- 23/12/2025
- Redazione
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Il MASE avvia un nuovo programma di finanziamento per le città italiane della missione UE Climate Neutral Cities verso il 2030
L’Italia rafforza il suo impegno nella sfida europea per le città a emissioni zero. Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha annunciato l’avvio di un nuovo programma di finanziamento dedicato ai territori coinvolti nella Missione UE “100 città intelligenti e a impatto climatico zero entro il 2030”, uno dei pilastri del Green Deal europeo.
L’iniziativa punta a sostenere concretamente l’attuazione dei Climate City Contract, gli accordi attraverso cui le città traducono gli obiettivi climatici in azioni operative, accelerando il percorso verso la neutralità climatica urbana.
Le nove città italiane coinvolte
Il programma è rivolto alle nove città italiane selezionate dalla Commissione europea che hanno ottenuto il riconoscimento del Mission City Label, attestazione che certifica l’allineamento dei loro piani strategici agli obiettivi climatici fissati al 2030.
Si tratta di: Bergamo; Bologna; Firenze; Milano; Padova; Parma; Prato; Roma Capitale e Torino.
Città che rappresentano, per dimensioni e ruolo economico, un banco di prova decisivo per la transizione ecologica del Paese.
Cosa sono i Climate City Contract
I Climate City Contract sono strumenti chiave della Missione europea: definiscono obiettivi, investimenti e tempistiche per ridurre drasticamente le emissioni di gas serra nei contesti urbani.
Il nuovo programma del MASE nasce proprio per accompagnare l’attuazione di questi contratti, trasformando gli impegni strategici in interventi concreti su mobilità sostenibile, efficienza energetica, sviluppo delle fonti rinnovabili e innovazione tecnologica.
Pichetto: “Le città sono il motore della transizione”
«Con questo Programma rafforziamo il sostegno alle città italiane impegnate nella Missione europea per la neutralità climatica», ha dichiarato il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto. «Le città sono un motore fondamentale della transizione ecologica: accompagnare i Climate City Contract significa tradurre gli obiettivi al 2030 in interventi reali, in stretto coordinamento con le politiche europee».
Un messaggio che sottolinea il ruolo strategico delle aree urbane, dove si concentrano consumi energetici, mobilità e innovazione.
Coordinamento tra Italia ed Europa
Con questa iniziativa, il Ministero conferma la volontà di rafforzare il coordinamento tra politiche nazionali e strategie europee, sostenendo i territori nel percorso di decarbonizzazione e sviluppo sostenibile.
Il programma si inserisce infatti nelle priorità strategiche dell’azione del MASE per il triennio 2025–2027, puntando a rendere le città italiane laboratori avanzati della transizione climatica.
La sfida della neutralità climatica urbana entra così in una fase più operativa: dalle strategie ai cantieri, con le città chiamate a guidare il cambiamento verso un futuro a basse emissioni.





























































































