- 27/06/2026
- Simone Martino
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Nel 2025 raccolte oltre 199 mila tonnellate di pneumatici fuori uso. Per la prima volta il riciclo di materia supera il recupero energetico. Risparmi per quasi 70 milioni di euro e 131 mila tonnellate di CO₂ evitate
Per la prima volta il riciclo di materia supera il recupero energetico nella gestione degli pneumatici fuori uso in Italia. Un risultato che segna un cambio di paradigma per l’economia circolare e conferma come la gomma riciclata stia diventando una materia prima sempre più richiesta dal mercato.
A fotografare questa evoluzione è il Report di Sostenibilità 2025 di Ecopneus, dal quale emerge una filiera sempre più efficiente sia sul piano ambientale sia su quello economico. Durante l’anno sono state raccolte 199.408 tonnellate di pneumatici fuori uso (PFU), pari a circa il 124% del target previsto dalla normativa, grazie a una rete capillare che ha effettuato oltre 52 mila interventi di raccolta presso più di 20.300 punti di generazione distribuiti su tutto il territorio nazionale.
Il riciclo supera il recupero energetico
Il dato più significativo riguarda la destinazione finale dei materiali recuperati.
Nel 2025 il 51% degli pneumatici raccolti è stato trasformato in nuova materia, mentre il 49% è stato destinato al recupero energetico. Un sorpasso che testimonia la crescente capacità della filiera italiana di valorizzare la gomma riciclata, riducendo il ricorso a materie prime vergini e limitando la dipendenza dalle importazioni.
La gomma ottenuta dagli pneumatici a fine vita trova oggi impiego in numerosi settori: dalle pavimentazioni sportive agli asfalti modificati, dall’isolamento acustico alle applicazioni industriali.
Ecopneus: “La filiera è ormai una risorsa strategica”
“Il Report di Sostenibilità 2025 racconta l’evoluzione di un sistema che rappresenta un vero abilitatore dell’economia circolare”, ha sottolineato Giuseppina Carnimeo, direttore generale di Ecopneus.
“Il superamento del recupero energetico da parte del riciclo di materia dimostra che il lavoro svolto produce benefici ambientali concreti e misurabili. I circa 70 milioni di euro risparmiati sulle importazioni di materie prime confermano inoltre che il riciclo degli pneumatici è diventato una risorsa strategica per la competitività e la resilienza economica del Paese.”
I benefici ambientali: 131 mila tonnellate di CO₂ evitate
L’impatto positivo del sistema è stato misurato attraverso uno studio di Life Cycle Assessment (LCA), certificato da RINA, che ha analizzato l’intero ciclo di gestione dei PFU.
Secondo lo studio, nel solo 2025 la filiera ha consentito di:
- evitare l’emissione di 131.338 tonnellate di CO₂ equivalente, una quantità paragonabile alla capacità di assorbimento annuale di circa 17,5 milioni di alberi;
- risparmiare oltre 1,2 milioni di MWh di risorse fossili non rinnovabili;
- ridurre sensibilmente gli impatti ambientali legati all’impiego di polimeri vergini, con benefici anche per la qualità delle acque e per la diminuzione delle emissioni di particolato.
Quasi 70 milioni di euro risparmiati grazie al riciclo
Oltre ai vantaggi ambientali, il riciclo dei pneumatici produce effetti concreti anche sull’economia nazionale.
Nel 2025 la sostituzione di materie prime importate con materiali ottenuti dal recupero dei PFU ha generato un risparmio stimato di 69,7 milioni di euro per il Sistema Paese. Di questi, 61,5 milioni derivano esclusivamente dall’utilizzo della gomma riciclata.
Un risultato che contribuisce a rafforzare l’autonomia industriale italiana, riducendo la dipendenza dall’estero per l’approvvigionamento di elastomeri, poliuretani, pet coke e minerali di ferro.
Cresce il mercato italiano della gomma riciclata
Anche il mercato interno continua a consolidarsi. L’81% della Gomma Vulcanizzata Granulare (GVG) prodotta dal riciclo degli pneumatici rimane oggi in Italia, contro il 77% registrato nel 2024.
La quota maggiore viene destinata agli impianti sportivi, tra superfici anti-trauma e intasi per campi in erba sintetica, che rappresentano oltre il 70% degli utilizzi. Seguono l’edilizia, attraverso sistemi di isolamento acustico, e le applicazioni industriali.
In crescita anche l’impiego negli asfalti modificati, favorito dall’entrata a regime dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) per le infrastrutture stradali.
Dalle strade agli allevamenti: le nuove applicazioni della gomma riciclata
Il report dedica ampio spazio anche alle attività di ricerca che stanno ampliando gli utilizzi della gomma proveniente dagli pneumatici fuori uso.
Tra i progetti sviluppati nel 2025 figurano nuove pavimentazioni stradali a bassa rumorosità testate nell’ambito del progetto europeo LIFE SNEAK, barriere antirumore in gomma riciclata e sistemi di protezione per motociclisti installati lungo le strade in collaborazione con Anas.
La ricerca si è estesa anche al settore agricolo, con superfici innovative per le stalle destinate a migliorare il benessere delle vacche da latte, e al mondo dello sport, dove sono state sviluppate nuove pavimentazioni modulari omologate per il basket 3×3 e soluzioni dedicate ai campi equestri.





























































































































































































































































































