- 23/09/2026
- Redazione
- 0
Mobilità elettrica a Milano, dall’infrastruttura all’energia: l’iniziativa di Atlante, Wayla e Sistema Energy mostra come veicoli elettrici, ricarica e fonti rinnovabili possano integrarsi nella città
La mobilità elettrica non riguarda soltanto il passaggio dai motori tradizionali a quelli alimentati a batteria. Dietro ogni veicolo elettrico ci sono infrastrutture di ricarica, energia, sistemi di produzione da fonti rinnovabili e nuovi modelli di mobilità.
È partendo da questa visione che Atlante, Wayla e Sistema Energy hanno organizzato a Milano un percorso dedicato alla mobilità sostenibile, coinvolgendo istituzioni, imprese e nuove generazioni.
L’iniziativa, realizzata il 22 settembre nell’ambito dei MobiDays, ha portato i partecipanti attraverso alcuni luoghi della città per mostrare esempi già operativi di questa integrazione: dai van elettrici di Wayla alla rete di ricarica ultra-fast di Atlante, fino all’impianto fotovoltaico realizzato da Sistema Energy a CityLife.
L’obiettivo è stato rendere concreto un concetto spesso raccontato in termini astratti: la transizione verso una mobilità più sostenibile richiede un ecosistema nel quale veicoli, infrastrutture ed energia possano funzionare insieme.
Da Palazzo Marino alla ricarica ultra-fast di Atlante
Il percorso è partito da Palazzo Marino. A bordo di un van 100% elettrico di Wayla sono saliti Gabriele Tuccillo, CEO di Atlante Italia, Stefano Terranova, CEO di Atlante, Cosimo Lena, CEO di Sistema Energy, e i fondatori di Wayla Carlo Bettini, Alessandro Villa e Mario Ferretti.
All’iniziativa hanno partecipato anche l’On. Ettore Rosato, della Camera dei Deputati, e l’Assessore del Comune di Milano Emmanuel Conte, che hanno preso parte al momento di confronto con imprese e giovani sul futuro della mobilità urbana.
La prima tappa è stata la stazione di ricarica Atlante presso il Mercato Alimentare di Milano di Sogemi. Qui i partecipanti hanno potuto vedere direttamente il funzionamento della ricarica ultra-fast, tecnologia che fa già parte dell’operatività quotidiana di Wayla.
I van elettrici dell’azienda si ricaricano infatti sulla rete Atlante, che conta oltre 70 stazioni nell’area metropolitana di Milano e che è alimentata al 100% da energia proveniente da fonti rinnovabili.
Il passaggio dal veicolo alla stazione di ricarica ha permesso così di mostrare uno degli elementi centrali della transizione: elettrificare la mobilità significa costruire contemporaneamente le infrastrutture e il sistema energetico necessario a sostenerla.
A CityLife energia rinnovabile e mobilità elettrica si incontrano
Dal Mercato Alimentare il percorso è proseguito verso CityLife, dove il tema della mobilità elettrica si è collegato direttamente a quello della produzione di energia rinnovabile.
Nel quartiere è presente una stazione di ricarica ultra-fast Atlante insieme a un impianto fotovoltaico da 150 kW realizzato da Sistema Energy. L’energia prodotta dall’impianto viene messa a disposizione della Golden Goose Arena Powered by Atlante attraverso un modello di autoconsumo basato su un Power Purchase Agreement, il PPA.
È un esempio concreto di come produzione e consumo di energia possano essere collegati all’interno degli spazi urbani e di come le esigenze legate alla mobilità elettrica possano inserirsi in un sistema più ampio.
La logica è quella di un’energia che non viene considerata soltanto come una risorsa da acquistare dalla rete, ma che può essere prodotta localmente e utilizzata direttamente, creando un collegamento tra generazione da fonti rinnovabili, consumi e nuovi bisogni energetici della città.
I bambini interrogano istituzioni e imprese sulla città del futuro
A CityLife il percorso ha incontrato anche le nuove generazioni. Ad attendere la delegazione c’erano gli alunni delle classi quinte di una scuola primaria della zona, protagonisti di una speciale “conferenza stampa dei bambini”.
Sono stati loro a rivolgere domande alle istituzioni e alle imprese sulla mobilità elettrica, sulle stazioni di ricarica, sulla produzione di energia pulita e sulle città che saranno chiamati ad abitare in futuro.
Insieme ai team di Atlante e Sistema Energy, i ragazzi si sono potuti avvicinare concretamente al funzionamento di una stazione di ricarica e scoprire come l’elettricità possa essere prodotta attraverso pannelli fotovoltaici, inverter e sistemi di accumulo.
L’obiettivo è stato quello di rendere comprensibili tecnologie e processi che spesso vengono raccontati attraverso un linguaggio molto tecnico, mostrando ai bambini come la transizione energetica possa tradursi in strumenti e infrastrutture già presenti nella loro città.
Dalla ricarica alle consegne: la sostenibilità passa anche dall’ultimo miglio
A rendere ancora più concreto l’incontro è stata la presenza di L’Orto di Jack, che ha offerto frutta ai bambini e agli ospiti.
Anche questo elemento si inserisce nel tema più ampio della sostenibilità quotidiana. L’Orto di Jack utilizza infatti una flotta elettrica per le consegne di frutta e verdura ai propri clienti, mettendo in relazione la logistica dell’ultimo miglio con un modello di mobilità più attento al contesto urbano.
Come ha spiegato Emanuele Gallo Perozzi, Head of Operations de L’Orto di Jack, la sostenibilità passa da scelte coerenti lungo tutta la filiera, dal prodotto fino alla consegna.
“La mobilità sostenibile è un ecosistema”
Il senso dell’iniziativa è stato sintetizzato da Gabriele Tuccillo, CEO di Atlante Italia. “La mobilità sostenibile è un ecosistema e per farla crescere è fondamentale fare squadra. Con questa iniziativa vogliamo mostrare alle istituzioni e ai più giovani qualcosa che spesso raccontiamo come futuro, ma che è già realtà: veicoli elettrici che si muovono ogni giorno per Milano, una rete capillare per ricaricarli e tecnologie che permettono di utilizzare sempre meglio l’energia rinnovabile.”
Per Tuccillo, i MobiDays rappresentano l’occasione per portare questa trasformazione fuori dalla dimensione teorica e farla conoscere direttamente attraverso luoghi, tecnologie e persone.
Una visione condivisa da Cosimo Lena, CEO di Sistema Energy, che ha sottolineato come la transizione energetica possa essere affrontata già oggi attraverso l’integrazione tra produzione di energia rinnovabile, consumi e mobilità elettrica. L’impianto fotovoltaico realizzato per la Golden Goose Arena Powered by Atlante rappresenta, nella prospettiva dell’azienda, un esempio concreto di questo modello.
Anche per Wayla il tema dell’integrazione è centrale. “Il nostro passaggio da van a carburante a van elettrici nasce dalla volontà di offrire ogni giorno un servizio migliore e più sostenibile alla città”, ha spiegato Alessandro Villa, COO e co-fondatore di Wayla.
La possibilità di ricaricare i veicoli sulla rete Atlante accompagna quotidianamente l’operatività dell’azienda e crea una connessione diretta tra servizio di mobilità e infrastruttura energetica.
Un percorso che mette insieme mobilità, energia e città
L’iniziativa organizzata a Milano da Atlante, Wayla e Sistema Energy ha quindi utilizzato luoghi e tecnologie già presenti sul territorio per raccontare una trasformazione che coinvolge diversi livelli contemporaneamente.
Un van elettrico ha bisogno di una rete di ricarica. La rete ha bisogno di energia. L’energia può essere prodotta anche attraverso impianti fotovoltaici. E questi sistemi devono poi tradursi in servizi concretamente utilizzabili da cittadini, imprese e istituzioni.
È questa connessione è stata il filo conduttore del percorso: non una singola tecnologia, ma un sistema nel quale mobilità elettrica, infrastrutture e produzione di energia rinnovabile possono dialogare.
Il confronto con gli studenti ha aggiunto a questo racconto la prospettiva delle generazioni che vivranno la città dei prossimi anni.
Il percorso organizzato da Atlante, Wayla e Sistema Energy ha portato al centro una domanda più ampia: come si costruisce concretamente una città nella quale mobilità elettrica ed energia rinnovabile possano funzionare insieme?
A Milano, alcuni esempi sono già visibili: nei van che ogni giorno percorrono le strade della città, nelle infrastrutture di ricarica e negli impianti che producono energia rinnovabile.

























































































































































































































































