero della maggior parte dei materiali immessi nel flusso dei rifiuti.
In Europa oltre 81 milioni di tonnellate di rifiuti di imballaggio
Nel complesso, nel 2024 i rifiuti di imballaggio generati nell’Ue hanno raggiunto 81,5 milioni di tonnellate, equivalenti a 181 chilogrammi per abitante. Rispetto al 2023, la quantità pro capite è aumentata di 3,2 chilogrammi; rispetto al 2014, la crescita è stata di 19,6 chilogrammi.
Credit: Eurostat
La carta e il cartone rappresentano il 40,8% del totale, seguiti dalla plastica con il 19,9%, dal vetro con il 18,1% e dal legno con il 16,2%. Metalli e altri materiali incidono rispettivamente per il 4,8% e lo 0,2%.
Riciclo della plastica: le differenze tra i Paesi Ue
La percentuale di imballaggi in plastica riciclati varia sensibilmente da uno Stato membro all’altro. Nel 2024 la Lettonia ha raggiunto il 71%, seguita dal Belgio con il 58,2%, dalla Polonia con il 56% e dalla Cechia con il 53,7%.
I valori più bassi sono stati registrati in Danimarca, con il 22,5%, in Finlandia, con il 26,9%, e in Francia, con il 27,4%.
Anche in Italia il riciclo degli imballaggi resta un tema centrale per lo sviluppo dell’economia circolare. I dati presentati da CONAI mostrano i risultati raggiunti dal sistema nazionale e i progressi della filiera della plastica, che nel 2024 ha superato il 50% di riciclo.
Credit: Eurostat
Il confronto mostra una distanza significativa tra i risultati nazionali. I dati, tuttavia, non bastano da soli a spiegare le ragioni delle differenze, che richiederebbero un’analisi dei sistemi di raccolta, selezione e trattamento adottati nei singoli Paesi.
Più riciclo, ma aumentano anche i rifiuti prodotti
Il confronto con il 2014 mette in luce una contraddizione: in dieci anni la quantità di rifiuti di imballaggi in plastica è aumentata di 6,1 chilogrammi per abitante, mentre quella riciclata è cresciuta di 3,4 chilogrammi.
Anche nel passaggio dal 2023 al 2024, produzione e riciclo sono aumentati entrambi di 0,6 chilogrammi pro capite.
Il miglioramento della raccolta e del recupero resta importante, ma non esaurisce la questione ambientale. Ridurre gli imballaggi superflui, favorire il riutilizzo e limitare la produzione di rifiuti sono passaggi essenziali per rendere più concreta l’economia circolare.
I numeri europei restituiscono così una doppia fotografia: progressi nel riciclo, accompagnati da una quantità di rifiuti che continua a crescere.































































































































































































































































































