- 03/07/2024
- Simone Martino
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Bruxelles ha annunciato il “Climate City Capital Hub” per accelerare l’azione per il clima urbano
Le città rappresentano oltre il 70% delle emissioni globali di CO₂ e consumano oltre il 65% dell’energia mondiale. L’azione urbana è fondamentale per la mitigazione del clima e può contribuire in modo significativo ad accelerare gli sforzi per raggiungere l’impegno, giuridicamente vincolante, di raggiungere la neutralità climatica nell’intera UE entro il 2050.
Inoltre l’azione urbana risulta necessaria anche per raggiungere l’obiettivo dell’UE di ridurre le emissioni di gas serra del 55% entro il 2030 e, più in generale, per realizzare il Green Deal europeo.
La Commissione europea proprio per sostenere le città nella missione dell’UE sulle città intelligenti e a impatto climatico zero ha istituito il Climate City Capital Hub.
Con un obiettivo di raccolta di investimento di 650 miliardi di euro, il Climate City Capital Hub che sarà gestito da NetZeroCities e che è stato annunciato alla conferenza Cities Mission 2024 a Valencia, farà leva su capitali pubblici e privati, con il sostegno della Banca europea per gli investimenti (BEI).
Gli obiettivi
Attraverso la Missione “100 Climate Neutral and Smart Cities’ Mission” l’UE si è posta l’obiettivo di migliorare la qualità della vita riducendo le emissioni e migliorando i servizi a partire da 100 città modello scelte da una lista di 377 candidate.
Nell’aprile 2022, infatti, sono state selezionate 100 città dell’UE e 12 città dei paesi associati a Orizzonte Europa, il programma di ricerca e innovazione dell’UE, per partecipare alla missione.
Le città stanno sperimentando approcci intersettoriali innovativi, compreso il coinvolgimento dei cittadini, la gestione delle parti interessate e la governance interna per accelerare il loro percorso verso la neutralità climatica. Ciò li rende poli di sperimentazione e innovazione per consentire a tutte le città europee di seguire l’esempio entro il 2050.
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Le città che hanno ricevuto il marchio UE
Finora 33 città hanno già ricevuto il marchio di missione dell’UE per le città, 10 città nell’ottobre 2023 e 23 città nel marzo 2024 tra cui Parma e Firenze.
Il marchio rappresenta la prima importante tappa che riconosce il successo di queste realtà urbane nella realizzazione dei propri contratti Climate City, ovvero i piani d’azione e le strategie di investimento scelti per trasformarsi in città carbon neutral.
Le città co-creano i loro contratti urbani per il clima con i portatori di interessi locali, compresi il settore privato e i cittadini. Dei 33 piani di investimento presentati finora, circa 114.1 miliardi di euro sono stati iscritti a bilancio per le azioni per il clima, in media 3.6 miliardi per amministrazione cittadina. Attualmente la Commissione sta riesaminando altri 23 contratti urbani per il clima.
Parallelamente, la missione dell’UE per le città intelligenti e a impatto climatico zero ha raccolto oltre 200 soluzioni che aiuteranno i centri urbani nel loro percorso verso la neutralità climatica. Stiamo parlando di progetti che spaziano dalla riqualificazione degli edifici più energivori, fino alle soluzioni per la mobilità green, passando dalle innovazioni digitali per la gestione dei servizi.
Per le città che hanno firmato la Carta della missione sull’adattamento ai cambiamenti climatici e che hanno ricevuto il marchio della missione dell’UE per le città, i servizi riguarderanno sia progetti di mitigazione che di adattamento, adottando un approccio olistico per affrontare i cambiamenti climatici.
Gli investimenti e il sostegno della Bei
La Banca europea per gli investimenti fornirà oltre un quarto dei prestiti alle città della Missione.
Grazie al nuovo hub le 33 città potranno accedere alla consulenza finanziaria in cooperazione con i servizi di consulenza della Banca europea per gli investimenti; strutturare le loro esigenze finanziarie in modo da comprendere le varie modalità di finanziamento dei progetti, compresa la messa in comune dei progetti stessi.
Inoltre potranno introdurre progetti a una serie di fornitori di capitale, compresi i prestatori e gli investitori del settore pubblico e privato e sostenere il processo di chiusura delle operazioni.
La BEI, infatti, ha stanziato una dotazione di prestiti di 2 miliardi di EURO destinata alle città con il marchio della missione per le città per sostenere i loro piani di investimento in energia, edifici efficienti, sistemi di teleriscaldamento, energie rinnovabili, mobilità sostenibile, rinnovamento e rigenerazione urbana, infrastrutture idriche e sociali.




































































































