Condividi questo articolo

Le immatricolazioni di auto elettriche crescono dell’84,7% a giugno e superano il 10% del mercato italiano. Motus-E avverte: gli incentivi stanno finendo e servono nuove misure per non perdere terreno rispetto all’Europa

Le auto elettriche continuano a guadagnare terreno in Italia. Dopo anni di crescita più lenta rispetto ai principali mercati europei, il mese di giugno segna un risultato simbolico e significativo: le vetture completamente elettriche superano per la prima volta la soglia del 10% di quota di mercato, confermando un’accelerazione che però potrebbe rivelarsi solo temporanea senza nuove politiche di sostegno.

Secondo gli ultimi dati diffusi da Motus-E, nel mese di giugno sono state immatricolate 14.721 auto full electric, con un incremento dell’84,7% rispetto allo stesso mese dello scorso anno. La quota di mercato è così salita al 10,1%, contro il 6% registrato dodici mesi prima.

Crescita trainata dagli incentivi

Dietro il forte incremento delle vendite c’è soprattutto l’effetto degli incentivi introdotti dal Governo lo scorso ottobre, andati esauriti nel giro di appena ventiquattro ore. Molte delle vetture acquistate grazie ai contributi pubblici sono state immatricolate proprio negli ultimi mesi, contribuendo alla crescita del mercato.

L’effetto positivo emerge anche osservando il bilancio del primo semestre del 2026. Da gennaio a giugno sono state immatricolate 78.819 auto elettriche, con un aumento del 76,3% rispetto allo stesso periodo del 2025. La quota di mercato sale così all’8,4%, rispetto al 5,2% registrato un anno fa.

Il parco circolante italiano raggiunge inoltre quota 435.237 vetture elettriche.

Cresce tutto il mercato dell’auto, ma l’Europa resta avanti

Anche considerando tutte le alimentazioni, il mercato automobilistico italiano mostra segnali positivi. A giugno le immatricolazioni complessive hanno raggiunto 146.312 unità, in crescita del 10,1% rispetto allo stesso mese del 2025. Nei primi sei mesi dell’anno il totale supera le 938 mila vetture, con un incremento del 9,3%.

Nonostante il buon momento, il confronto europeo evidenzia come l’Italia resti ancora distante dai principali partner.

Gli ultimi dati disponibili, riferiti a maggio, mostrano infatti quote di mercato delle auto elettriche molto più elevate: Francia: 29,2%; Regno Unito: 27,4%; Germania: 25,1% e Spagna: 10,9%.

Nello stesso periodo, l’Italia si fermava all’8,9%, pur mostrando una crescita costante.

Motus-E: “Il rischio è perdere nuovamente terreno”

Secondo il presidente di Motus-E, Fabio Pressi, i dati dimostrano che il mercato italiano sta finalmente reagendo, ma serve un piano di lungo periodo per evitare un nuovo rallentamento.

L’associazione sottolinea infatti come la spinta degli incentivi sia destinata a esaurirsi rapidamente e che, senza nuovi strumenti, il divario con gli altri grandi mercati europei potrebbe tornare ad ampliarsi proprio in un comparto strategico per l’industria e la transizione energetica.

Il Tavolo Automotive chiamato a decidere le prossime mosse

L’attenzione si concentra ora sulla riunione del Tavolo Automotive, convocata dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy per il 14 luglio.

Secondo Motus-E l’incontro dovrebbe trasformarsi in un’occasione concreta per definire nuove misure a sostegno della mobilità elettrica, sfruttando anche la maggiore flessibilità concessa dalla Commissione europea all’Italia nell’ambito della transizione energetica.

Tra le priorità indicate dall’associazione figurano una revisione della fiscalità sulle flotte aziendali — considerate uno dei principali motori della diffusione delle auto elettriche in Europa — e l’introduzione di strumenti capaci di garantire continuità agli investimenti.

Dai van elettrici al leasing sociale: le misure sotto osservazione

Tra gli interventi più attesi dagli operatori ci sono anche i nuovi incentivi destinati ai veicoli commerciali leggeri delle categorie N1 e N2, ritenuti fondamentali per rilanciare gli acquisti da parte delle imprese.

Grande attenzione anche al cosiddetto Leasing sociale, introdotto recentemente dal Governo. Nella sua formulazione attuale viene considerato ancora una misura sperimentale, ma potrebbe diventare uno strumento importante se opportunamente sviluppato.

L’esempio arriva dalla Francia, dove il leasing agevolato riservato alle auto elettriche ha registrato un forte successo, favorendo l’accesso alla mobilità a zero emissioni anche per le fasce di popolazione con minore capacità di spesa.

La sfida ora è consolidare la crescita

Il superamento della soglia del 10% rappresenta un traguardo importante per il mercato italiano dell’auto elettrica, ma non basta per colmare il ritardo accumulato rispetto agli altri grandi Paesi europei.

Il prossimo passaggio sarà trasformare una crescita trainata dagli incentivi in uno sviluppo strutturale, sostenuto da politiche industriali, infrastrutture di ricarica e strumenti fiscali capaci di accompagnare famiglie e imprese nella transizione verso una mobilità a basse emissioni.

Condividi questo articolo