- 22/08/2024
- Simone Martino
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Il restyling di Damsterplein a Groningen. Da piazza circondata da edifici e attraversata da un traffico intenso a piazza più cool e green della città
Le località urbane, come le piazze della città, sono vulnerabili agli impatti dei cambiamenti climatici a causa degli effetti più gravi delle isole di calore e delle inondazioni a seguito di tempeste.
Vi è la necessità di una progettazione innovativa e integrata al adattamento climatico per le località urbane, migliorando al contempo l’ambiente di vita. Per perseguire questo, la ricerca e la sensibilizzazione sono essenziali.
Il progetto LIFE COOL SQUARE
Al centro della transizione di Groningen verso la resilienza climatica c’è il progetto Life Cool Square da 1 milione di euro, che trasformerà Damsterplein in uno spazio urbano adattabile al clima, resiliente, accessibile e multifunzionale. Il team del progetto trasformerà Damsterplein e il comune di Groningen in una “città spugna” per prevenire siccità e inondazioni estreme.
Una “città spugna” utilizza soluzioni basate sulla natura come l’assorbimento e l’immagazzinamento dell’acqua piovana per mitigare gli effetti del cambiamento climatico. Life Cool Square catturerà, immagazzinerà e riciclerà l’acqua piovana costruendo “bioswales”, canali paesaggistici progettati per raccogliere e filtrare l’acqua piovana.
Sostituendo le superfici in cemento con aree verdi e piante e alberi resistenti alla siccità, Damsterplein avrà maggiori probabilità di assorbire le precipitazioni in eccesso e immagazzinare l’acqua per l’uso durante il clima secco. Le piante e gli alberi forniranno inoltre ombra all’ambiente circostante, contribuendo a ridurre gli effetti delle isole di calore urbane e a migliorare la salute di chi vive nelle vicinanze.
Il restayling di Damsterplein
La trasformazione della piazza di Damsterplein che si trova sul tetto di un garage sotterraneo ed è particolarmente sottoposta ad alte temperature e a rischio di inondazioni dopo forti piogge, è stata stimolata non solo dal desiderio di creare un “ambiente verde e vivibile” per i residenti della città, ma anche dal riconoscimento che Groningen, come molte altre città, deve diventare più resiliente al cambiamento climatico. La fine dei lavori è prevista per il 30 giugno 2026.
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I risulttati che ci si attende dal progetto
Il primo è proprio il contributo al concetto di “città spugna”, attraverso la rimozione di almeno 6 mila m2 di pavimentazione, lo scollegamento di 2.700 m2 di superficie dei tetti dalla rete fognaria, la separazione di almeno 643 m3 di acqua dalla rete fognaria per il riutilizzo pratico e la piantumazione di verde urbano autoctono per assorbire l’acqua e migliorare la biodiversità.
Poi, il contrasto alle isole di calore, installando almeno 1.800 m2 di vegetazione e 50 alberi (450 m2 di superficie arborea), puntando ad abbassare la temperatura media fisiologicamente equivalente (Pet) di 4°C – 5°C durante le giornate calde, quando il verde è completamente maturo, e abbassando la temperatura dell’asfalto nei giorni caldi di 10°C.
Infine, la generazione di consapevolezza e il coinvolgimento degli stakeholder e dei cittadini nonché un aumento del 50% dell’uso di Damsterplein da parte delle persone e una riduzione del 15% della velocità del traffico, riducendo anche le emissioni di inquinanti atmosferici (NOx, PM) e sonori.















































































































