Condividi questo articolo

Il 37% dei cittadini vive nelle aree peggiori: traffico, smog e trasporti carenti mostrano una città sempre più divisa sulla mobilità

Napoli è una città divisa, almeno quando si parla di mobilità sostenibile. A dirlo sono i numeri contenuti nel rapporto “Zone a Transizione Limitata” realizzato da Kyoto Club e Clean Cities Campaign Italia, presentato nell’ambito dell’Osservatorio sulla Mobilità Urbana Sostenibile.

Uno studio che mette sotto la lente otto grandi città italiane – tra cui Bari, Bologna, Firenze, Milano, Palermo, Roma e Torino – ma che per il capoluogo campano restituisce una fotografia particolarmente netta delle disuguaglianze interne.

L’analisi prende in esame 25 aree di codice di avviamento postale (CAP), incrociando dati su reddito, densità abitativa, numero di auto, presenza di veicoli inquinanti, estensione delle piste ciclabili, aree pedonali e qualità del trasporto pubblico. Tutti gli indicatori sono stati sintetizzati in un indice di mobilità sostenibile su scala da 0 a 100.

Il risultato è una città “a più velocità”: nelle cinque zone con l’indice più basso vive il 37% della popolazione, mentre solo il 9% risiede nelle cinque aree con le condizioni migliori. Un divario che riporta al centro il tema dell’equità territoriale.

Qualità dell’aria: livelli critici e traffico sotto accusa

Il report si intreccia con un’altra analisi, “Cambiamo aria. Salute e inquinamento nelle città italiane”, che evidenzia una situazione ambientale preoccupante.

Nel 2025, la centralina di Ente Ferrovie ha registrato:

  • 197 superamenti del limite giornaliero di biossido di azoto (NO₂), a fronte dei 18 consentiti dalla direttiva europea in vigore dal 2030
  • 34 superamenti per il PM2,5
  • 64 superamenti per il PM10

Numeri che descrivono un’emergenza strutturale, strettamente legata al traffico veicolare e alle emissioni urbane. La mobilità, dunque, non è solo una questione di spostamenti, ma un nodo cruciale per la salute pubblica.

Piste ciclabili e aree pedonali: sviluppo ancora disomogeneo

Uno dei punti critici emersi riguarda la distribuzione delle infrastrutture “dolci”. La rete ciclabile appare limitata e concentrata in poche zone, mentre le aree pedonali restano fortemente polarizzate nel centro cittadino.

Eppure, esempi virtuosi non mancano. La pedonalizzazione di Piazza del Plebiscito e del lungomare dimostra che un cambio di paradigma è possibile. Il problema, semmai, è la continuità: senza manutenzione e una visione integrata, anche gli interventi più promettenti rischiano di perdere efficacia.

Trasporto pubblico: il vero banco di prova

Il trasporto pubblico locale emerge come uno dei principali fattori di divario. Il confronto con altre città europee evidenzia un’offerta ancora insufficiente, sia dal punto di vista infrastrutturale che organizzativo.

La sfida non è solo ampliare la rete, ma migliorare la qualità del servizio: frequenza delle corse, affidabilità e accessibilità restano elementi decisivi per ridurre la dipendenza dall’auto privata.

Mobilità e disuguaglianze: una transizione anche sociale

Dal confronto tra esperti e istituzioni emerge una consapevolezza chiara: la transizione verso una mobilità sostenibile non è solo tecnologica, ma profondamente sociale.

Ridurre l’uso dell’auto privata significa garantire alternative concrete, soprattutto nei quartieri più fragili, dove spesso si concentra la cosiddetta “povertà di trasporto”. In questo senso, strumenti come il Fondo Sociale per il Clima e i programmi nazionali per i Comuni in infrazione sulla qualità dell’aria possono giocare un ruolo decisivo.

La sfida per Napoli: dai dati alle politiche

Più che una classifica, il report vuole essere uno strumento operativo. L’obiettivo è fornire alle amministrazioni e alla società civile una base solida per pianificare interventi mirati e ridurre i divari interni.

Napoli, del resto, ha già dimostrato di sapersi trasformare. Oggi la differenza la farà la capacità di tradurre questi dati in una strategia condivisa, stabile e orientata al lungo periodo.

Condividi questo articolo