Condividi questo articolo

Plastica monouso, l’UE accelera: 10 Paesi superano già gli obiettivi 2025. Raccolta al 71% ma consumi ancora alti. Ecco i dati

L’Europa corre più veloce del previsto nella lotta alla plastica monouso. Secondo il primo rapporto della Commissione europea sulla direttiva SUP, dieci Paesi membri hanno già raggiunto — e in alcuni casi superato — gli obiettivi fissati per il 2025 sulla raccolta delle bottiglie.

Tra i più virtuosi spiccano Germania, Danimarca e Belgio, che hanno centrato con largo anticipo il target del 77%. Un risultato che, a tre anni dalla scadenza, ridisegna le aspettative sulle politiche ambientali europee.

I numeri: raccolta al 71%, ma molti Paesi vanno oltre

Il report, basato sui dati del 2022, offre una fotografia chiara: il 71% delle bottiglie in plastica monouso è stato raccolto separatamente nell’UE.

Alcuni Stati hanno già fatto ancora meglio. Oltre ai tre Paesi citati, anche Estonia, Polonia, Finlandia, Svezia, Lituania, Croazia e Slovacchia hanno raggiunto l’obiettivo 2025. Sei di questi — tra cui Germania e Finlandia — sono già al traguardo del 90% fissato per il 2030.

Il denominatore comune? L’adozione dei sistemi di deposito cauzionale (DRS), che incentivano concretamente i cittadini a restituire le bottiglie.

Consumi ancora alti: 1,6 kg di plastica a persona

Se la raccolta migliora, il consumo resta elevato. Nel 2022 nell’Unione europea sono state vendute oltre 524 mila tonnellate di contenitori alimentari monouso (circa 1,6 kg a persona) e più di 152 mila tonnellate di tazze per bevande.

Per invertire la rotta, gli Stati membri stanno puntando su strumenti economici e normativi: responsabilità estesa del produttore, appalti pubblici “verdi”, campagne di sensibilizzazione e diffusione di alternative riutilizzabili.

Non solo bottiglie: il nodo degli attrezzi da pesca

Un capitolo meno visibile ma cruciale riguarda gli attrezzi da pesca contenenti plastica. Nel 2022 ne sono state immesse sul mercato circa 22.900 tonnellate, ma solo un terzo è stato raccolto come rifiuto.

La direttiva europea impone obblighi stringenti anche in questo settore, introducendo responsabilità lungo tutto il ciclo di vita del prodotto, dalla produzione allo smaltimento.

La direttiva SUP: cosa prevede e cosa cambia

La normativa europea prende di mira i dieci prodotti monouso più presenti sulle spiagge, tra cui posate, cannucce, piatti e contenitori in polistirolo.

Dove esistono alternative sostenibili — come carta o materiali riutilizzabili — questi prodotti sono già stati vietati. Per altri, l’obiettivo è ridurne drasticamente il consumo e favorire modelli circolari.

Prossimi passi: monitoraggio e nuovi obiettivi

La Commissione continuerà a monitorare i progressi con report annuali, utilizzando i dati del 2022 come base di riferimento. I prossimi aggiornamenti saranno cruciali per capire se le misure adottate riusciranno davvero a ridurre il consumo di plastica entro il 2026.

La sfida resta aperta: trasformare i buoni risultati sulla raccolta in una riduzione reale dell’uso di plastica.

Condividi questo articolo