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Dai caricabatterie agli spazzolini elettrici fino a frigoriferi e condizionatori: con il caldo aumentano rotture, sostituzioni e il rischio di smaltimento scorretto. I dati e i servizi gratuiti per conferire i RAEE

L’estate porta con sé caldo, vacanze e, insieme alla maggiore produzione di rifiuti, anche un problema meno visibile: quello dei RAEE, i Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche.

Piccoli dispositivi dimenticati nei cassetti delle case e delle seconde abitazioni, vecchi caricabatterie gettati nell’indifferenziato, ma anche frigoriferi e condizionatori abbandonati lungo le strade o vicino alle spiagge.

Sono comportamenti diversi che hanno però lo stesso effetto: sottrarre apparecchiature che potrebbero essere avviate a un corretto trattamento e recupero.

A lanciare l’allarme è Erion WEEE, il consorzio del Sistema Erion dedicato alla gestione dei RAEE domestici, che invita i cittadini a non interrompere proprio durante le vacanze le buone abitudini nella gestione dei rifiuti elettronici.

Piccoli RAEE, un problema che resta nei cassetti

Quando si parla di rifiuti elettronici si pensa spesso ai grandi elettrodomestici. In realtà, una parte significativa del problema riguarda oggetti di uso quotidiano e di dimensioni ridotte.

Tra i dispositivi che più facilmente vengono smaltiti in modo scorretto ci sono spazzolini elettrici, giocattoli elettrici o a batteria, smartwatch e contapassi da polso.

Secondo i dati citati da Erion WEEE, gli spazzolini elettrici rappresentano il 28% dei piccoli dispositivi che finiscono nell’indifferenziato o nella raccolta della plastica; seguono i giocattoli elettrici o a pila, con il 19%, e smartwatch e contapassi da polso, con il 14%.

Il problema, però, non sarebbe soltanto una questione di disattenzione. A pesare è anche la scarsa conoscenza dei sistemi di raccolta disponibili.

Uno contro Zero: il servizio gratuito che molti ancora non conoscono

Dal 2016 è attivo il servizio Uno contro Zero, che permette di consegnare gratuitamente i piccoli RAEE, senza dover acquistare un nuovo prodotto.

Il servizio riguarda le apparecchiature con dimensione maggiore inferiore a 25 centimetri e può essere utilizzato presso i grandi negozi di elettronica con superficie di vendita superiore a 400 metri quadrati.

Eppure, secondo l’indagine Ipsos Doxa Italia riportata da Erion WEEE, il 54% degli italiani non conosce ancora l’Uno contro Zero. Tra chi ne è a conoscenza, soltanto il 17% dichiara di averlo utilizzato.

Una difficoltà che sembra riguardare in particolare i più giovani. Nella fascia tra i 18 e i 26 anni, appena il 33% dichiara di aver già sentito parlare dell’acronimo RAEE, mentre il servizio Uno contro Zero risulta utilizzato dal 16%.

Frigoriferi e condizionatori: il caldo mette alla prova i grandi elettrodomestici

C’è poi un’altra faccia del problema, più ingombrante e potenzialmente più delicata: quella dei grandi RAEE, soprattutto frigoriferi, congelatori, pompe di calore e condizionatori.

Con l’arrivo delle alte temperature, queste apparecchiature lavorano più intensamente e possono andare incontro a guasti o necessitare di una sostituzione. Per questo, l’estate diventa uno dei periodi più importanti dell’anno per la raccolta dei RAEE del raggruppamento R1, quello dedicato alle apparecchiature per il freddo e il clima.

Secondo Erion WEEE, tra giugno e settembre viene gestito quasi il 40% del totale annuo dei RAEE R1.

Il corretto smaltimento assume in questo caso un’importanza particolare perché frigoriferi e sistemi di climatizzazione possono contenere gas refrigeranti e oli che devono essere gestiti attraverso impianti specializzati, evitando dispersioni nell’ambiente.

Cambiare frigorifero non significa semplicemente portarlo via

Anche in questo caso, però, la conoscenza delle procedure non sembra essere ancora sufficiente.

Sempre secondo i dati dell’indagine Ipsos Doxa Italia citata dal consorzio, meno della metà, il 48%, delle persone che sostituiscono un grande elettrodomestico sceglie il servizio Uno contro Uno.

Il meccanismo è semplice: quando si acquista un nuovo apparecchio equivalente, il vecchio può essere ritirato secondo le modalità previste dal servizio. In alternativa, i cittadini possono utilizzare i centri di raccolta comunali e gli altri canali ufficiali disponibili sul territorio.

Erion WEEE: “Non mandiamo in ferie le buone abitudini”

Il punto, dunque, non è soltanto evitare di abbandonare un vecchio apparecchio. È soprattutto intercettarlo prima che diventi un rifiuto disperso o finisca nel circuito sbagliato.

“Abbandonare un RAEE, gettarlo nel sacco nero o lasciarlo per anni inutilizzato in un cassetto significa impedire che venga avviato a un trattamento corretto”, sottolinea Giorgio Arienti, Direttore Generale di Erion WEEE.

Il tema riguarda soprattutto i piccoli dispositivi. Secondo i numeri diffusi dal consorzio, in Italia ogni anno ne vengono raccolte circa 84 mila tonnellate, mentre si stima che almeno altre 100 mila tonnellate non vengano intercettate dal sistema ufficiale di raccolta.

Da qui l’appello a utilizzare i canali già disponibili, dal ritiro Uno contro Zero per i piccoli RAEE al Uno contro Uno per la sostituzione dei grandi elettrodomestici, passando per le isole ecologiche comunali.

“Non mandare in ferie le buone abitudini” è, in sostanza, il messaggio di Erion WEEE: un gesto semplice come consegnare correttamente un vecchio dispositivo può contribuire a migliorare la raccolta e a ridurre la dispersione dei rifiuti elettronici.

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