- 22/09/2026
- Redazione
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Dal PNRR all’intelligenza artificiale, dal BIM alla resilienza climatica: a SAIE Bologna 2026 l’Associazione Infrastrutture Sostenibili riunisce imprese, professionisti e istituzioni per discutere come cambieranno le opere del Paese
Sostenibilità, digitalizzazione e capacità di adattarsi ai cambiamenti climatici. Sono i tre assi attorno ai quali si svilupperà la partecipazione di AIS – Associazione Infrastrutture Sostenibili al SAIE Bologna 2026, appuntamento di riferimento per la filiera italiana delle costruzioni.
La manifestazione, in programma a Bologna, diventa così anche un osservatorio sul futuro delle infrastrutture italiane: un settore chiamato a confrontarsi contemporaneamente con la trasformazione digitale, la necessità di rendere più sicure e resilienti le opere e la gestione delle risorse destinate alla modernizzazione del Paese.
Per AIS il punto non è però affrontare questi temi come compartimenti separati. La sostenibilità, nella visione dell’associazione, deve diventare un approccio integrato capace di mettere in relazione pianificazione territoriale, innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale e capacità di misurare le prestazioni delle infrastrutture.
«La partecipazione della community di AIS al SAIE mira a valorizzare l’integrazione tra pianificazione territoriale, innovazione tecnologica e responsabilità ambientale, fornendo ad Enti, stazioni appaltanti, imprese e professionisti della filiera strumenti concreti di analisi, misurazione e progettazione per le infrastrutture del futuro», sottolinea il presidente di AIS Lorenzo Orsenigo.
Dal PNRR alla gestione delle opere: il nodo è il futuro delle infrastrutture
Uno dei temi centrali del confronto sarà il PNRR e il suo impatto sul sistema infrastrutturale italiano. Non soltanto per fare il punto sull’attuazione delle risorse, ma soprattutto per interrogarsi su ciò che accadrà una volta conclusa la stagione degli investimenti legati al Piano.
Il tema sarà affrontato giovedì 8 ottobre, dalle 11.30 alle 13, nell’area “Infrastrutture e Territori”, in un incontro organizzato da SAIE in collaborazione con AIS.
Il confronto sarà coordinato dal vicepresidente AIS Alfredo Martini e vedrà la partecipazione del presidente Lorenzo Orsenigo, del consigliere Marcello Mancone, direttore tecnico e responsabile del settore infrastrutture di Politecnica Ingegneria e Architettura, e del consigliere Andrea Fanelli, responsabile del Centro di Competenza infrastrutture di trasporto di CDP.
L’obiettivo sarà mettere a fuoco lo stato di attuazione degli interventi e, soprattutto, ragionare sulle prospettive di lungo periodo della rete infrastrutturale nazionale.
Intelligenza artificiale, BIM e digital twin: così cambia il ciclo di vita delle infrastrutture
La seconda direttrice del programma AIS riguarda la transizione digitale. La domanda, ormai, non è più soltanto quanto le tecnologie digitali possano incidere sulla progettazione di un’opera, ma come possano accompagnarne l’intero ciclo di vita: dalla fase progettuale alla realizzazione, fino alla gestione e alla manutenzione.
Giovedì 8 ottobre, dalle 14.30 alle 16, nell’area “AI, BIM Digital”, si parlerà di BIM, intelligenza artificiale, sensoristica, digital twin e gestione dei dati.
Ad aprire i lavori sarà Luca Ferrari, vicepresidente AIS, con una relazione dedicata al rapporto tra digitalizzazione e sostenibilità nella progettazione, realizzazione e gestione delle infrastrutture.
Al centro del confronto ci sarà anche il valore del dato, tema che sarà approfondito da Riccardo Perego, coordinatore di uno dei gruppi di lavoro dell’associazione.
Il programma prevede inoltre la presentazione di alcune esperienze sviluppate da soci AIS: Autostrada Pedemontana Lombarda, CAP Holding, SEA e TELT.
La trasformazione digitale, in questa prospettiva, non viene quindi considerata soltanto come un processo di innovazione tecnologica. Diventa uno strumento per raccogliere informazioni, monitorare le opere, migliorare i processi decisionali e intervenire con maggiore tempestività durante la vita dell’infrastruttura.
Resilienza climatica: misurare per decidere
Il terzo appuntamento sposta il focus sulla crescente necessità di rendere infrastrutture e territori più capaci di affrontare i rischi ambientali e climatici.
Venerdì 9 ottobre, dalle 9.30 alle 11.30, sempre nell’area “Infrastrutture e Territori”, il tavolo dal titolo “Innovazione e tecnologie per lo sviluppo sostenibile. Misurare per decidere: sicurezza e resilienza climatica delle infrastrutture” affronterà il rapporto tra tecnologia, sicurezza e adattamento climatico.
Ad aprire i lavori sarà Lorenzo Orsenigo. Seguiranno gli interventi introduttivi di Enrico Giovannini, coordinatore scientifico di ASviS e componente del Comitato scientifico AIS, Paolo Tortora dell’Università di Bologna e Gabriella Chiellino, consigliera AIS.
Al confronto parteciperanno inoltre i soci AIS Eoliann, Fondazione OMD, Latitudo 40, Maccaferri, NexaTree e One Team.
Il filo conduttore sarà il ruolo della misurazione. Conoscere le condizioni delle infrastrutture, raccogliere dati e interpretare l’evoluzione dei rischi significa infatti poter orientare in modo più consapevole le scelte di progettazione, manutenzione e gestione.
La sostenibilità non è più soltanto una questione ambientale
È proprio nell’integrazione tra questi tre livelli – investimenti, tecnologie e resilienza – che AIS colloca la propria presenza al SAIE.
L’associazione, che riunisce oltre 150 soci attivi nella progettazione, realizzazione e gestione delle infrastrutture e che rappresenta complessivamente oltre il 3% del PIL nazionale, punta a portare a Bologna una visione nella quale la sostenibilità non coincide esclusivamente con la riduzione dell’impatto ambientale.
Il tema riguarda anche la capacità delle infrastrutture di funzionare nel tempo, essere monitorate, adattarsi ai cambiamenti e utilizzare in modo efficace le informazioni disponibili.
Una prospettiva che mette sullo stesso piano la qualità della progettazione, l’innovazione digitale, la sicurezza e la pianificazione degli investimenti.
SAIE Bologna 2026, un laboratorio per la filiera delle costruzioni
La partecipazione di AIS si inserisce nel programma di SAIE Bologna 2026, manifestazione che riunisce i diversi segmenti della filiera delle costruzioni attraverso saloni tematici, aree dedicate all’innovazione e momenti di confronto tra imprese, professionisti, associazioni e istituzioni.
Tra le novità dell’edizione 2026 figurano le Aree SAIE Lab Live, pensate come spazi di incontro e approfondimento attraverso convegni, dimostrazioni pratiche e attività di networking.
È in questo contesto che il confronto sulle infrastrutture assume una dimensione più ampia. Perché il futuro delle opere italiane non dipenderà soltanto dalle risorse disponibili, ma anche dalla capacità di progettare e gestire infrastrutture più intelligenti, misurabili e preparate a un contesto ambientale in trasformazione.
E proprio la convergenza tra PNRR, dati, intelligenza artificiale, sostenibilità e resilienza climatica sarà uno dei terreni sui quali la filiera sarà chiamata a misurarsi nei prossimi anni.























































































































