- 25/11/2025
- Redazione
- 0
SERR 2025: è in corso la Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti. Focus sui rifiuti elettronici e migliaia di iniziative in tutta Europa
Fino al 30 novembre 2025, in tutta Europa prenderanno vita migliaia di iniziative dedicate alla prevenzione dei rifiuti, al riuso e al riciclo. Un grande appuntamento ambientale che, ormai da 17 edizioni, mobilita cittadini, scuole, associazioni, imprese e istituzioni con un obiettivo semplice ma potentissimo: ridurre la montagna di rifiuti che produciamo ogni giorno.
Nata nel 2008 all’interno del programma LIFE+ della Commissione Europea e riconosciuta dal Ministero dell’Ambiente italiano, la Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti (SERR) è diventata nel tempo la più importante campagna di comunicazione ambientale dedicata alla riduzione dei rifiuti, basata sui principi delle famose 3R: ridurre, riutilizzare, riciclare.
Una campagna che nasce dal basso e coinvolge tutti
A rendere unica la SERR è il suo approccio “dal basso”: non è una semplice campagna informativa, ma una chiamata all’azione diffusa che coinvolge l’intera società. I partecipanti – cittadini, enti pubblici, scuole, aziende e associazioni – propongono ogni anno attività creative e concrete, mostrando come chiunque possa contribuire in modo diretto alla riduzione dei rifiuti.
Durante questa settimana, in Europa si stanno svolgendo più di 13 mila azioni, dalle giornate di pulizia collettiva a laboratori di riparazione, da workshop sul riciclo sino a eventi dedicati al riuso degli oggetti quotidiani. L’obiettivo è portare a galla esempi virtuosi e diffondere comportamenti più sostenibili.
Il tema del 2025: attenzione ai RAEE, i rifiuti elettronici
L’edizione di quest’anno ha un focus molto preciso e sempre più urgente: i rifiuti elettronici, noti come RAEE. Il titolo scelto è “Accendi il valore, spegni lo spreco!”, un invito chiaro a trattare i dispositivi elettronici con maggiore responsabilità, prima che diventino rifiuti difficili da gestire.
La Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti è l’occasione perfetta per ripensare il nostro rapporto con gli oggetti e con le risorse del pianeta. La sfida lanciata ai cittadini europei è semplice e ambiziosa allo stesso tempo: trasformare la consapevolezza in azione.
Oggi i RAEE rappresentano il flusso di rifiuti in più rapida crescita in Europa. Nel 2022, l’UE ha immesso sul mercato 14,4 milioni di tonnellate di apparecchiature elettroniche, ma ne sono state raccolte solo 5 milioni. Una parte enorme di rifiuti sfugge ai canali ufficiali, generando rischi ambientali e una perdita significativa di materiali preziosi, come rame, oro e terre rare, che potrebbero essere recuperati e reimmessi nel ciclo produttivo.
Perché i rifiuti elettronici sono un problema crescente
I dispositivi elettrici ed elettronici, indispensabili nella vita quotidiana, contengono sostanze che, se disperse nell’ambiente, possono risultare nocive per la salute e gli ecosistemi. Allo stesso tempo racchiudono elementi di grande valore, che un corretto riciclo permette di recuperare.
La SERR punta a far capire che, prima che un dispositivo diventi un rifiuto, esistono molte strade: la riparazione, il riutilizzo, la donazione, e infine la corretta raccolta. Le attività organizzate in questi giorni raccontano proprio questi percorsi, mostrando che gestire l’elettronica in modo responsabile è possibile e necessario.
Una settimana per cambiare le abitudini
Le iniziative di questa edizione si concentrano non solo sul tema principale dei RAEE, ma anche su quattro grandi aree: la prevenzione e la riduzione dei rifiuti, il riuso, il riciclo e le giornate di pulizia.
Dalla riparazione di un vecchio smartphone alle raccolte straordinarie di piccoli elettrodomestici, dalle attività nelle scuole alle campagne informative nei quartieri, la SERR offre esempi concreti e ripetibili di comportamenti sostenibili.
Il messaggio è chiaro: anche un gesto semplice può fare la differenza. Portare un vecchio telefono in un centro RAEE, evitare acquisti superflui, prolungare la vita dei propri dispositivi: azioni alla portata di tutti, ma fondamentali per costruire un futuro più circolare e meno inquinato.
















































































































































































































































