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Numeri record per le auto elettriche in Italia: +71% in un mese. Ecco cosa sta cambiando davvero nel mercato auto e perché l’Italia rischia di restare indietro

Il mercato delle auto elettriche in Italia accelera con forza e a marzo 2026 segna un nuovo record. Le immatricolazioni di veicoli full electric hanno raggiunto quota 16.033 unità, registrando un aumento del 71,1% rispetto allo stesso mese del 2025.

Un risultato che non solo conferma il trend positivo della mobilità elettrica, ma contribuisce anche alla ripresa complessiva del settore automobilistico. Nel mese, infatti, il mercato auto italiano cresce del 7,3%, arrivando a 185.820 immatricolazioni totali.

La quota di mercato delle auto elettriche sale così all’8,6%, in netto miglioramento rispetto al 5,4% di un anno fa.

Primo trimestre in forte espansione

Il bilancio dei primi tre mesi del 2026 rafforza ulteriormente il quadro positivo. Tra gennaio e marzo, le auto elettriche immatricolate sono state 37.836, con un incremento del 64,7% su base annua.

La market share nel trimestre raggiunge il 7,8% (dal 5,2% del 2025), mentre il parco circolante elettrico in Italia sfiora ormai le 400 mila unità, attestandosi a 396.811 veicoli.

A sostenere la crescita hanno contribuito in particolare le consegne legate agli incentivi statali introdotti lo scorso ottobre, esauriti in appena un giorno, e la crescente disponibilità di modelli più accessibili sul mercato.

Italia ancora indietro rispetto all’Europa

Nonostante il record, il confronto con gli altri principali Paesi europei evidenzia un ritardo ancora significativo.

Secondo i dati più recenti:

  • in Francia le auto elettriche raggiungono il 26,8% di quota di mercato
  • in Germania il 22%
  • nel Regno Unito il 24,2%
  • in Spagna il 9,2%

Nello stesso periodo, l’Italia si ferma al 7,9%, confermando un gap strutturale rispetto ai partner europei.

Pressi (Motus-E): “Serve un piano strategico per l’elettrico”

Secondo Fabio Pressi, presidente di Motus-E, i dati devono essere letti come un segnale chiaro: “Le auto elettriche si stanno dimostrando in grado di guidare il recupero del mercato auto, in Italia e in Europa”.

Pressi sottolinea come gli incentivi e l’arrivo di modelli “mass market” abbiano permesso a molti cittadini di acquistare auto più moderne, sicure e con costi di gestione inferiori.

Tuttavia, per consolidare la crescita, serve un cambio di passo nelle politiche industriali.

Il nodo delle flotte aziendali

Uno dei punti centrali riguarda le flotte aziendali, considerate un motore decisivo per la diffusione dell’elettrico nei principali mercati europei.

In Italia, però, questo segmento resta ancora debole. Per questo Motus-E chiede una revisione della fiscalità:

  • incentivi mirati alle aziende
  • maggiore convenienza per il noleggio e leasing elettrico
  • politiche strutturali di lungo periodo

Secondo Pressi, proprio da qui dovrebbe partire un vero piano di rilancio del settore automobilistico nazionale.

Transizione elettrica: opportunità e sfide

Il boom di marzo dimostra che la transizione verso la mobilità elettrica è ormai avviata anche in Italia. Tuttavia, restano aperte diverse sfide:

  • ridurre il divario con l’Europa
  • rendere strutturali gli incentivi
  • potenziare le infrastrutture di ricarica
  • coinvolgere maggiormente imprese e flotte

Il dato è chiaro: l’elettrico non è più una nicchia, ma un pilastro della trasformazione industriale e ambientale del settore auto.

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