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ENEA presenta CI-RES, la nuova piattaforma digitale per valutare rischi e rafforzare la resilienza di infrastrutture e servizi essenziali

Dalla rete elettrica ai trasporti, dall’acqua ai servizi finanziari: le infrastrutture critiche sono il cuore del funzionamento quotidiano del Paese. Per proteggerle e renderle più resilienti di fronte a calamità naturali o minacce di origine umana, ENEA ha sviluppato CI-RES, una nuova piattaforma digitale pensata per supportare istituzioni e operatori dei servizi essenziali nella valutazione dei rischi e nella pianificazione delle strategie di resilienza.

L’obiettivo è ambizioso ma concreto: mettere a disposizione del sistema Paese uno strumento avanzato capace di analizzare vulnerabilità, pericolosità, impatti potenziali ed effetti “a cascata” che possono propagarsi da un’infrastruttura all’altra.

Cos’è CI-RES e come funziona

CI-RES è una piattaforma web-based che integra dati geospaziali e informazioni territoriali in un’unica interfaccia. Attraverso mappe interattive e dashboard intuitive, consente di visualizzare:

  • le pericolosità naturali che insistono su un territorio (come terremoti, alluvioni o frane);

  • le infrastrutture esposte al rischio;

  • i potenziali impatti di un evento critico sui servizi essenziali;

  • le interdipendenze tra i vari sistemi.

In pratica, su una mappa è possibile vedere cosa succede se un’infrastruttura va in crisi e quali altri settori potrebbero subirne le conseguenze.

Effetti a cascata: perché sono cruciali

Uno degli elementi più innovativi di CI-RES è l’attenzione agli effetti a cascata. Un guasto alla rete elettrica, ad esempio, non colpisce solo l’energia: può bloccare i trasporti, mettere in difficoltà il sistema bancario, rallentare l’industria e i servizi sanitari.

La piattaforma permette di simulare questi scenari, aiutando decisori pubblici e operatori a comprendere meglio le connessioni tra infrastrutture e a prepararsi in modo più efficace.

Un supporto concreto alle nuove regole europee

CI-RES nasce anche in risposta al nuovo quadro normativo europeo. Con la direttiva CER, l’Unione europea ha spostato l’attenzione dalla sola protezione fisica delle infrastrutture alla resilienza complessiva delle entità critiche, cioè dei soggetti pubblici e privati che garantiscono servizi essenziali.

«In questo contesto – ha spiegato Stefano Pizzuti, responsabile della Divisione ENEA Strumenti e servizi per le infrastrutture critiche – CI-RES può offrire un contributo fondamentale alla strategia nazionale per la resilienza, supportando istituzioni e operatori anche negli adempimenti previsti dal Decreto legislativo 134 del 4 settembre 2024».

La piattaforma può infatti aiutare anche nella definizione degli stress test, obbligatori per legge, utili a valutare la capacità di risposta delle infrastrutture a eventi estremi.

Perché è importante per un Paese come l’Italia

L’Italia è particolarmente esposta a rischi naturali e a nuove forme di minacce ibride. Disporre di strumenti avanzati per la prevenzione e la pianificazione non è più un’opzione, ma una necessità.

«CI-RES ci permette di considerare insieme infrastrutture e territorio – ha sottolineato Maurizio Pollino, responsabile del Laboratorio ENEA Analisi e modelli per le infrastrutture critiche – così da valutare rischi e pericolosità e definire strategie efficaci per aumentare la resilienza, tutelando cittadini e comunità».

Tecnologia e prevenzione al servizio dei cittadini

Con CI-RES, ENEA punta a trasformare i dati in decisioni, offrendo uno strumento che unisce tecnologia, analisi del rischio e pianificazione strategica. Un passo avanti importante per rendere il Paese più preparato di fronte alle crisi e garantire la continuità dei servizi essenziali anche nelle situazioni più complesse.

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