- 30/11/2025
- Redazione
- 0
ENEA pubblica le nuove linee guida sulla tracciabilità nella moda: un aiuto per le aziende verso il Passaporto Digitale di Prodotto previsto nel 2027
Il settore moda compie un passo decisivo verso la trasparenza. ENEA, insieme a un team internazionale di esperti, ha pubblicato le nuove linee guida per la raccolta dei dati di tracciabilità e sostenibilità, un documento pensato per aiutare le imprese ad adeguarsi ai futuri obblighi europei.
Tra questi c’è il Passaporto Digitale di Prodotto (DPP), lo strumento che dal 2027 renderà obbligatoria la disponibilità di informazioni verificabili sul ciclo di vita dei prodotti tessili, dall’origine delle materie prime fino al fine vita.
Le linee guida sono state pubblicate dal Comitato Europeo di Normazione e sviluppate con la collaborazione dell’Universitat Politecnica de Catalunya (UPC) e di Reverse Resource, con il supporto dell’ente italiano UNI. La presentazione ufficiale si è tenuta durante un evento organizzato da DigitX Innovation Hub, centro di riferimento per aziende, retailer e realtà di ricerca del mondo tessile.
“Un modello concreto per gestire i dati di filiera”
“Queste linee guida rappresentano un modello tecnico su come raccogliere e gestire concretamente i dati lungo l’intera catena di approvvigionamento”, spiega Gessica Ciaccio, ricercatrice ENEA e coordinatrice del team.
Secondo Ciaccio, il DPP potrebbe rivoluzionare il modo in cui clienti e operatori leggono e comprendono le informazioni sui prodotti tessili. Tuttavia, precisa, “i requisiti tecnici definitivi che le aziende dovranno rispettare sono ancora in via di definizione”.
Come funzionano le linee guida
Il documento propone un metodo standardizzato che integra in un unico quadro operativo tre dimensioni fondamentali:
tracciabilità delle materie prime e dei processi produttivi
sostenibilità ambientale e sociale
gestione delle operazioni di filiera
Il tutto accompagnato da esempi concreti e risorse già disponibili, per agevolare le imprese nella fase di adeguamento.
La metodologia di raccolta dati si articola in sei fasi, basate su standard internazionali già esistenti e arricchite da specifiche di settore dedicate allo scambio dei dati, ai requisiti di sostenibilità e agli aspetti doganali.
Dai progetti UE alle aziende: un ecosistema in evoluzione
Le linee guida integrano i risultati di tre importanti iniziative europee che stanno aprendo la strada a una moda più circolare:
TRICK, progetto dedicato allo sviluppo di una piattaforma digitale di tracciabilità per supportare l’economia circolare
CISUTAC, focalizzato sulla gestione ottimizzata dei rifiuti tessili post-consumo
PESCO-UP, orientato al riciclo dei tessuti misti come cotone e poliestere
Leggi anche: TRICK: la nuova piattaforma per il passaporto digitale di prodotto tessile
“Una risorsa preziosa per l’intero ecosistema moda”
“Il documento è il risultato di anni di ricerca e sperimentazione sul campo”, conclude Ciaccio.
Uno strumento pensato non solo per le aziende e per chi sviluppa software, ma anche per tutta la filiera: dai logistici agli operatori del riciclo, fino a chi si occupa della raccolta dei rifiuti tessili.
Tutti attori coinvolti in una trasformazione normativa e digitale che punta a rendere il settore moda più sostenibile, trasparente e circolare.




































































































